quinta-feira, 13 de novembro de 2014
Assolutismo monarchico
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(FR)
« L'État c'est moi! » (IT)
« Lo Stato sono io! »
(attribuito a Luigi XIV di Francia, ma probabilmente apocrifo[senza fonte])
« Quod principi placuit, legis habet vigorem [...] »
(Digesta, I, 4, 1 pr.)
L'assolutismo monarchico è una teoria politica che sostiene che una persona (generalmente un monarca) debba detenere tutto il potere. Questo è giustificato dal concetto di "Diritto divino dei re", che implica che l'autorità di un governante derivi direttamente da Dio. Tra gli eminenti teorici associati all'assolutismo vi sono Jacques-Bénigne Bossuet, Niccolò Machiavelli, Thomas Hobbes e Jean Bodin.
Il termine "assoluto" deriva dal latino ab solutus, ovvero sciolto da ogni costrizione esterna; quindi il sovrano assoluto è colui che può esercitare liberamente il proprio potere.
Indice
1 Storia
2 Origine concettuale
3 Estensione del concetto di assolutismo
4 Monarchie assolute attuali
5 Note
6 Bibliografia
7 Voci correlate
8 Collegamenti esterni
Storia
Nel XVII secolo l'assolutismo monarchico si affermò in Francia e in altri Paesi dell'Europa continentale, come la Prussia e la Russia degli zar. Nell'Europa dell'inizio dell'età moderna era la forma di governo più diffusa, nella sua incarnazione di Stato dei ceti dove il potere del principe era affiancato da una corte, ufficiali, parlamenti, Diete, nei quali erano presenti le classi privilegiate come il clero, la nobiltà, ecc. Spesso il potere di questi apparati si riduceva ad essere puramente consultivo. Non avevano seria influenza nelle decisioni, solamente cercavano di difendere i propri privilegi. Tra il '400 ed il '500, i monarchi ridimensionarono i poteri di tali ceti, nonostante questi tendessero ad allargare la propria presenza. La necessità di mantenere eserciti permanenti e di imporre tributi senza interpellare i sudditi, facilitò il rafforzamento dei monarchi di fronte alla nobiltà e alla borghesia, mentre le guerre contribuirono allo sviluppo del sentimento nazionale e nella figura del sovrano sembrò incarnarsi l'intera nazione. In Francia, in Prussia e più tardi in Russia, la cultura del Cinque-Seicento sostenne l'idea di un primato politico, culturale ed etico-religioso della Nazione. Nell'ambito religioso, il cattolicesimo, dopo il Concilio di Trento (1545 - 1563), favorì l'affermarsi dell'idea di sovrano come rappresentante dell'ordine razionale voluto da Dio. Diversificato fu invece l'atteggiamento del mondo protestante: i calvinisti furono decisi avversari dell'assolutismo, mentre i luterani, seguendo le dottrine del loro maestro, videro nel principe anche il capo della comunità religiosa, perché ritennero che egli solo, con la sua autorità assoluta, potesse reprimere la volontà dei malvagi. Lo sviluppo del capitalismo commerciale e finanziario favorì anch'esso l'affermazione dell'assolutismo regio. Infatti, la necessità di mantenere eserciti permanenti e l'esigenza di una burocrazia sempre più complessa costrinsero i sovrani a chiedere ingenti prestiti ai grandi mercanti/banchieri in cambio di larghe concessioni (come lo sfruttamento di territori nelle colonie o l'appalto della riscossione delle imposte sul territorio nazionale).
Gli ultimi monarchi assoluti tentarono talvolta di governare secondo i principi dell'Illuminismo, e vengono quindi chiamati despoti illuminati. Essi tentarono di permettere ai loro sudditi di vivere più liberamente la loro vita di tutti i giorni, mantenendo al tempo stesso la monarchia autocratica. Nel Settecento furono considerati tali Federico II di Prussia, Caterina II di Russia e Giuseppe II d'Asburgo. L'assolutismo, come termine, non comparve fino al XIX secolo, quando la tradizionale "età dell'assolutismo" era ormai passata.
Origine concettuale
Tradizionalmente l'origine del concetto di sovrano assoluto si individua negli scritti di Jean Bodin. Egli sosteneva l'unità, indivisibilità e perpetuità della sovranità. Hobbes, nella sua filosofia della legge naturale, riteneva che i governanti assoluti emergessero in accordo con gli istinti fondamentali degli uomini, in particolare la loro paura della morte e il loro bisogno di potere. Nella sua visione, non poteva esserci ordine sociale senza la cessione del potere a un singolo individuo che lo avrebbe usato per limitare le tendenze violente e anti-sociali del popolo. Hobbes insisteva anche sull'irreversibilità del potere assoluto comunque acquisito, per vie pacifiche o violente, legali o illegali.
Per coloro che credevano che il monarca assoluto fosse stato scelto da Dio, la ribellione contro il monarca era equivalente alla ribellione nei confronti di Dio. Quindi, il governo era considerato assoluto, in quanto non poteva essere sfidato.
Estensione del concetto di assolutismo
Vi sono politologi che, basandosi sul significato letterale della definizione, estendono il concetto di monarchia assoluta anche a Stati non dotati formalmente di un sovrano (che quindi potrebbero anche definirsi "repubbliche assolute"), ma governati assolutisticamente da un presidente solitamente vitalizio e talora altresì ereditario[1]. Esempi passati di questa categoria sono lo Stato di Haiti al tempo dei Duvalier e il Malawi di Hastings Banda.
Tra gli esempi contemporanei si annoverano molti paesi già appartenenti all'Unione Sovietica come il Turkmenistan (il cui capo di Stato e presidente a vita è stato Saparmyrat Nyýazow fino al 2006) nonché, tra gli altri, la Corea del Nord e la Siria.
Monarchie assolute attuali
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di nazioni per forma di governo#Monarchia assoluta.
Brunei Brunei (sultanato) sultano Hassanal Bolkiah
Oman Oman (sultanato) sultano Qābūs dell'Oman
Qatar Qatar (emirato) emiro Tamim bin Hamad al-Thani
Arabia Saudita Arabia Saudita (regno) re Abd Allah dell'Arabia Saudita
Swaziland Swaziland (regno) re Mswati III dello Swaziland
Città del Vaticano Città del Vaticano[2] (papato)[3] papa Francesco
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti (federazione di emirati) Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano una monarchia costituzionale e il capo di Stato è il Presidente della Federazione, eletto fra gli sceicchi; ogni Emirato è tuttavia governato da un emiro con i poteri di una monarchia assoluta.
Anche entità non indipendenti presentano la forma di governo degli Emirati Arabi Uniti, in particolare nel continente africano, come ad esempio il sultanato degli Hausa.
Note
^ Scalzo S., I Princìpi della liberaldemocrazia
^ La Città del Vaticano è una monarchia assoluta elettiva e una teocrazia; il suo monarca, il papa, è il capo della Chiesa Cattolica mondiale. Il suo potere all'interno della Città del Vaticano non è limitato da nessuna costituzione, ma tutti i residenti nello Stato Vaticano hanno acconsentito a obbedire al papa.
^ Nel caso della Città del Vaticano si tratta sia di una forma di monarchia assoluta elettiva, sia di una teocrazia, il cui sovrano è riconosciuto come il capo di una religione.
Bibliografia
Manuale di storia moderna Donzelli
Domenico Felice (a cura di), Leggere Lo spirito delle leggi di Montesquieu, 2 voll., Milano, Mimesis, 2010.
Voci correlate
Assolutismo
Monarchia
Quod placuit principi, habet vigorem legis
Collegamenti esterni
L'età dell'Assolutismo dal Dizionario del Pensiero Forte
Assolutismo monarchico in Tesauro del Nuovo Soggettario, BNCF, marzo 2013.
Papa
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Sommo Pontefice
Francesco, papa dal 13 marzo 2013.
Francesco, papa dal 13 marzo 2013.
Sovrano della Città del Vaticano
Stemma
Trattamento Santo Padre
Sua Santità
Santità
Onorificenze Gran maestro dell'ordine supremo del Cristo
Gran maestro dell'ordine dello speron d'oro
Gran maestro dell'ordine piano
Gran maestro dell'ordine di San Gregorio Magno
Gran maestro dell'ordine di San Silvestro Papa
Altri titoli Vescovo di Roma
Vicario di Gesù Cristo
Successore del principe degli apostoli
Sommo pontefice della Chiesa universale
Primate d'Italia
Arcivescovo e metropolita della Provincia Romana
Sovrano dello Stato della Città del Vaticano
Servo dei servi di Dio
Capo del Collegio dei Vescovi
Religione Cattolicesimo
Il papa, chiamato anche romano pontefice o sommo pontefice, è la più alta autorità religiosa riconosciuta nella religione cattolica. I suoi trattamenti possono essere santo padre, sua santità, santità.
Secondo il diritto canonico è il vescovo della diocesi di Roma, capo del Collegio dei cardinali, primate d'Italia, vicario di Cristo e pastore in terra della Chiesa universale[1], possedendo anche i titoli di sommo pontefice della Chiesa cattolica[2][3], nonché, a seguito dei Patti Lateranensi, sovrano assoluto dello Stato della Città del Vaticano.
L'ufficio del papa prende il nome di papato, mentre la sua giurisdizione ha il nome di Santa Sede (o Sede Apostolica) ed è ente di diritto internazionale.
La particolare preminenza del papa sulla Chiesa cattolica deriva dall'essere considerato successore dell'apostolo Pietro, al quale, secondo l'interpretazione cattolica dei Vangeli, Cristo ha conferito l'incarico di pastore della Chiesa universale[4]. Pietro, secondo la tradizione, avrebbe retto negli ultimi anni di vita la comunità cristiana di Roma, divenendone il primo vescovo e subendovi il martirio nell'anno 67.
Papa deriva dal greco πάππας (pàppas), espressione familiare per "padre" attestata a partire dal III secolo, contestualmente a un analogo uso fatto per indicare il vescovo di Alessandria, in Egitto.
Con il nome pontificale di Francesco, dal 13 marzo 2013 il papa è Jorge Mario Bergoglio, 266º vescovo di Roma[5].
Secondo i dati della Chiesa cattolica, il Soglio di Pietro ha visto 47 pontefici provenire da oltre gli odierni confini politici italiani; più precisamente, la storia ha visto 47 papi non italiani su 266.
Indice
1 Nella Chiesa antica
2 Il ruolo e i titoli del Papa nella Chiesa cattolica
3 Caratteristiche del papato
3.1 Il primato papale
3.2 L'infallibilità papale
4 L'elezione del Papa
4.1 L'inizio del pontificato e la presa di possesso della diocesi
5 Rinuncia all'ufficio di Romano Pontefice
6 Il nome dei papi
7 Storia del papato
7.1 Durata dei pontificati
7.1.1 I pontificati più lunghi
7.1.2 I pontificati più brevi
7.1.3 Pontificati per secolo
7.1.4 Papi canonizzati
8 Onorificenze pontificie
9 Note
10 Voci correlate
11 Altri progetti
12 Collegamenti esterni
Nella Chiesa antica
Vi sono diverse ipotesi sull'esistenza di una forma di primato petrino nella Chiesa antica.
Ireneo di Lione nell'Adversus haereses stila una lista di quelli che furono i successori della Chiesa «somma ed antichissima ed a tutti nota, fondata e costituita in Roma dai gloriosissimi Apostoli Pietro e Paolo. A questa Chiesa, per la sua peculiare principalità (propter potiorem principalitatem), è necessario che convenga ogni Chiesa, cioè i fedeli dovunque sparsi, poiché in essa la tradizione degli Apostoli è stata sempre conservata» (Adversus haereses, III, 3, 2: PG 7,848).
Ambrogio da Milano conia la famosa espressione "Ubi Petrus, ibi Ecclesia" (la Chiesa esiste unicamente ove è riconosciuto il primato di Pietro, cioè del papa).
Altri padri della Chiesa parlano di Roma come sede verso cui l'intera Cristianità deve convergere.
Inoltre, tale primazia è indicata già nei primissimi Concili della Chiesa: al Primo concilio di Nicea (19 giugno 325) venne riconosciuta la preminenza di alcune sedi patriarcali in modo canonico tra le quali Roma ha un particolare primato: «In Egitto, nella Libia e nella Pentapoli siano mantenute le antiche consuetudini per cui il vescovo di Alessandria abbia autorità su tutte queste province; anche al vescovo di Roma infatti è riconosciuta una simile autorità. Ugualmente ad Antiochia e nelle altre province siano conservati alle chiese gli antichi privilegi.»
Infine, durante il primo concilio di Costantinopoli (tenutosi dal maggio al luglio del 381d.c.) si decise che «Il vescovo di Costantinopoli avrà il primato d'onore dopo il Vescovo di Roma, perché tale città è la nuova Roma». Il medesimo canone venne ribadito dal Concilio di Calcedonia[6], ma non venne, però, accettato dai papi Damaso I, Leone I e Gregorio I in quanto ritennero che l'affermazione del primato papale rispetto al patriarca di Costantinopoli fosse troppo debole. I papi cioè ritenennero che la supremazia del vescovo di Roma non dovesse essere determinata da cause storiche, ma da motivazioni telologiche e dottrinali, le stesse che poi porteranno allo Scisma d'Oriente del 1054.
Mentre la sede di Roma sarebbe stata fondata da Pietro apostolo e da Paolo di Tarso, che qui furono martirizzati nel primo secolo, quella di Alessandria risalirebbe a Marco evangelista; la sede di Antiochia sarebbe una Chiesa fondata anch'essa da Pietro e il Patriarcato di Costantinopoli, per tradizione, si fa discendere da Andrea apostolo, fratello di Pietro, anche se, in realtà, la sede vescovile costantinopolitana è sorta soltanto nel IV secolo.
Il ruolo e i titoli del Papa nella Chiesa cattolica
Santa Sede
Questa voce è parte della serie:
Politica della Santa Sede
Papa: Francesco
Legge fondamentale
Pontificia commissione e Governatorato
Presidente: Giuseppe Bertello
Segreteria di Stato
Segretario: Pietro Parolin
Segreteria per l'economia
Prefetto: George Pell
Conclave: 2005, 2013
Relazioni internazionali
Patti Lateranensi
Cittadinanza vaticana
Forze armate
Vicario generale
Autorità di informazione finanziaria
Organi giudiziari della Città del Vaticano
Segnatura apostolica
Prefetto: Dominique Mamberti
Rota Romana
Decano: Pio Vito Pinto
Tribunale di prima istanza
Corte d'appello
Corte di cassazione
Altri stati · Atlante
vedi • disc. • mod.
La basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, la sede del papa quale vescovo dell'Urbe.
Gesù dona a Pietro le chiavi sacre.
L'Annuario pontificio del 2010 elenca questi titoli dei Papi e nell'ordine che segue:
Vescovo di Roma
Vicario di Gesù Cristo
Successore del principe degli apostoli
Sommo pontefice della Chiesa universale
Primate d'Italia
Arcivescovo e metropolita della Provincia Romana
Sovrano dello Stato della Città del Vaticano
Servo dei servi di Dio.
Nel corso dei secoli vari sono stati i titoli attribuiti al romano pontefice. Negli atti ufficiali in cui il nome del papa è posto all'inizio (tale ad esempio è una costituzione apostolica) in modo costante al nome del papa senza ordinale (ad esempio "Paolo") segue solo il titolo di vescovo e quello di servo dei servi di Dio. Nella Chiesa Cattolica il papa ha compiti, titoli ed autorità, sia a livello locale che universale:
Il papa è vescovo di Roma, per quanto il governo pastorale della diocesi di Roma viene delegato al Cardinale vicario. Secondo la tradizione cristiana Gesù Cristo conferì a Pietro il primato di giurisdizione sull'intera Chiesa di Dio (Mt 16,16-19) e (Gv 21,15-17), da cui ne consegue che chiunque succeda a Pietro nella sua cattedra ottiene il primato di Pietro su tutta la Chiesa, così come definito dalla costituzione dogmatica Pastor Aeternus approvata ed emanata durante il concilio Vaticano I convocato da papa Pio IX[7], L'autorità stessa del papa, come scrive Giovanni Paolo I, deriva dall'essere «vescovo di Roma, cioè successore di Pietro in questa città».[8]
L'appellativo Sommo Pontefice o Romano pontefice indica in modo particolare nel diritto canonico, il papa, il quale, come successore di Pietro sulla cattedra di Roma, detiene "la potestà piena e suprema" di guida pastorale della Chiesa cattolica, che si fonda nella Scrittura e nella sacra Tradizione.Il termine pontefice, mutuato dall'ambiente culturale e religioso dell'epoca romana (Pontifex maximus), è l'appellativo per il quale lo si designa come "costruttore di ponti" (pontem facere) fra i fedeli e Cristo in virtù della sua funzione vicaria di Pastore. Questo aspetto è stato sottolineato da papa Francesco, nel suo primo discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede (22 marzo 2013): «Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini». Nell'uso e nella documentazione pontificia spesso il termine Romano pontefice viene interscambiato con quello di Sommo pontefice, benché quest'ultima espressione sia spesso accompagnata dall'espressione complementare: della Chiesa universale. L'aggettivo Romano fa riferimento alla diocesi di Roma, sede propria dei Pontefici.
Il papa è arcivescovo metropolita della provincia ecclesiastica romana, una delle antiche sedi apostoliche.
Il papa è anche il primate d'Italia.
Nella storia della Chiesa cattolica, è anche il patriarca della Chiesa latina, la più estesa fra le Chiese cattoliche particolari. Questo ruolo viene riconosciuto anche dalle Chiese ortodosse separate da Roma. Da questo ruolo patriarcale derivano i titoli condivisi con altri patriarchi di «Sua Santità» o «Santo Padre». Il titolo di Patriarca d'Occidente è stato omesso da Papa Benedetto XVI nel 2005. Il Papa ha così deciso, sia per tentare un riavvicinamento con le Chiese separate che non riconoscono questo titolo, sia perché l'Occidente a cui il titolo fa riferimento si è esteso anche all'America e all'Oceania, uscendo così dal significato originario che esso aveva in riferimento alla sola Europa[9].
Nella Chiesa cattolica, al papa viene assegnato un ruolo universale, non accettato dalle altre Chiese. Poiché san Pietro fu a capo della Chiesa di Roma, dove fu martirizzato, il papa viene anche detto successore di Pietro, il principe degli apostoli. I cattolici ritengono che il primato che san Pietro avrebbe esercitato sugli apostoli si sia trasmesso anche ai suoi successori, così come il ministero del sacerdozio. Egli è pertanto il capo del collegio episcopale ed è una fonte del magistero della Chiesa cattolica che può esercitare da solo o con i vescovi nel Concilio ecumenico; in particolare, egli è infallibile quando definisce ex cathedra verità essenziali circa la fede e la morale. Nell'esercizio del suo potere il papa è coadiuvato dal collegio dei cardinali e dalla Curia romana.
Fra gli altri titoli usati dal papa, che in realtà non sono specifici del papato ma comuni a tutti i vescovi, vi è quello di "pontefice" (termine derivato dal latino che indica il ruolo di sacerdote) e «vicario di Cristo», che indica il compito di governo della Chiesa proprio di ogni vescovo.
Secondo il Codice di diritto canonico, il papa, in quanto «capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale», «ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente»[10], e in lui si assommano i poteri legislativo, esecutivo e amministrativo; oggetto della sua giurisdizione sono: la fede, i costumi e la disciplina ecclesiastica; la sua giurisdizione si estende a tutte le singole chiese, a tutta la gerarchia ecclesiastica e a tutti i fedeli. In questa veste viene anche chiamato "sommo pontefice della Chiesa Universale" e "servo dei servi di Dio".
Il papa riveste anche un ruolo "secolare" in quanto sovrano dello Stato della Città del Vaticano, che è una monarchia assoluta elettiva, l'ultima in Europa e una delle poche rimaste nel mondo.
Il titolo di papa è attestato sin dal III secolo, a quando viene fatta risalire un'epigrafe nelle catacombe di San Callisto situate in Roma, nella quale un certo diacono Severo, avendo scavato un cubicolo doppio per sé e la sua famiglia poiché gli era morta la figlia di dieci anni, dice di essere stato autorizzato da "papae sui Marcellini", ossia il suo papa Marcellino (296-304).
Caratteristiche del papato
Il primato papale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi primato papale.
Il primato papale è l'autorità apostolica del vescovo della diocesi di Roma su tutte le chiese particolari della Chiesa cattolica, sia di rito latino che di riti orientali.
La Chiesa ortodossa riconosce un primato di onore al Vescovo di Roma, ma non di giurisdizione.
Le Chiese protestanti non riconoscono alcuna autorità superiore poiché la ritengono non conforme alle Sacre Scritture. Al giorno d'oggi molte Chiese protestanti mantengono questa opinione, mentre altre non escludono una forma di ministero papale, in prospettiva ecumenica, sostanzialmente diversa dal primato papale attuale.[non chiaro] La chiesa anglicana ritiene che "Entro il suo più ampio ministero, il vescovo di Roma offre un ministero specifico riguardante il discernimento della verità, come un'espressione del primato universale." Tuttavia "Questo servizio particolare è stato fonte di difficoltà e di fraintendimenti tra le chiese."[11]
L'infallibilità papale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi infallibilità papale.
Il dogma dell'infallibilità papale, contenuto nella costituzione dogmatica della Chiesa Pastor Aeternus approvato dal Concilio Vaticano I il 18 luglio 1870, nell'imminenza della fine del potere temporale, afferma che il magistero del papa deve essere considerato infallibile quando viene espresso ex cathedra, cioè solo quando il papa esercita il «suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani» e «[...] definisce una dottrina circa la fede e i costumi». Pertanto, quanto da lui stabilito «vincola tutta la Chiesa cattolica».
Finora il dogma dell'infallibilità è stato utilizzato due volte, da Papa Pio IX per affermare l'Immacolata Concezione di Maria, e da Papa Pio XII per affermare l'Assunzione della Vergine Maria.
L'elezione del Papa
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conclave.
La fumata bianca, che segnala ai fedeli l'avvenuta elezione del papa.
Le modalità di elezione del papa hanno subìto numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Inizialmente veniva eletto dal popolo e dal clero romano. Alcuni vennero nominati dall'imperatore del Sacro Romano Impero, che si avvaleva di questa facoltà attraverso il Privilegium Othonis, un documento stipulato il 1º febbraio del 962 dall'imperatore Ottone I e del quale si avvalsero anche i suoi successori, fino a Enrico III. Nel caso di papa Fabiano, l'elezione avvenne allorché una colomba si posò sul suo capo. Questo venne considerato come un inequivocabile segno della designazione divina.
Nella chiesa delle origini il papa veniva eletto come tutti gli altri vescovi, con il concorso del clero e della comunità romana. Col passare degli anni la componente laica venne eliminata dall'elettorato attivo. Ciò nonostante l'influenza del potere temporale non venne meno, si pensi al fatto che la nomina del vicario di Pietro era ratificata con proprio placet dall'imperatore. Solo con il Decreto di Niccolò II del 1059 il clero e il popolo romano vengono definitivamente espulsi dal processo di elezione del papa e l'elettorato attivo viene riservato ai cardinali-vescovi.
L'elezione del papa viene decisa dai cardinali riuniti in conclave (diritto risalente al 1059, stabilito con un sinodo in Laterano voluto da papa Niccolò II) tramite votazione segreta che richiede la maggioranza dei due terzi. Il conclave si riunisce non prima di quindici giorni e non oltre i venti dall'inizio della sede apostolica vacante[12]. I cardinali durante tutta la durata del conclave non possono avere alcun contatto con l'esterno. Per gli scrutini si tengono quattro votazioni al giorno e il loro esito è segnalato ai fedeli all'esterno con una fumata, nera se negativo, bianca se positivo. Qualsiasi maschio battezzato celibe, secondo il diritto canonico, cioè che non ha contratto un matrimonio cattolico, può essere eletto papa (sebbene l'elezione di un non vescovo sia avvenuta raramente) e se non ha ancora ricevuto gli ordini sacri gli vengono subito conferiti e viene consacrato vescovo. Le norme in vigore per la sede vacante, per lo svolgimento del conclave e per l'elezione del nuovo papa sono state promulgate nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis da papa Giovanni Paolo II nel 1996.
Benedetto XVI con un motu proprio del 26 giugno 2007 ha stabilito che la maggioranza necessaria all'elezione del papa sarà di due terzi dei votanti per tutti gli scrutini e che a partire dal tredicesimo giorno di conclave si debba procedere al ballottaggio, sempre mantenendo la maggioranza dei due terzi per la validità dell'elezione, tra i due cardinali più votati nell'ultimo scrutinio. Questi ultimi perdono il diritto di voto: è stata così abolita la norma stabilita da Giovanni Paolo II, che prevedeva una riduzione del quorum alla maggioranza assoluta dei votanti a partire dal trentaquattresimo scrutinio (o trentacinquesimo se si era votato anche il giorno di apertura del Conclave).
L'inizio del pontificato e la presa di possesso della diocesi
Alla presentazione del nuovo pontefice, eseguita attraverso il tradizionale annuncio dell'Habemus Papam, segue, solitamente dopo pochi giorni, la solenne cerimonia di inizio del ministero petrino del vescovo di Roma, nella basilica di San Pietro in Vaticano, caratterizzato, secondo il nuovo Ordo rituum pro ministerii petrini initio Romae episcopi (in italiano: Rituale per l'inizio del ministero petrino del vescovo di Roma) promulgato da papa Benedetto XVI il 20 aprile 2005[13], dalla imposizione del pallio e la consegna dell'anello del Pescatore. Il nuovo Ordo non prevede più l'incoronazione papale.
Questa celebrazione dà avvio al complesso delle cerimonie di insediamento, che comprendono, nei giorni successivi, le visite alle basiliche patriarcali di San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore e che si concludono con la solenne cerimonia di presa di possesso dell'Arcibasilica lateranense, cattedrale della diocesi di Roma.
Rinuncia all'ufficio di Romano Pontefice
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rinuncia all'ufficio di romano pontefice.
Come stabilito dal codice di diritto canonico, Libro II "Il popolo di Dio", parte seconda "La suprema autorità della Chiesa", capitolo I "Il Romano Pontefice e il Collegio dei Vescovi" è contemplata la rinuncia all'ufficio di romano pontefice[14][15][16]:
« Can. 332 - §2. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti. »
I casi storici di rinuncia ci sono stati soprattutto nei tempi più remoti del papato: san Clemente, arrestato ed esiliato per ordine di Nerva nel lontano Chersoneso, abdicò dal sommo pontificato indicando come suo successore Evaristo, affinché i fedeli non restassero senza pastore. Verso la prima metà del III secolo, Ponziano lo imitò poco prima di essere spedito in esilio in Sardegna; al suo posto venne eletto Antero. Silverio, deposto da Belisario, in punto di morte rinunciò in favore di Vigilio, fino ad allora considerato un usurpatore. Vi sono poi molti altri casi, più problematici, in cui si discute se vi sia stata rinuncia o addirittura rinuncia tacita, come nel caso di Martino[17]. Altro caso più difficilmente inquadrabile è quello di Benedetto IX, che prima venne deposto in favore di Silvestro III, salvo poi riassumere la carica per poi rivenderla a Gregorio VI, il quale, accusato di simonia, fece atto di rinuncia dopo aver ammesso le sue colpe.
Il più celebre caso di rinuncia all'ufficio di Romano Pontefice fu quello di Celestino V, detto anche "il papa del gran rifiuto", che portò all'elezione di Bonifacio VIII; poiché quest'ultimo fu un pontefice non affine a Dante Alighieri, egli nella sua Divina Commedia pone, probabilmente, Celestino V nell'Antinferno tra gli ignavi: non è però certo chi volesse trattare il Sommo Poeta nel seguente passo, potrebbe trattarsi infatti, secondo alcuni critici di Ponzio Pilato, Esaù, Giano della Bella oppure Matteo Rubeo Orsini che nel conclave del 1294 venne eletto al primo scrutinio ma rinunciò, portando appunto all'elezione di Bonifacio VIII:
« Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l'ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto. »
(Dante Alighieri, Inferno III, 58-60)
Celestino, prima di abdicare, si consultò con il cardinale Benedetto Caetani, e si fece confermare dal concistoro dei cardinali che un'abdicazione dal soglio pontificio era possibile, quindi, in data 10 dicembre 1294, emanò una costituzione sull'abdicazione del papa, confermò la validità delle disposizioni in materia di Conclave anche in caso di rinuncia, ed appena tre giorni dopo rese note le sue intenzioni ed abdicò[18].
Nel 1415 un altro papa, Gregorio XII, eletto all'epoca dello Scisma d'Occidente a Roma, dopo molti anni di lotte e di contese giuridiche, belliche e diplomatiche, fece atto di sottomissione ai decreti emessi dai padri conciliari, durante il Concilio di Costanza, che era stato convocato dall'antipapa Giovanni XXIII (XXII) e presieduto dall'Imperatore Sigismondo per dirimere ogni questione. Uno di questi decreti intimava a tutti i contendenti di abdicare, nel caso che non si trovasse una soluzione e non si raggiungesse l'accordo fra i tre pretendenti al Soglio. Davanti al rifiuto di Benedetto XIII (rappresentante dell'obbedienza avignonese) e alla fuga di Giovanni XXIII (poi ricondotto in Concilio e deposto), alla fine Gregorio XII acconsentì ad abdicare, dopo aver riconvocato con una sua bolla il medesimo Concilio. All'abdicazione però non seguì l'elezione di un nuovo papa, che si verificò passati due anni e solo successivamente alla scomparsa di Gregorio, dopo la quale venne convocata un'assemblea mista di cardinali e di padri conciliari, che elesse Martino V[19][20].
In epoca moderna l'unico papa che ha rinunciato all'ufficio di romano pontefice è stato Benedetto XVI che, l'11 febbraio 2013, ha annunciato di lasciare vacante la sede di Pietro con effetto dalle ore 20:00 del giorno 28 febbraio 2013[21].
Il nome dei papi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nome pontificale.
È tradizione che il nuovo papa scelga per sé un nuovo nome. Il primo a cambiare il suo nome di battesimo fu, nel 533, Giovanni II che in realtà si chiamava Mercurio e ritenne perciò inappropriato che il vescovo di Roma avesse il nome di una divinità pagana. Dopo di lui anche altri papi scelsero un nuovo nome, o perché avevano nomi sgradevoli o perché non italiani. Nessuno di nome Pietro, come Giovanni XIV o Sergio IV, volle poi chiamarsi Pietro II in segno di rispetto verso Pietro apostolo. Il cambio del nome divenne una regola, la quale ebbe tuttavia qualche eccezione; ad esempio, Adriaan Florenszoon Boeyens scelse il nome di Adriano VI, Marcello Cervini quello di Marcello II.
Storia del papato
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Roma#Storia e Stato Pontificio.
Durata dei pontificati
I pontificati più lunghi
Secondo i dati della Chiesa cattolica (in ordine decrescente di durata gli undici pontificati più lunghi):
Pietro apostolo (dal 33 al 67): circa 34 anni (circa 12 418 giorni)
papa Pio IX (dal 1846 al 1878): 31 anni, 7 mesi e 23 giorni (11 560 giorni)
papa Giovanni Paolo II (dal 1978 al 2005): 26 anni, 5 mesi e 17 giorni (9 665 giorni)
papa Leone XIII (dal 1878 al 1903): 25 anni, 4 mesi e 29 giorni (9 280 giorni)
papa Pio VI (dal 1775 al 1799): 24 anni, 6 mesi e 14 giorni (8 962 giorni)
papa Adriano I (dal 772 al 795): 23 anni, 10 mesi e 25 giorni (8 738 giorni)
papa Pio VII (dal 1800 al 1823): 23 anni, 5 mesi e 6 giorni (8 559 giorni)
papa Alessandro III (dal 1159 al 1181): 21 anni, 11 mesi, e 2 giorni (8 029 giorni)
papa Silvestro I (dal 314 al 335): 21 anni e 11 mesi e 1 giorno (8 005 giorni)
papa Leone I (dal 440 al 461): 21 anni e 1 mese e 13 giorni (7 713 giorni)
papa Urbano VIII (dal 1623 al 1644): 20 anni, 11 mesi e 23 giorni (7 663 giorni)
La Chiesa cattolica definisce Pietro apostolo il primo papa. Occorre considerare che il papa è il vescovo di Roma, e quindi secondo alcuni il pontificato di Pietro non dovrebbe avere inizio subito dopo l'ascensione di Gesù al cielo, ma solo da quando Pietro si stabilì a Roma, divenendo il capo (vescovo) dei cristiani di Roma. In tal caso il periodo di papato di Pietro apostolo si riduce a circa venticinque anni (il periodo che si presume sia stato quello della sua permanenza nell'Urbe). Pertanto la classifica dei pontificati più lunghi inizia da Pio IX e prosegue con Giovanni Paolo II al secondo posto. Pietro si porterebbe al quarto posto, dopo papa Leone XIII.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pietro apostolo e Lista dei papi.
I pontificati più brevi
Secondo i dati della Chiesa cattolica (in ordine crescente di durata gli undici pontificati più brevi):
papa Urbano VII (15 settembre - 27 settembre 1590): 13 giorni
papa Bonifacio VI (aprile 896): 16 giorni
papa Celestino IV (25 ottobre - 10 novembre 1241): 17 giorni
papa Sisinnio (15 gennaio - 4 febbraio 708): 21 giorni
papa Teodoro II (dicembre 897): 21 giorni
papa Marcello II (10 aprile - 1º maggio 1555): 22 giorni
papa Damaso II (17 luglio - 9 agosto 1048): 24 giorni
papa Pio III (22 settembre - 18 ottobre 1503): 27 giorni
papa Leone XI (1º aprile - 27 aprile 1605): 27 giorni
papa Giovanni Paolo I (26 agosto - 28 settembre 1978): 33 giorni
papa Benedetto V (22 maggio - 23 giugno 964): 33 giorni[22]
Il primato di pontificato più breve sarebbe in realtà da attribuire a papa Stefano (II) e non a papa Urbano VII, poiché la sua durata fu di soli 3 giorni: morto per ictus, Stefano II non fece in tempo ad essere consacrato. Fu escluso dalla lista dei papi per secoli, reinserito, e di nuovo escluso dal 1961, provocando a volte qualche incongruenza nell'elenco dei papi di nome Stefano che lo hanno seguito.
Tra i pontificati più brevi è da ricordare anche quello di Celestino V, che rinunciò al suo ruolo pastorale dopo appena 100 giorni dalla elezione.
Si narra pure che il nipote di papa Gregorio X, il cardinale Vicedomino Vicedomini, fosse stato eletto papa il 5 settembre 1276, nel terzo conclave susseguente alla morte dello zio (dopo Innocenzo V e Adriano V eletti e morti lo stesso anno), ma che non avesse accettato subito il suo ministero, chiedendo un giorno per decidere ma manifestando a priori l'intenzione di voler prendere il nome di Gregorio XI. La notte stessa, però, morì. Giustamente non è annoverato nella storiografia ufficiale dei Pontefici della Chiesa cattolica, non avendo egli ancora accettato l'ufficio apostolico prima di morire, anche se il decesso subito dopo l'elezione è stato fino ad ora un fatto unico nella storia del papato[23].
Adriano V, papa per 39 giorni nel 1276, morì prima di poter essere ordinato sacerdote.
Pontificati per secolo
Secondo i dati della Chiesa cattolica (in ordine decrescente il numero di papi vissuti per secolo):
X secolo: 24 papi
XI secolo: 22 papi
VII e IX secolo: 21 papi (cadauno)
XIII e XVI secolo: 18 papi (cadauno)
XII secolo: 17 papi
III secolo: 15 papi
VI secolo: 14 papi
V e VIII secolo: 13 papi (cadauno)
XV e XVII secolo: 12 papi (cadauno)
II, IV e XIV secolo: 11 papi (cadauno)
XVIII e XX secolo: 9 papi (cadauno)
I e XIX secolo: 6 papi (cadauno)
XXI secolo: 3 papi
Essendo stato eletto in tre diversi pontificati (tutti svoltisi nell'XI secolo), portando inoltre il medesimo nome in tutte e tre le occasioni, Benedetto IX è da considerarsi come tre distinti pontefici.
Papi canonizzati
Nell'attualità, la Chiesa cattolica ricorda 80 papi, su 266, che hanno ricevuto la canonizzazione (ovvero il titolo di Santo):
Pietro apostolo, Lino, Anacleto I (o Cleto), Clemente I, Evaristo, Alessandro I, Sisto I, Telesforo, Igino, Pio I, Aniceto, Sotero, Eleuterio, Vittore I, Zefirino, Callisto, Urbano I, Ponziano, Antero, Fabiano, Cornelio, Lucio I, Stefano I, Sisto II, Dionisio, Felice I, Eutichiano, Caio, Marcellino, Marcello, Eusebio, Milziade (o Melchiade), Silvestro I, Marco, Giulio I, Damaso I, Siricio, Anastasio I, Innocenzo I, Zosimo, Bonifacio I, Celestino I, Sisto III, Leone I Magno, Ilario, Simplicio, Felice III (II), Gelasio, Simmaco, Ormisda, Giovanni I, Felice IV (III), Agapito I, Silverio, Gregorio I Magno, Bonifacio IV, Adeodato I (o Deusdedit), Martino I, Eugenio I, Vitaliano, Agatone, Leone II, Benedetto II, Sergio I, Gregorio II, Gregorio III, Zacaria, Paolo I, Leone III, Pasquale I, Leone IV, Niccolò I, Adriano III, Leone IX;
Gregorio VII (1606, da Papa Paolo V);
Celestino V (Pietro Celestino) (5 maggio 1313, da Papa Clemente V);
Pio V (22 maggio 1712, da Papa Clemente XI);
Pio X (29 maggio 1954, da Papa Pio XII).
Giovanni XXIII (27 aprile 2014, da Papa Francesco)
Giovanni Paolo II (27 aprile 2014, da Papa Francesco)
Onorificenze pontificie
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Onorificenze pontificie.
Il papa concede varie onorificenze, appartenenti a ordini e non.
Degli ordini il pontefice è il capo in quanto sovrano, mentre il gran magistero delle singole onorificenze può essere mantenuto direttamente dal pontefice o concesso ad una persona di fiducia, solitamente un cardinale.
Per antica tradizione al sommo pontefice non si conferiscono titoli (di alcun genere né cavallereschi né nobiliari), ciò perché la sua carica è al di sopra di ogni onore, anzi da lui tutti gli onori discendono (il pontefice, assieme al Sacro Romano Imperatore, era uno dei due poteri universali, ma al primo competeva incoronare il secondo). Come tale il papa non indossa mai le decorazioni di cui pure è sovrano e non è mai insignito di nessun grado.
Un cardinale che, avendo ricevuto onorificenze, diventa pontefice, automaticamente decade da tutte le onorificenze ricevute in quanto esse vengono soppiantate dal titolo di sommo pontefice.
Note
^ Codice Di Diritto Canonico, Libro II,Il Popolo Di Dio, Parte II, La Costituzione Gerarchica Della Chiesa, Sezione I, La Suprema Autorità Della Chiesa, (Cann. 330 – 367), Capitolo I (Cann. 331- 335), Il Romano Pontefice E Il Collegio Dei Vescovi, Articolo 1,
^ Organigramma Stato Città del Vaticano
^
« The office of the pope is described in the Annuario pontificio (official directory of the HOLY SEE) by the following titles: ‘‘Bishop of Rome, Vicar of Jesus Christ, Successor of the Chief of the Apostles, Supreme Pontiff of the Universal Church, Patriarch of the West, Primate of Italy, Archbishop and Metropolitan of the Roman Province, Sovereign of the State of Vatican City.’’ Of these titles, the basis of all the rest is the third, Successor of the Chief of the Apostles. VATICAN COUNCIL I defined that Christ constituted St. PETER chief of all the APOSTLES and visible head of the whole Church militant, granting him a PRIMACY not merely of honor but of true jurisdiction; that Christ established that Peter should have perpetual successors in this primacy; and that the Roman bishops are these successors (Enchiridion symbolorum 3055, 3058). »
(F. A. SULLIVAN. Pope in The New Catholic Encyclopedia, vol.11. NY, Gale, 2002, pag.495-6)
Il titolo di patriarca d'Occidente è stato soppresso nel 2006; cfr. sito del Vaticano.
^ Mt16,17-19;Lc21,31-32;Gv21,15-18
^ Repubblica.it, 13-03-2013. URL consultato il 10 marzo 2013.
^ Canone 28 del concilio di Calcedonia (cfr. testo in italiano dei canoni conciliari).
^ capitolo I e II
^ Ricca è la documentazione in materia. Alcuni testi: Omelia di Giovanni Paolo I del 23 settembre 1978: «È noto a tutti che il Papa acquista autorità su tutta la Chiesa in quanto è vescovo di Roma, successore cioè, in questa città, di Pietro.»
Costituzione dogmatica conciliare Pastor Aeternus, capitolo II (1870): «Egli (San Pietro), fino al presente e sempre, vive, presiede e giudica nei suoi successori, i vescovi della santa Sede Romana, da lui fondata e consacrata con il suo sangue. Ne consegue che chiunque succede a Pietro in questa Cattedra, in forza dell’istituzione dello stesso Cristo, ottiene il Primato di Pietro su tutta la Chiesa.»
Discorso di Giovanni Paolo II al clero di Roma del 9 novembre 1978: «Desidero adempiere al fondamentale dovere del mio pontificato, cioè prendere possesso di Roma come diocesi, come Chiesa di questa Città, assumere ufficialmente la responsabilità di questa Comunità, di questa tradizione alle origini della quale sta San Pietro Apostolo. Sono profondamente consapevole di essere diventato Papa della Chiesa universale, perché Vescovo di Roma. Il ministero (“munus”) del Vescovo di Roma, quale Successore di Pietro, è la radice della universalità.»
Omelia di Paolo VI in occasione della presa di possesso della cattedra di Roma (10 novembre 1963): «Oggi questa basilica accoglie … tutto l'Episcopato del mondo, quasi al completo, e si apre splendida e solenne all'ultimo dei suoi Pontefici, il più piccolo e il più umile fra quanti l'hanno preceduto, che non ha alcun merito per qui incedere maestro e signore, se non quello irrefragabile d'essere stato canonicamente eletto Vescovo di Roma. Vescovo di Roma: perciò successore di San Pietro, perciò Vicario di Cristo, Pastore della Chiesa Universale, Patriarca dell'Occidente e Primate d'Italia.»
Costituzione apostolica Ecclesia in Urbe (1998): «Alla Chiesa di Roma appartengono a proprio titolo i membri del Collegio Cardinalizio, ai quali spetta di eleggere, a norma di diritto, il Vescovo di Roma.» (cfr. la medesima espressione nella Vicariae potestatis di Paolo VI del 1977).
Primo saluto del nuovo papa Giovanni Paolo II al fedeli riuniti in piazza San Pietro (16 ottobre 1978): «Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano...»
Catechesi di Giovanni Paolo II del 27 gennaio 1993: «Il Concilio Vaticano I ha pure definito che “il Romano Pontefice è successore del Beato Pietro nel medesimo primato”. Questa definizione vincola il primato di Pietro e dei suoi successori alla sede romana, che non può essere sostituita da nessun’altra sede.»
Cfr. anche Codice di diritto canonico nn. 331-332 ([1]) e Catechismo della Chiesa cattolica n. 882 (Catechismo della Chiesa Cattolica - IntraText).
^ Sulla recente rinuncia al titolo di «patriarca» in L'Annuario Pontificio. URL consultato il 3 maggio 2010.
^ Codice di diritto canonico, canone n. 331.
^ Mark Santer e Cormac Murphy-O'Connor, Il Dono dell'Autorità – Dichiarazione dei copresidenti, ARCIC, 1999. URL consultato l'11 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2010).
^ Universi Dominici Gregis, n. 37
^ Presentazione del nuovo Ordo.
^ Codice di Diritto Canonico, vatican.va. URL consultato il 3-5-2010.
^ Franck Barretti, Ancora viaggi ma si parla di dimissioni, rassegna.it, 23-5-2002. URL consultato il 3-5-2010.
^ Franck Barretti, Se il Papa non governa più, rassegna.it, 11-2-2005. URL consultato il 3-5-2010.
^ Che cosa succede quando muore il papa, di José-Apeles Santolaria, edito da PIEMME a Casale Monferrato nel 2001, Parte I, Cap. "Papi che hanno deposto la tiara", pagg. 106-107
^ Storia della Chiesa, di Hans Wolter ed Hans-Georg Beck, Edito da Verlag Herder KG, Friburgo in Brisgovia 1968, Edizione Italiana Editoriale Jaca Book, Milano 1972, Vol. V/1, Cap. XXXV Celestino V e Bonifacio VIII, pag. 388
^ Storia della Chiesa, di Ludwig Hertling ed Angiolino Bulla, edito da Città Nuova a Milano nel 2001, Cap. IX "L'esilio di Avignone e il Grande Scisma", pag. 273
^ Che cosa succede quando muore il papa, di José-Apeles Santolaria, edito da PIEMME a Casale Monferrato nel 2001, Parte I, Cap. "La via cessionis", ppagg. 109-110
^ Concistoro ordinario pubblico - declaratio del santo padre Benedetto xvi sulla sua rinuncia al ministero di vescovo di Roma, successore di san Pietro, 11.02.2013
^ nella cronologia viene dopo Giovanni Paolo I, perché non si sa il giorno dell'elezione papale e quindi dovrebbe essere oltre i 33 giorni.
^ Se fosse vissuto almeno un giorno in più forse avrebbe accettato, e, in tal caso, il 1276 avrebbe visto ben cinque papi in successione. Coloro che ci narrano questa vicenda parlano - forse riferendosi alla stessa fonte - per sentito dire, ma non portano documentazione storica, ed è difficile credere che in due giorni - dal 6 all'8 settembre - si sia potuto eleggere un altro papa, Pedro "Ispano" Iuliani, Giovanni XXI (1276-1277). Ciò avvalora la tesi che il Vicedomini sia in effetti morto durante il conclave e che la sua avvenuta elezione sia solo leggenda. La notizia della sua elezione e della sua subitanea morte può essere reperita nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica di G. Moroni ed nelle Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S. R. E. Cardinalium del Chacon
Lista dei papi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lapide commemorativa dei papi sepolti in San Pietro
Il seguente elenco, ordinato cronologicamente per date di regno, raccoglie i papi della Chiesa cattolica.
Tra i nomi più comuni ci sono: Giovanni (21, nonostante il conteggio canonico sia giunto a Giovanni XXIII, a causa di un errore di numerazione: nessun papa scelse infatti il nome di Giovanni XX, mentre ci furono invece due antipapi, ossia Giovanni XVI e Giovanni XXIII), Gregorio (16), Benedetto (15, essendo Benedetto X un antipapa), Clemente (14), Innocenzo e Leone (13), Pio (12).
Indice
1 Nota sul titolo di papa
2 Nota sulla numerazione dei papi
3 I millennio
3.1 I secolo
3.2 II secolo
3.3 III secolo
3.4 IV secolo
3.5 V secolo
3.6 VI secolo
3.7 VII secolo
3.8 VIII secolo
3.9 IX secolo
3.10 X secolo
4 II millennio
4.1 XI secolo
4.2 XII secolo
4.3 XIII secolo
4.4 XIV secolo
4.5 XV secolo
4.6 XVI secolo
4.7 XVII secolo
4.8 XVIII secolo
4.9 XIX secolo
4.10 XX secolo
5 III millennio
5.1 XXI secolo
6 Papi per appartenenza a ordini religiosi
7 Papi per nazionalità
7.1 Europei
7.2 Mediorientali
7.3 Africani
7.4 Americani
8 Curiosità
9 Note
10 Bibliografia
11 Voci correlate
12 Collegamenti esterni
Nota sul titolo di papa
La documentazione sui primi papi è molto scarsa: in un primo periodo avevano solo il titolo di vescovo di Roma. La più antica menzione al titolo di Papa si deve a un'epigrafe trovata nelle catacombe di San Callisto a Roma: un certo diacono Severo scavò un cubicolo doppio per sé e la sua famiglia in occasione della morte della figlia di circa dieci anni, dicendosi autorizzato dal "papae sui Marcellini" (296-304).
Nota sulla numerazione dei papi
Recentemente la numerazione dei papi è stata emendata per omettere gli antipapi Felice II e Cristoforo.
Papa Stefano II, che morì prima di essere consacrato, è compreso nella lista, ma senza numero, essendo stato cancellato dall'Annuario pontificio nel 1961. Il suo successore continua la numerazione assumendone lo stesso nome e numero.
Papa Marino I e papa Marino II sono considerati rispettivamente come papa Martino II e papa Martino III.
Papa Dono II (in latino Donus), che si dice abbia regnato nel 974, non è mai esistito. Ciò è dovuto alla confusione del titolo dominus (signore) con il nome proprio.
Gli antipapi Bonifacio VII (974-984/5), Benedetto X (1058-1059) e Alessandro V (1409-1410) vennero considerati papi autentici ed erano inclusi nella lista ufficiale dei papi fino in tempi recenti, causando così dei vuoti nella lista.
Non è mai esistito un papa Giovanni XX. Alcuni storici dell'XI secolo credevano che fosse esistito un papa di nome Giovanni tra l'antipapa Bonifacio VII e papa Giovanni XV; quindi, la serie di papi da Giovanni XV a Giovanni XIX venne erroneamente numerata da XVI a XX. Questi papi sono stati rinumerati da XV a XIX, ma comunque i papi da Giovanni XXI a Giovanni XXIII vennero numerati tenendo conto di questo errore. Quindi papa Giovanni XX non esiste, essendo stato saltato nella numerazione dei papi e poiché questa è oggi fermamente stabilita, è improbabile che vengano fatti tentativi di rettifica.
Papa Francesco come tutti i papi che hanno portato per la prima volta un dato nome, non ha il numerale "primo". Ha fatto però eccezione Giovanni Paolo I.
I millennio
I secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
San Pietro Pope-peter pprubens.jpg 33 29 giugno 67 Šim’ôn (Simone) Betsaida, Regno di Giudea Necropoli vaticana 1
San Lino Papst linus.jpg 67 23 settembre 76 Volterra, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 2
Sant'Anacleto Anacletus-saintc48.jpg 76 26 aprile 88 Atene, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 3
San Clemente I StClement1.jpg 88 circa nel 97 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Basilica di San Clemente 4
Sant'Evaristo Evaristus.jpg 97 27 ottobre 105 Betlemme, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 5
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
II secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome
secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Sant'Alessandro I Pope Alexander I.jpg 105 3 maggio 115 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 6
San Sisto I SixtusI.jpg 115 3 aprile 125 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Parte del corpo è conservato presso il Duomo di Alatri e parte presso la Cattedrale di Alife 7
San Telesforo Pope Telesfor.JPG 125 5 gennaio 136 Terranuova (Italia), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 8
Sant'Igino Hyginus.jpg 136 11 gennaio 140 Atene, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 9
San Pio I Pius I.jpg 140 11 luglio 155 Aquileia, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 10
Sant'Aniceto Papa Aniceto cropped.jpg 155 20 aprile 166 Emesa (Siria), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Palazzo Altemps 11
San Sotero Soter.jpg 166 22 aprile 175 Fondi (Italia), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 12
Sant'Eleuterio Eleutherius.jpg 175 26 maggio 189 Nicopoli (Epiro), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 13
San Vittore I Victor I..jpg 189 197 (o 201) Africa Proconsolare, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Necropoli vaticana 14
San Zefirino Zephyrinus.jpg 198 217 (o 218) Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto (?) 15
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome
secolare Luogo di nascita Sepoltura №
III secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
San Callisto I Calixt I.jpg 218 circa nel 222 Roma?, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacomba di Calepodio. Ora in Santa Maria in Trastevere 16
Sant'Urbano I Urbanopope.jpg 222 circa nel 230 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto 17
San Ponziano Pope Pontian.jpg 21 agosto 230 28 settembre 235 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto 18
Sant'Antero Sant'antero papa.jpg 21 dicembre 235 3 gennaio 236 Petelia, Bruzio, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie nelle chiese di San Sisto Vecchio e San Silvestro in Capite 19
San Fabiano Heiliger Fabian.jpg 10 gennaio 236 20 gennaio 250 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Le ossa furono donate nel XV secolo alla città di Cuneo e ora sono conservate nella la chiesa di San Sebastiano 20
San Cornelio Heiliger Cornelius.jpg 6 marzo 251 giugno 253 Roma (?), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie a Compiègne (Francia) (disperse con la Rivoluzione Francese) e nella chiesa dei Santi Celso e Giuliano 21
San Lucio I San-Lucio-I.jpg 25 giugno 253 5 marzo 254 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie nella Basilica di Santa Prassede e nella Cattedrale di Copenaghen in Danimarca 22
Santo Stefano I Stephen I.jpg 12 marzo 254 2 agosto 257 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie a San Silvestro in Capite (Roma) e nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri (Pisa) 23
San Sisto II Raffael 051.jpg 30 agosto 257 6 agosto 258 Grecia (?), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto 24
San Dionisio Dionisopapa.jpg 22 luglio 259 26 dicembre 268 Terranova da Sibari, Bruzio, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto 25
San Felice I PopeFelixI.jpg 5 gennaio 269 30 dicembre 274 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto 26
Sant'Eutichiano Eutychian.jpg 4 gennaio 275 7 dicembre 283 Luni, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie nella Cattedrale di Sarzana (Liguria) 27
San Caio PCaius.jpg 17 dicembre 283 22 aprile 296 Salona (Dalmazia) (?), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie nella cappella del Palazzo Barberini 28
San Marcellino Marcelino296-217.jpg 30 giugno 296 25 ottobre 304 Roma (?), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di Priscilla 29
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
IV secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
San Marcello I Papa Marcelo I.jpg 27 maggio 308 16 gennaio 309 Roma (?), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di Priscilla. Reliquie in San Marcello al Corso 30
Sant'Eusebio San Eusebio papa1.gif 18 aprile 309 17 agosto 309 Sardegna, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie in San Sebastiano fuori le mura e San Lorenzo in Panisperna 31
San Milziade Pope miltiades.jpg 2 luglio 311 11 gennaio 314 Africa Proconsolare, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie in San Silvestro in Capite 32
San Silvestro I Sylvester I.jpg 31 gennaio 314 31 dicembre 335 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di Priscilla. Reliquie in San Silvestro in Capite e nell'Abbazia di Nonantola, MO 33
San Marco Marcus (papa).jpg 18 gennaio 336 7 ottobre 336 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacomba di Balbina. Reliquie in San Marco al Campidoglio 34
San Giulio I Sangiuliopapa.jpg 6 febbraio 337 12 aprile 352 Roma, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacomba di Calepodio. Reliquie in Santa Maria in Trastevere 35
Liberio Liberio papa1.gif 17 maggio 352 24 settembre 366 Roma (?), Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di Priscilla 36
San Damaso I Saintdamasus.jpg 1º ottobre 366 11 dicembre 384 Egitania, Lusitania (Portogallo) oppure Roma ma di origini spagnole, Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano Catacombe di San Callisto. Reliquie in San Lorenzo in Damaso e in San Pietro in Vaticano 37
San Siricio Siricius.jpg 15 dicembre 384 26 novembre 399 Roma (?), Simple Labarum2.svg Impero romano Catacombe di Priscilla 38
Sant'Anastasio I AnastasioI.jpg 27 novembre 399 19 dicembre 401 Roma (?), Simple Labarum2.svg Impero romano Catacomba di Ponziano 39
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
V secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Sant'Innocenzo I Innocentius I.jpg 22 dicembre 401 12 marzo 417 Albano, Simple Labarum2.svg Impero romano Catacomba di Ponziano 40
San Zosimo Sanzosimo.jpg 18 marzo 417 26 dicembre 418 Mesoraca (Crotone), Simple Labarum2.svg Impero romano Basilica di San Lorenzo fuori le Mura 41
San Bonifacio I San Bonifacio I papa1.gif 28 dicembre 418 4 settembre 422 Roma, Simple Labarum2.svg Impero romano Catacombe di Santa Felicita 42
San Celestino I Coelestinus I.png 10 settembre 422 27 luglio 432 Campania (?), Simple Labarum2.svg Impero romano Catacombe di Priscilla. Reliquie nella Basilica di Santa Prassede 43
San Sisto III Pope-Sixtus-III.jpg 31 luglio 432 19 agosto 440 Roma, Simple Labarum2.svg Impero romano Basilica di San Lorenzo fuori le mura 44
San Leone I, Magno StLeo I.JPG 29 settembre 440 10 novembre 461 Toscana, Simple Labarum2.svg Impero romano Basilica di San Pietro 45
Sant'Ilario Nuremberg chronicles - Hilarius, Pope (CXXXVIv).jpg 19 novembre 461 29 febbraio 468 Sardegna, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Lorenzo fuori le Mura 46
San Simplicio Sansimpliciopapa.jpg 3 marzo 468 10 marzo 483 Tivoli, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 47
San Felice III SanfeliceIII.jpg 13 marzo 483 25 febbraio 492 Roma, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Paolo fuori le Mura 48
San Gelasio I San Gelasio I Papa3.jpg 1º marzo 492 21 novembre 496 Cabilia (Africa romana), Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 49
Anastasio II San Anastasio II papa.jpg 24 novembre 496 19 novembre 498 Roma, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 50
San Simmaco Simmaco - mosaico Santa Agnese fuori le mura.jpg 22 novembre 498 19 luglio 514 Sardegna, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 51
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
VI secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Sant'Ormisda Pope hormisdas.png 20 luglio 514 6 agosto 523 Frosinone, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 52
San Giovanni I San Juan I papa.jpg 13 agosto 523 18 maggio 526 Siena, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 53
San Felice IV Mosaic of Felix IV (III) in Santi Cosma e Damiano, Rome, Italy (527–530).jpg 12 luglio 526 20 settembre 530 Sannio, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 54
Bonifacio II BonifacioII.jpg 20 settembre 530 17 ottobre 532 Roma (di origini Ostrogote), Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 55
Giovanni II Juan II papa.jpg 2 gennaio 533 8 maggio 535 Mercurius Roma, Simple Labarum2.svg Impero romano d'Occidente Basilica di San Pietro 56
Sant'Agapito I Agapitus I.jpg 13 maggio 535 22 aprile 536 Roma, Regno di Odoacre Basilica di San Pietro 57
San Silverio Silverius2.jpg 8 giugno 536 11 marzo (11 novembre) 537 Ceccano, Regno di Odoacre Isola di Palmarola, Ponza 58
Vigilio Papa Virgilio 1678.jpg 29 marzo 537 7 giugno 555 Roma, Regno ostrogoto Catacombe di Priscilla. Ora nella Basilica di San Pietro 59
Pelagio I Pelagio1 Papa4.jpg 16 aprile 556 4 marzo 561 Roma, Regno ostrogoto Basilica di San Pietro 60
Giovanni III Juan III papa.jpg 17 luglio 561 13 luglio 574 Catelinus Roma, Regno ostrogoto Basilica di San Pietro 61
Benedetto I Benedict I.jpg 2 giugno 575 30 luglio 579 Roma, Regno ostrogoto Basilica di San Pietro 62
Pelagio II Pelagius2.jpg 26 novembre 579 30 luglio 590 Roma, Regno ostrogoto Basilica di San Pietro 63
San Gregorio I, Magno Antonello da Messina 010.jpg 3 settembre 590 12 marzo 604 Roma, Impero bizantino Basilica di San Pietro 64
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
VII secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Sabiniano Sabinianopapa.gif marzo 604 22 febbraio 606 Blera (Viterbo), Impero bizantino Basilica di San Pietro 65
Bonifacio III BonifacioIII.jpg 17 febbraio 607 10 novembre 607 Roma, Impero bizantino Basilica di San Pietro 66
San Bonifacio IV San Bonifacio IV papa1.gif 25 agosto 608 8 maggio 615 Marsica, Impero bizantino Basilica di San Pietro 67
Sant'Adeodato I Papa Adeodato I.jpg 19 ottobre 615 8 novembre 618 Roma, Impero bizantino Basilica di San Pietro 68
Bonifacio V Bonifacio V papa1.gif 23 dicembre 619 23 ottobre 625 Napoli, Impero bizantino Basilica di San Pietro 69
Onorio I Onorio I - mosaico Santa Agnese fuori le mura.jpg 27 ottobre 625 12 ottobre 638 Campania, Impero bizantino Basilica di San Pietro 70
Severino Severinopapa.jpg ottobre 638 2 agosto 640 Roma, Impero bizantino Basilica di San Pietro 71
Giovanni IV Juan IV papa4.jpg 24 dicembre 640 12 ottobre 642 Dalmazia, Impero bizantino Basilica di San Pietro 72
Teodoro I TheodoreI.jpg 24 novembre 642 14 maggio 649 Gerusalemme, Impero bizantino Basilica di San Pietro 73
San Martino I Pope Martin I.jpg 5 luglio 649 16 settembre 655 Todi, Impero bizantino Basilica di Santa Maria ad Blachernas a Cherson 74
Sant'Eugenio I Papa Eugenio I (1).jpg 10 agosto 655 2 giugno 657 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 75
San Vitaliano Pope Vitalian.jpg 30 luglio 657 27 gennaio 672 Segni, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 76
Adeodato II Adeodatus II.jpg 11 aprile 672 16 giugno 676 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 77
Dono Dono I.jpg 2 novembre 676 11 aprile 678 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 78
Sant'Agatone Agatho.png 27 giugno 678 10 gennaio 681 Palermo, Impero bizantino Basilica di San Pietro 79
San Leone II LeoII.jpg 17 agosto 682 3 luglio 683 Aidone (EN), Impero bizantino Basilica di San Pietro 80
San Benedetto II BenedictII.jpg 26 giugno 684 8 maggio 685 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 81
Giovanni V Johannes V.jpg 23 luglio 685 2 agosto 686 Siria, Impero bizantino Basilica di San Pietro 82
Conone Konon.jpg 21 ottobre 686 21 settembre 687 Tracia, Impero bizantino Basilica di San Pietro 83
San Sergio I Dream of pope sergius.jpg 15 dicembre 687 8 settembre 701 Palermo, Impero bizantino Basilica di San Pietro 84
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
VIII secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Giovanni VI JohnVI.jpg 30 ottobre 701 11 gennaio 705 Efeso (Asia minore), Impero bizantino Basilica di San Pietro 85
Giovanni VII Byzantinischer Mosaizist um 705 002.jpg 1º marzo 705 18 ottobre 708 Rossano (Calabria), Impero bizantino Grotte Vaticane 86
Sisinnio Sisinniopapa.jpg 15 gennaio 708 4 febbraio 708 Siria, Califfato dei Rashidun Basilica di San Pietro 87
Costantino PopeConstantine.jpg 25 marzo 708 9 aprile 715 Siria, Califfato omayyade Basilica di San Pietro 88
San Gregorio II SangregorioII.jpg 19 maggio 715 11 febbraio 731 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 89
San Gregorio III Pope Gregory III.jpg 18 marzo 731 28 novembre 741 Siria, Califfato omayyade Basilica di San Pietro 90
San Zaccaria 00Zaccaria Papa.jpg 3 dicembre 741 15 marzo 752 Santa Severina (Calabria), Impero bizantino Basilica di San Pietro 91
Stefano (II) Pope-elect Stephen.jpg 22 marzo 752 26 marzo 752
non consacrato Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro -
Stefano II (III) La donacion de Pipino el Breve al Papa Esteban II.jpg 26 marzo 752 26 aprile 757 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 92
San Paolo I Paul I.jpg 29 maggio 757 28 giugno 767 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 93
Stefano III (IV) StephenIII.jpg 7 agosto 768 24 gennaio 772 Siracusa, Impero bizantino Basilica di San Pietro 94
Adriano I Charlemagne and Pope Adrian I.jpg 9 febbraio 772 25 dicembre 795 Roma, Ducato romano (formalmente Impero bizantino) Basilica di San Pietro 95
San Leone III Leo III Mosaic.jpg 27 dicembre 795 12 giugno 816 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 96
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
IX secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Stefano IV (V) Stephen IV.jpg 22 giugno 816 24 gennaio 817 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 97
San Pasquale I Pope Paschalis I. in apsis mosaic of Santa Prassede in Rome.gif 25 gennaio 817 11 febbraio 824 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 98
Eugenio II Eugene II.jpg 8 maggio 824 27 agosto 827 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 99
Valentino Valentine.jpg agosto 827 settembre 827 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 100
Gregorio IV Gregory-IV (cropped).jpg dicembre 827 25 gennaio 844 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 101
Sergio II Pope Sergius II.jpg 25 gennaio 844 7 gennaio 847 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 102
San Leone IV St.Leo IV.jpg 10 aprile 847 17 luglio 855 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 103
Benedetto III Benedict III.jpg 29 settembre 855 7 aprile 858 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 104
San Niccolò I NicholasI.jpg 24 aprile 858 13 novembre 867 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 105
Adriano II Adrian II.jpg 14 dicembre 867 14 dicembre 872 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 106
Giovanni VIII Papa Ioannes VIII.jpg 14 dicembre 872 16 dicembre 882 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 107
Marino I Marinus I.jpg 16 dicembre 882 15 maggio 884 Gallese, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 108
Sant'Adriano III Papa Adriano III.jpg 15 maggio 884 settembre 885 Roma, bandiera Stato Pontificio Abbazia di Nonantola, MO 109
Stefano V (VI) Stephen V.jpg settembre 885 14 settembre 891 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 110
Formoso Formosopapa.jpg 6 ottobre 891 4 aprile 896 Ostia, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 111
Bonifacio VI Boniface VI.jpg 11 aprile 896 26 aprile 896 Roma, bandiera Stato Pontificio ? 112
Stefano VI (VII) Stephen VI.jpg 22 maggio 896 agosto 897 Roma, bandiera Stato Pontificio ? 113
Romano Pope Romanus.jpg agosto 897 novembre 897 Gallese, bandiera Stato Pontificio ? 114
Teodoro II Pope Theodore II.jpg dicembre 897 dicembre 897 Roma, bandiera Stato Pontificio ? 115
Giovanni IX John IX.jpg gennaio 898 gennaio 900 Tivoli, bandiera Stato Pontificio ? 116
Benedetto IV Pope Benedict IV.jpg gennaio 900 luglio 903 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 117
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
X secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Leone V Pope Leo V.jpg luglio 903 settembre 903 Ardea, bandiera Stato Pontificio ? 118
Sergio III SergiusIII.jpg 29 gennaio 904 14 aprile 911 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 119
Anastasio III Pope Anastasius III.jpg aprile 911 giugno 913 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 120
Lando Pope Lando.jpg agosto 913 marzo 914 Sabina, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 121
Giovanni X Pope John X.jpg marzo 914 maggio 928 Tossignano, Regno d'Italia ? 122
Leone VI Pope Leo VI.jpg maggio 928 dicembre 928 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 123
Stefano VII (VIII) Stephen VIII.png gennaio 929 febbraio 931 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 124
Giovanni XI Ioannes XI.jpg marzo 931 dicembre 935 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 125
Leone VII Leone-VII.jpg 3 gennaio 936 13 luglio 939 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 126
Stefano VIII (IX) Stephen VIII.png 14 luglio 939 ottobre 942 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 127
Marino II Marinus II.jpg 30 ottobre 942 maggio 946 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 128
Agapito II Pope Agapetus II.jpg 10 maggio 946 dicembre 955 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 129
Giovanni XII GiovanniXII.jpg 16 dicembre 955
26 febbraio 964 6 dicembre 963
14 maggio 964 Ottaviano dei Conti di Tuscolo Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 130
Benedetto V Pope Benedict V.jpg 22 maggio 964 23 giugno 964 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro (?) 131
Leone VIII Pope Leo VIII.jpg 6 dicembre 963
23 giugno 964 26 febbraio 964
1º marzo 965 Roma, bandiera Stato Pontificio ? 132
Giovanni XIII Giov. XIII.jpg 1º ottobre 965 6 settembre 972 Giovanni dei Crescenzi Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Paolo fuori le mura 133
Benedetto VI Pope Benedict VI.jpg 19 gennaio 973 giugno 974 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 134
Benedetto VII Pope Benedict VII.jpg ottobre 974 10 luglio 983 Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Croce in Gerusalemme 135
Giovanni XIV Pope John XIV.jpg dicembre 983 20 agosto 984 Pietro Canepanova Pavia, Regno d'Italia Basilica di San Pietro 136
Giovanni XV Pope John XV.jpg agosto 985 marzo 996 Giovanni di Gallina Alba Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 137
Gregorio V Greg5pope.jpg 3 maggio 996 18 febbraio 999 Bruno von Kärnten Coat of arms of Lower Saxony.svg Ducato di Sassonia (SRI) Grotte Vaticane 138
Silvestro II Silvester II.jpg 2 aprile 999 12 maggio 1003 Gerbert d'Aurillac Belliac (Alvernia), Regno di Francia Basilica di San Giovanni in Laterano 139
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
II millennio
XI secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Giovanni XVII Papa Joao XVII.jpg 16 maggio 1003 6 novembre 1003 Siccone Secchi Rapagnano (Fermo), Regno d'Italia San Giovanni in Laterano 140
Giovanni XVIII Ioannes XVIII.jpg 25 dicembre 1003 18 luglio 1009 Giovanni Fasano Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 141
Sergio IV Sergius IV.jpg 31 luglio 1009 12 maggio 1012 Pietro Boccadiporco Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 142
Benedetto VIII Teofilattotuscolo.jpg 18 maggio 1012 9 aprile 1024 Teofilatto dei Conti di Tuscolo Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 143
Giovanni XIX B Johannes XIX.jpg maggio 1024 ottobre 1032 Romano dei Conti di Tuscolo Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 144
Benedetto IX Papa Benedictus IX.jpg ottobre 1032 settembre 1044 Teofilatto dei Conti di Tuscolo Roma, bandiera Stato Pontificio ? 145
Silvestro III Silvestro3.jpg 13 gennaio 1045 10 marzo 1045 Giovanni dei Crescenzi Ottaviani Roma, bandiera Stato Pontificio ? 146
Benedetto IX Papa Benedictus IX.jpg 10 marzo 1045 1º maggio 1045 Teofilatto dei Conti di Tuscolo Roma, bandiera Stato Pontificio ? 147
Gregorio VI GregorioVI.jpg 5 maggio 1045 20 dicembre 1046 Giovanni Graziano Pierleoni Roma, bandiera Stato Pontificio ? 148
Clemente II ClemensII.jpg 24 dicembre 1046 9 ottobre 1047 Suidger von Morsleben-Hornburg Hornburg, Coat of arms of Lower Saxony.svg Ducato di Sassonia (SRI) Cattedrale di Bamberga 149
Benedetto IX Papa Benedictus IX.jpg 8 novembre 1047 17 luglio 1048 Teofilatto dei Conti di Tuscolo Roma, bandiera Stato Pontificio ? 150
Damaso II B Damasus II1.jpg 17 luglio 1048 9 agosto 1048 Poppo Pildenau, Armoiries Bavière.svg Ducato di Baviera (SRI) Basilica di San Lorenzo fuori le mura 151
San Leone IX Leon IX.jpg 12 febbraio 1049 19 aprile 1054 Bruno von Egisheim-Dagsburg Eguisheim (Alsazia), Hohenstaufen family arms.svg Ducato di Svevia (SRI, oggi Francia) Basilica di San Pietro 152
Vittore II Vicii bild.jpg 13 aprile 1055 28 luglio 1057 Gebhard II von Calw-Dollnstein-Hirschberg Hohenstaufen family arms.svg Ducato di Svevia ? (SRI) Basilica Ursiana, Ravenna 153
Stefano IX (X) B Stephan IX.jpg 2 agosto 1057 29 marzo 1058 Frédéric de Lorraine Blason Lorraine.svg Ducato di Lorena (SRI) Chiesa di Santa Reparata, Firenze 154
Niccolò II B Nikolaus II2.jpg 6 dicembre 1058 27 luglio 1061 Gerard de Bourgogne Chevron, Arms of the House of Savoy.svg Contea di Savoia (SRI) Chiesa di Santa Reparata, Firenze 155
Alessandro II Papa alessandro II.jpg 1º ottobre 1061 21 aprile 1073 Anselmo da Baggio Baggio (oggi Milano), Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Basilica di San Giovanni in Laterano 156
San Gregorio VII Gregor7 g.jpg 22 aprile 1073 25 maggio 1085 Ildebrando Aldobrandeschi di Soana Sovana (Grosseto), Coat of arms of the Canossa family.svg Margraviato di Toscana (SRI) Cattedrale Metropolitana di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo Apostolo, Salerno 157
Beato Vittore III Victor III. - Desiderius of Montecassino.jpg 24 maggio 1086 16 settembre 1087 Dauferio o Desiderio Benevento, Principato di Benevento Abbazia di Montecassino 158
Beato Urbano II UrbanoIIpapa.jpg 12 marzo 1088 29 luglio 1099 Odon de Lagery Châtillon-sur-Marne, Blason Blois Ancien.svg Contea di Champagne (Francia) Basilica di San Pietro 159
Pasquale II B Paschalis II.jpg 13 agosto 1099 21 gennaio 1118 Raniero Ranieri Bleda (oggi Santa Sofia), Coat of arms of the Canossa family.svg Margraviato di Toscana (SRI) Basilica di San Giovanni in Laterano 160
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XII secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Gelasio II GelasioII.gif 24 gennaio 1118 29 gennaio 1119 Giovanni dei Caetani Gaeta, Stemma del Ducato di Gaeta.png Ducato di Gaeta Monastero di Cluny 161
Callisto II Calixtus II.jpg 2 febbraio 1119 13 dicembre 1124 Gui de Bourgogne Quingey, Blason Bourgogne-comté ancien(aigle).svg Franca Contea di Borgogna (SRI) Basilica di San Giovanni in Laterano 162
Onorio II Pope honorius ii.jpg 15 dicembre 1124 13 febbraio 1130 Lamberto Scannabecchi da Fiagnano Fiagnano, Romagna (de facto Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero) Basilica di San Giovanni in Laterano 163
Innocenzo II B Innozenz II1 (cropped).jpg 14 febbraio 1130 24 settembre 1143 Gregorio Papareschi Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria in Trastevere 164
Celestino II CelestinoII.jpg 26 settembre 1143 8 marzo 1144 Guido da Castello Città di Castello (Perugia), Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Basilica di San Giovanni in Laterano 165
Lucio II B Lucius II.jpg 12 marzo 1144 15 febbraio 1145 Gherardo Caccianemici dall'Orso Bologna, Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Basilica di San Giovanni in Laterano 166
Beato Eugenio III Eugeniopaganelli.jpg 15 febbraio 1145 8 luglio 1153 Bernardo dei Paganelli Montemagno, Shield of the Republic of Pisa.svg Repubblica di Pisa Basilica di San Giovanni in Laterano 167
Anastasio IV B Anastasius IV.jpg 9 luglio 1153 3 dicembre 1154 Corrado della Suburra Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 168
Adriano IV Pope Hadrian IV.jpg 4 dicembre 1154 1º settembre 1159 Nicholas Breakspear Abbots Langley, Royal Arms of England (1198-1340).svg Regno d'Inghilterra Grotte Vaticane 169
Alessandro III B-Alexander III1.jpg 7 settembre 1159 30 agosto 1181 Rolando Bandinelli Siena, Coat of arms of the Canossa family.svg Margraviato di Toscana (SRI) Basilica di San Giovanni in Laterano 170
Lucio III Lucius III (cropped).jpg 1º settembre 1181 25 novembre 1185 Ubaldo Allucignoli Lucca, Coat of arms of the Canossa family.svg Margraviato di Toscana (SRI) Cattedrale di Santa Maria Matricolare, Verona 171
Urbano III B Urban III.jpg 25 novembre 1185 20 ottobre 1187 Uberto Crivelli Cuggiono, Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Cattedrale di San Giorgio, Ferrara 172
Gregorio VIII A07 GREGORIO VIII.jpg 21 ottobre 1187 17 dicembre 1187 Alberto de Morra Benevento, bandiera Stato Pontificio Cattedrale Metropolitana Primaziale di Santa Maria Assunta, Pisa 173
Clemente III B Clemens III.jpg 19 dicembre 1187 25 marzo 1191 Paolo Scolari Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 174
Celestino III Coelestin III.jpg 10 aprile 1191 8 gennaio 1198 Giacinto Bobone Orsini Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 175
Innocenzo III Innozenz3.jpg C o a Innocenzo III.svg 8 gennaio 1198 16 luglio 1216 Lotario dei Conti di Segni Gavignano (Roma), bandiera Stato Pontificio San Giovanni in Laterano 176
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XIII secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Onorio III Giotto - Legend of St Francis - -17- - St Francis Preaching before Honorius III (cropped).jpg C o a Onorio IV.svg 18 luglio 1216 18 marzo 1227 Cencio Savelli Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria Maggiore 177
Gregorio IX Gregory IX (cropped).jpg C o a Innocenzo III.svg 19 marzo 1227 22 agosto 1241 Ugolino dei Conti di Segni Anagni, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 178
Celestino IV B Colestin IV.jpg C o a Celestino IV.svg 25 ottobre 1241 10 novembre 1241 Goffredo Castiglioni Milano, Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Basilica di San Pietro 179
Innocenzo IV Innocent IV - Council of Lyon - 002r detail.jpg C o a Adriano V.svg 25 giugno 1243 7 dicembre 1254 Sinibaldo Fieschi Manarola, Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, Napoli 180
Alessandro IV B Alexander IV.jpg C o a Innocenzo III.svg 12 dicembre 1254 25 maggio 1261 Rinaldo di Jenne Jenne (Roma), bandiera Stato Pontificio Cattedrale di San Lorenzo, Viterbo 181
Urbano IV Pope Urban IV.jpg C o a Urbano IV.svg 29 agosto 1261 2 ottobre 1264 Jacques Pantaleon Troyes, Blason Blois Ancien.svg Contea di Champagne (Francia) Cattedrale di San Lorenzo, Perugia 182
Clemente IV Tour Ferrande - Clément IV & Charles 1er de Sicile.JPG C o a Clemente IV.svg 5 febbraio 1265 29 novembre 1268 Guy Foucois Saint-Gilles-du-Gard, Blason Languedoc.svg Contea di Tolosa (Francia) Basilica di San Francesco alla Rocca, Viterbo 183
Beato Gregorio X B Gregor X.jpg C o a Gregorio X.svg 1º settembre 1271 10 gennaio 1276 Tedaldo Visconti Piacenza, Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Cattedrale di San Donato, Arezzo 184
Beato Innocenzo V InnocenzoV.jpg C o a Innocenzo V.svg 21 gennaio 1276 22 giugno 1276 Pierre de Tarentaise Champagny, Arms of the House of Savoy.svg Contea di Savoia (SRI) Basilica di San Giovanni in Laterano 185
Adriano V Hadrian V.png C o a Adriano V.svg 11 luglio 1276 18 agosto 1276 Ottobono Fieschi Genova, Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova Basilica di San Francesco alla Rocca, Viterbo 186
Giovanni XXI GiovanniXXI.jpg C o a Giovanni XXI.svg 16 settembre 1276 20 maggio 1277 Pietro di Giuliano Lisbona, Armoiries Portugal 1133.png Regno del Portogallo Cattedrale di San Lorenzo, Viterbo 187
Niccolò III NicholasIII.jpg C o a Niccolo III.svg 25 novembre 1277 22 agosto 1280 Giovanni Gaetano Orsini Roma, bandiera Stato Pontificio Grotte Vaticane 188
Martino IV B Martin IV.jpg C o a Martino IV.svg 22 febbraio 1281 29 marzo 1285 Simon de Brion Montpensier, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Cattedrale di San Lorenzo, Perugia 189
Onorio IV Honorius IV.jpg C o a Onorio IV.svg 2 aprile 1285 3 aprile 1287 Giacomo Savelli Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria in Ara Coeli 190
Niccolò IV NicholasIV.jpg C o a Niccolo IV.svg 15 febbraio 1288 4 aprile 1292 Girolamo Masci Ascoli Piceno, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria Maggiore 191
San Celestino V Celestine V Castel Nuovo Napoli n02.jpg C o a Celestino V.svg 5 luglio 1294 13 dicembre 1294 (rinuncia) Pietro Angeleri Molise, King Manfred of Sicily Arms.svg Regno di Sicilia Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L'Aquila 192
Bonifacio VIII Bonifatius VIII Grabstatue.JPG C o a Bonifacio VIII.svg 24 dicembre 1294 11 ottobre 1303 Benedetto Caetani Anagni, bandiera Stato Pontificio Grotte Vaticane 193
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XIV secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Beato Benedetto XI Coronation of Benedict XI.jpg C o a Benedetto XI.svg 22 ottobre 1303 7 luglio 1304 Nicola Boccasini Treviso, Holy Roman Empire Arms-single head.svg Sacro Romano Impero Basilica di San Domenico (Perugia) 194
Clemente V Clément V Rome bibliothèque Palatine.jpg C o a Clemente V.svg 5 giugno 1305 20 aprile 1314 Bertrand de Gouth Villandraut, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Chiesa di Notre-Dame, Uzeste (Francia) 195
Giovanni XXII Papa Ioannes Vicesimus Secundus.jpg C o a Giovanni XXII.svg 7 agosto 1316 4 dicembre 1334 Jacques Duèse Cahors, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Cattedrale di Notre-Dame-des-Doms, Avignone (Francia) 196
Benedetto XII Papa Benedictus Duodecimus.jpg C o a Benedetto XII.svg 20 dicembre 1334 25 aprile 1342 Jacques Fournier Saverdun, Blason du comté de Foix.svg Contea di Foix (Francia) Cattedrale di Notre-Dame-des-Doms, Avignone (Francia) 197
Clemente VI Papa Clemens Sextus.jpg C o a Gregorio XI.svg 7 maggio 1342 6 dicembre 1352 Pierre Roger Rosiers-d'Égletons, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Abbazia di Chaise-Dieu (Francia) 198
Innocenzo VI Innozenz VI.gif C o a Innocenzo VI.svg 18 dicembre 1352 12 settembre 1362 Etienne Aubert Beyssac, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Certosa Notre-Dame-du-val-de-Bénédiction, Villeneuve-lès-Avignon (Francia) 199
Beato Urbano V Papa Urbanus Quintus.jpg C o a Urbano V.svg 28 settembre 1362 19 dicembre 1370 Guillaume de Grimoard Le Pont-de-Montvert, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Abbazia di San Vittore, Marsiglia (Francia) 200
Gregorio XI PopeGregoryXI.jpg C o a Gregorio XI.svg 30 dicembre 1370 26 marzo 1378 Pierre Roger de Beaufort Rosiers-d'Égletons, Arms of the Kingdom of France (Moderne).svg Regno di Francia Basilica di Santa Francesca Romana 201
Urbano VI Urbanus VI.jpg C o a Urbano VI.svg 8 aprile 1378 15 ottobre 1389 Bartolomeo Prignano Itri (LT), bandiera Regno di Napoli Grotte vaticane 202
Bonifacio IX IX.Bonifac.jpg C o a Bonifacio IX.svg 2 novembre 1389 1º ottobre 1404 Pietro Tomacelli Casarano (LE), bandiera Regno di Napoli Basilica di San Pietro 203
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XV secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Innocenzo VII Innocent VII.jpg C o a Innocenzo VII.svg 17 ottobre 1404 6 novembre 1406 Cosma Migliorati Sulmona (AQ), bandiera Regno di Napoli Grotte vaticane 204
Gregorio XII Gregory XII.jpg C o a Gregorio XII.svg 30 novembre 1406 4 luglio 1415 (rinuncia) Angelo Correr Venezia, bandiera Repubblica di Venezia Concattedrale di San Flaviano, Recanati MC 205
Martino V Pisanello, copia da Ritratto di Martino V (Galleria Colonna).jpg C o a Martino V.svg 11 novembre 1417 20 febbraio 1431 Oddone Colonna Genazzano (Roma), bandiera Stato Pontificio Basilica di San Giovanni in Laterano 206
Eugenio IV PapstEugen.jpg C o a Eugenio IV.svg 3 marzo 1431 23 febbraio 1447 Gabriele Condulmer Venezia, bandiera Repubblica di Venezia San Salvatore in Lauro 207
Niccolò V St. Peter Niccoline Chapel.jpg Escudo del papa Nicolás V.svg 6 marzo 1447 24 marzo 1455 Tommaso Parentucelli Sarzana (SP), Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova Grotte vaticane 208
Callisto III Calixtus III.jpg Coat of Arms of Pope Callixtus III.svg 8 aprile 1455 6 agosto 1458 Alonso de Borgia Jàtiva, Estandarte de la Corona de Aragon.svg Regno di Valencia Chiesa di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli 209
Pio II Pintoricchio 014.jpg C o a Pio II.svg 19 agosto 1458 14 agosto 1464 Enea Silvio Piccolomini Corsignano, Siena-Stemma.png Repubblica di Siena Basilica di Sant'Andrea della Valle 210
Paolo II Pietrobarbo.jpg C o a Paulo II.svg 30 agosto 1464 26 luglio 1471 Pietro Barbo Venezia, bandiera Repubblica di Venezia Grotte vaticane 211
Sisto IV Sisto IV.jpg CoA della Rovere popes.svg 9 agosto 1471 12 agosto 1484 Francesco Della Rovere Celle Ligure (SV), Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova Basilica di San Pietro 212
Innocenzo VIII Innocent VIII.JPG C o a Innocenzo VIII.svg 29 agosto 1484 25 luglio 1492 Giovanni Battista Cybo Genova, Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova Basilica di San Pietro 213
Alessandro VI Alessandro VI.jpg C o a Alessandro VI.svg 11 agosto 1492 18 agosto 1503 Rodrigo Borgia Jàtiva, Estandarte de la Corona de Aragon.svg Regno di Valencia Chiesa di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli 214
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XVI secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Pio III PiusIII.jpg C o a Pio II.svg 22 settembre 1503 18 ottobre 1503 Francesco Nanni Todeschini Piccolomini Sarteano, Siena-Stemma.png Repubblica di Siena Grotte Vaticane 215
Giulio II Pope Julius II.jpg CoA della Rovere popes.svg 1º novembre 1503 21 febbraio 1513 Giuliano Della Rovere Albisola, Flag of Genoa.svg Repubblica di Genova Basilica di San Pietro 216
Leone X Pope-leo10.jpg C o a Papas Medicis.svg 9 marzo 1513 1º dicembre 1521 Giovanni de' Medici Firenze, Firenze-Stemma.png Repubblica di Firenze Santa Maria sopra Minerva 217
Adriano VI Hadrian VI.jpg C o a Adriano VI.svg 9 gennaio 1522 14 settembre 1523 Adriaan Florenszoon Boeyens Utrecht (Paesi Bassi), Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg Sacro Romano Impero Santa Maria dell'Anima 218
Clemente VII Clement VII. Sebastiano del Piombo. c.1531..jpg C o a Papas Medicis.svg 19 novembre 1523 25 settembre 1534 Giulio de' Medici Firenze, Firenze-Stemma.png Repubblica di Firenze Santa Maria sopra Minerva 219
Paolo III Tizian 083b.jpg C o a Paulo III.svg 13 ottobre 1534 10 novembre 1549 Alessandro Farnese Canino, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 220
Giulio III Julius III.jpg C o a Giulio III.svg 7 febbraio 1550 23 marzo 1555 Giovanni Maria Ciocchi Dal Monte Monte San Savino, Firenze-Stemma.png Repubblica di Firenze Grotte Vaticane 221
Marcello II PopeMarcellusII.jpg C o a Marcello II.svg 9 aprile 1555 1º maggio 1555 Marcello Cervini Montefano, bandiera Stato Pontificio Grotte Vaticane 222
Paolo IV PapaPauloIV.jpg C o a Paulo IV.svg 23 maggio 1555 18 agosto 1559 Giovanni Pietro Carafa Capriglia Irpina, Bandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli Santa Maria sopra Minerva 223
Pio IV Pius IV 2.jpg C o a Papas Medicis.svg 25 dicembre 1559 9 dicembre 1565 Giovanni Angelo Medici Milano, Flag of the Duchy of Milan (1450).svg Ducato di Milano Santa Maria degli Angeli e dei Martiri 224
San Pio V San Pius V.jpg C o a Pio V.svg 7 gennaio 1566 1º maggio 1572 Antonio Michele Ghislieri Bosco Marengo, Flag of the Duchy of Milan (1450).svg Ducato di Milano Basilica di Santa Maria Maggiore 225
Gregorio XIII Gregory XIII.jpg C o a Gregorio XIII.svg 13 maggio 1572 10 aprile 1585 Ugo Boncompagni Bologna, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 226
Sisto V Sisto V Papa.jpg C o a Sisto V.svg 24 aprile 1585 27 agosto 1590 Felice Peretti Grottammare, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria Maggiore 227
Urbano VII Urban VII.jpg C o a Urbano VII.svg 15 settembre 1590 27 settembre 1590 Giovanni Battista Castagna Roma, bandiera Stato Pontificio Santa Maria Sopra Minerva 228
Gregorio XIV Gregory XIV.jpg C o a Gregorio XIV.svg 5 dicembre 1590 16 ottobre 1591 Niccolò Sfondrati Somma Lombardo, Flag of the Duchy of Milan (1450).svg Ducato di Milano Basilica di San Pietro 229
Innocenzo IX Innocent IX 2.jpg C o a Innocenzo IX.svg 29 ottobre 1591 30 dicembre 1591 Giovanni Antonio Facchinetti Bologna, bandiera Stato Pontificio Grotte Vaticane 230
Clemente VIII Clement viii.jpg C o a Clemente VIII.svg 30 gennaio 1592 3 marzo 1605 Ippolito Aldobrandini Fano, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria Maggiore 231
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XVII secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Leone XI Leo XI 2.jpg C o a Papas Medicis.svg 1º aprile 1605 27 aprile 1605 Alessandro de' Medici Firenze, Augmented Arms of Medici.svg Ducato di Firenze Basilica di San Pietro 232
Paolo V Pope Paul V.jpg C o a Paulo V.svg 16 maggio 1605 28 gennaio 1621 Camillo Borghese Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di Santa Maria Maggiore 233
Gregorio XV Gregor XV.jpg C o a Gregorio XV.svg 9 febbraio 1621 8 luglio 1623 Alessandro Ludovisi Bologna, bandiera Stato Pontificio Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio 234
Urbano VIII Urban VIII.jpg C o a Urbano VIII.svg 6 agosto 1623 29 luglio 1644 Maffeo Barberini Firenze, bandiera Granducato di Toscana Basilica di San Pietro 235
Innocenzo X PopeInnocentX.jpg C o a Innocenzo X.svg 15 settembre 1644 7 gennaio 1655 Giovanni Battista Pamphili Roma, bandiera Stato Pontificio Sant'Agnese in Agone 236
Alessandro VII Alexander VII.jpg C o a Alessandro VII.svg 7 aprile 1655 22 maggio 1667 Fabio Chigi Siena, bandiera Granducato di Toscana Basilica di San Pietro 237
Clemente IX Pope Clement IX.jpg C o a Clemente IX.svg 20 giugno 1667 9 dicembre 1669 Giulio Rospigliosi Pistoia, bandiera Granducato di Toscana Basilica di Santa Maria Maggiore 238
Clemente X Clement X.jpg C o a Clemente X.svg 29 aprile 1670 22 luglio 1676 Emilio Altieri Roma, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 239
Beato Innocenzo XI Inocencius XI.jpg C o a Innocenzo XI.svg 21 settembre 1676 12 agosto 1689 Benedetto Odescalchi Como, Coat of Arms of the King of Spain as Monarch of Milan (1580-1700).svg Ducato di Milano Basilica di San Pietro 240
Alessandro VIII Alexander VIII 1.jpg C o a Alessandro VIII.svg 6 ottobre 1689 1º febbraio 1691 Pietro Vito Ottoboni Venezia, bandiera Repubblica di Venezia Basilica di San Pietro 241
Innocenzo XII Pope Innocent XII.PNG C o a Innocenzo XII.svg 12 luglio 1691 27 settembre 1700 Antonio Pignatelli Spinazzola, bandiera Regno di Napoli Basilica di San Pietro 242
Clemente XI Clement XI.jpg C o a Clemente XI.svg 23 novembre 1700 19 marzo 1721 Giovanni Francesco Albani Urbino, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 243
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XVIII secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Innocenzo XIII InnocientXIII.jpg C o a Innocenzo XIII.svg 8 maggio 1721 7 marzo 1724 Michelangelo Conti Poli, bandiera Stato Pontificio Grotte Vaticane 244
Benedetto XIII
Servo di Dio Benedict XIII.jpg C o a Benedetto XIII.svg 29 maggio 1724 23 febbraio 1730 Pietro Francesco Orsini Gravina di Puglia, bandiera Regno di Napoli Santa Maria sopra Minerva 245
Clemente XII Pope Clement XII, portrait.jpg C o a Clemente XII.svg 12 luglio 1730 6 febbraio 1740 Lorenzo Corsini Firenze, bandiera Granducato di Toscana Basilica di San Giovanni in Laterano 246
Benedetto XIV Benoit XIV.jpg C o a Benedetto XIV.svg 17 agosto 1740 3 maggio 1758 Prospero Lorenzo Lambertini Bologna, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 247
Clemente XIII Clemens XIII.jpg C o a Clemente XIII.svg 6 luglio 1758 2 febbraio 1769 Carlo Rezzonico Venezia, bandiera Repubblica di Venezia Basilica di San Pietro 248
Clemente XIV Clement XIV.jpg C o a Clemente XIV.svg 19 maggio 1769 22 settembre 1774 Gian Vincenzo Antonio Ganganelli Santarcangelo di Romagna, bandiera Stato Pontificio Basilica dei Santi XII Apostoli 249
Pio VI Pio VI.jpg C o a Pio VI.svg 15 febbraio 1775 29 agosto 1799 Giovanni Angelo Braschi Cesena, bandiera Stato Pontificio Grotte Vaticane 250
Pio VII
Servo di Dio Piovii.jpg C o a Pio VII.svg 14 marzo 1800 20 agosto 1823 Barnaba Niccolò Chiaramonti Cesena, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 251
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XIX secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Leone XII Leone XII.jpg C o a Leone XII.svg 28 settembre 1823 10 febbraio 1829 Annibale Clemente Sermattei Della Genga Genga, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 252
Pio VIII Pio VIII.jpg C o a Pio VIII.svg 31 marzo 1829 30 novembre 1830 Francesco Saverio Castiglioni Cingoli, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Pietro 253
Gregorio XVI Gregory XVI.jpg C o a Gregorio XVI.svg 2 febbraio 1831 1º giugno 1846 Mauro Alberto Cappellari Belluno, bandiera Repubblica di Venezia Basilica di San Pietro 254
Beato Pio IX Popepiusix.jpg C o a Pio IX.svg 16 giugno 1846 7 febbraio 1878 Giovanni Maria Mastai Ferretti Senigallia, bandiera Stato Pontificio Basilica di San Lorenzo fuori le mura 255
Leone XIII Papst Leo XIII.jpg C o a Leone XIII.svg 20 febbraio 1878 20 luglio 1903 Gioacchino Pecci Carpineto Romano, Francia Impero francese Basilica di San Giovanni in Laterano 256
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
XX secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
San Pio X Papst Pius X-01..jpg C o a Pio X.svg 4 agosto 1903 20 agosto 1914 Giuseppe Sarto Riese, bandiera Regno Lombardo-Veneto Basilica di San Pietro 257
Benedetto XV Papst Benedikt JS.jpg CoA Benedetto XV.svg 3 settembre 1914 22 gennaio 1922 Giacomo Della Chiesa Genova, bandiera Regno di Sardegna Grotte Vaticane 258
Pio XI Piuspp.xi.jpg C o a Pio XI.svg 6 febbraio 1922 10 febbraio 1939 Achille Ratti Desio, bandiera Regno Lombardo-Veneto Grotte Vaticane 259
Pio XII
Venerabile Pio XII Pacelli.jpg Pius 12 coa.svg 2 marzo 1939 9 ottobre 1958 Eugenio Pacelli Roma, bandiera Regno d'Italia Grotte Vaticane 260
San Giovanni XXIII Giovannixxiii.jpg John 23 coa.svg 28 ottobre 1958 3 giugno 1963 Angelo Giuseppe Roncalli Sotto il Monte, bandiera Regno d'Italia Basilica di San Pietro 261
Beato Paolo VI Papa Paolo VI.jpg Coat of Arms of Pope Paul VI.svg 21 giugno 1963 6 agosto 1978 Giovanni Battista Montini Concesio, bandiera Regno d'Italia Grotte Vaticane 262
Giovanni Paolo I
Servo di Dio Giovanni-Paolo-I°-5.jpg C o a John Paul I.svg 26 agosto 1978 28 settembre 1978 Albino Luciani Forno di Canale, bandiera Regno d'Italia Grotte Vaticane 263
San Giovanni Paolo II John Paul II Medal of Freedom 2004.jpg Ioannes Paulus IICoAsimple.png 16 ottobre 1978 2 aprile 2005 Karol Wojtyła Wadowice, Polonia Polonia Basilica di San Pietro 264
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
III millennio
XXI secolo
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Benedetto XVI Pope, 13 march 2007.jpg BXVI CoA like gfx PioM.svg 19 aprile 2005 28 febbraio 2013 (rinuncia) Joseph Ratzinger Marktl, Germania Germania In vita (papa emerito) 265
Francesco Pope Francis in March 2013.jpg Insigne Francisci.svg 13 marzo 2013 in carica Jorge Mario Bergoglio Buenos Aires, Argentina Argentina In vita 266
Nome pontificale Ritratto Stemma Inizio
pontificato Fine
pontificato Nome secolare Luogo di nascita Sepoltura №
Papi per appartenenza a ordini religiosi
Trentacinque membri di ordini religiosi sono stati eletti al soglio pontificio.
Diciassette benedettini: sedici dell'Ordine di San Benedetto - papa Gregorio I, papa Bonifacio IV, papa Adeodato II, papa Leone IV, papa Giovanni IX, papa Leone VII, papa Stefano IX, papa Gregorio VII, papa Vittore III, papa Urbano II, papa Pasquale II, papa Gelasio II, papa Celestino V, papa Clemente VI, papa Urbano V e papa Pio VII - e il camaldolese papa Gregorio XVI;
Sette canonici regolari: papa Zaccaria, papa Eugenio IV, papa Onorio II, papa Innocenzo II, papa Lucio II, papa Gregorio VIII, papa Adriano IV;
Quattro domenicani: papa Innocenzo V, papa Benedetto XI, papa Pio V, papa Benedetto XIII;
Quattro francescani: due Frati Minori - papa Nicolò IV e papa Sisto IV - e due Conventuali - papa Sisto V e papa Clemente XIV;
Due cistercensi: papa Eugenio III e papa Benedetto XII.
Un gesuita: papa Francesco.
Papi per nazionalità
In considerazione dello sviluppo solo tardivo del concetto di nazione, l'elencazione seguente è basata su criteri geografici e linguistici:
Europei
Il continente europeo ha espresso i seguenti papi (253 su 266 totali):
duecentodiciassette dall'Italia, ultimo dei quali papa Giovanni Paolo I;
quindici dall'area francese:
tredici dalla Francia: papa Silvestro II, papa Urbano II, papa Callisto II, papa Urbano IV, papa Clemente IV, papa Martino IV, papa Clemente V, papa Giovanni XXII, papa Benedetto XII, papa Clemente VI, papa Innocenzo VI, papa Urbano V, papa Gregorio XI;
due dalla Savoia (prima che fosse annessa alla Francia): papa Niccolò II, papa Innocenzo V;
sette dall'area tedesca: papa Gregorio V, papa Clemente II, papa Damaso II, papa Vittore II, papa Leone IX, papa Stefano IX, papa Benedetto XVI;
quattro dalla Grecia: papa Anacleto, papa Igino, papa Eleuterio, papa Sisto II;
quattro dalla Penisola iberica:
uno dalla Spagna romana: papa Damaso I;
uno dal Portogallo: papa Giovanni XXI;
due dalla Spagna: papa Callisto III, papa Alessandro VI;
due dalla Dalmazia: papa Caio, papa Giovanni IV;
uno dall'Inghilterra: papa Adriano IV;
uno dai Paesi Bassi: papa Adriano VI;
uno dalla Polonia: papa Giovanni Paolo II;
uno dalla Tracia: papa Conone.
Mediorientali
Vi sono stati nove papi provenienti da quest'area geografica:
cinque dalla Siria: papa Aniceto, papa Giovanni V, papa Sisinnio, papa Costantino, papa Gregorio III;
tre dalla Terra Santa: Pietro, papa Evaristo, papa Teodoro I;
uno dall'Asia minore: papa Giovanni VI.
Africani
Da questo continente sono stati eletti papi:
tre dall'Africa romana: papa Vittore I, papa Milziade, papa Gelasio I.
Americani
Da questo continente è stato eletto papa:
dall'Argentina: papa Francesco.
Curiosità
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Papa Benedetto IX, tra il 1032 e il 1048, fu papa per tre volte: una prima volta nel 1032, ma nel 1044 fu cacciato dal trono di Pietro; tornò in carica il 10 aprile 1045, condannando il suo successore Silvestro III come antipapa ed usurpatore; poi, il 1º maggio successivo, vendette la carica, forse per desiderio di sposarsi, al prete Giovanni "Graziano" de' Graziani, suo padrino[1]; fu poi rieletto un'altra volta quando quest'ultimo ammise il peccato di simonia.
Giovanni XII e Leone VIII furono entrambi papi per due volte: Giovanni XII (Ottaviano dei Conti di Tuscolo) fu deposto dall'imperatore Ottone I il 4 dicembre 963. Gli successe lo stesso giorno il protoscriniarius Leone, ma Ottaviano ridivenne papa due mesi dopo, quando il 26 febbraio 964 depose Leone VIII, reinsediò sé stesso e scomunicò il rivale. Morto Giovanni il 14 maggio 964 e rimasto Leone, deposto e dimesso dallo stato clericale, fu eletto il diacono Benedetto Grammatico. Il deposto e ormai semplice laico Leone però, per volere di Ottone I, il 23 giugno 964 riuscì a deporre Benedetto V e a reinsediarsi. Benedetto non fu però scomunicato per intervento dell'imperatore. Come Giovanni XII fece con Leone VIII, così Leone VIII fece con Benedetto V. Una più corretta successione di questi tre papi sarebbe: Giovanni XII (955-964), Benedetto V (964), Leone VIII (964-965), facendo durare il pontificato di Giovanni tutta la sua vita senza contare la sua (forse invalida) deposizione, e facendo partire quello di Leone solo dalla deposizione/abdicazione di Benedetto.
Secondo una leggenda, al conclave del luglio 1276, nel quale fu eletto papa Adriano V, inizialmente la maggior parte dei voti furono a favore dell'elezione del cardinale Vicedomino Vicedomini, parente del defunto papa Gregorio X. Egli, però, morì il giorno dopo l'elezione, senza che essa potesse essere formalizzata.
Nel 1595 Arnoldo Wion, un monaco benedettino, ritrovò e inserì un particolare scritto all'interno della sua opera 'Lignum vitae', noto come la profezia dei Sovrani Pontefici (Prophetia de Summis Pontificibus), o più comunemente Profezia di Malachia, attribuendolo a san Malachia, vissuto nel XII secolo. Secondo Wion, Malachia avrebbe redatto una sorta di elenco cronologico dei Papi, a partire da Celestino II. Le brevi frasi in latino, ognuna di esse associata a un papa, li descrivono piuttosto bene proprio fino agli anni in cui si dice che fu ritrovata questa profezia. Subito dopo le descrizioni appaiono essere piuttosto vaghe. Dopo l'ultimo papa, il centoundicesimo, Malachia avrebbe preannunciato anche la fine del mondo con questa frase: "La città dai sette colli sarà distrutta e il Giudice terribile giudicherà il popolo". E l'ultimo successore di Pietro, stando alla lista e alle indicazioni riportate da Malachia, sarebbe Pietro Romano.
Note
^ Josef Gelmi, I papi, Rizzoli, Milano, 1986
Bibliografia
AA.VV., Enciclopedia dei Papi, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 2000.
Pontificia Amministrazione della Patriarcale Basilica di San Paolo, I Papi. Venti secoli di storia, Libreria Editrice Vaticana, 2002.
Conclave
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La Cappella Sistina: vi fu celebrato il primo conclave nel 1492; dal 1878 è sede stabile di ogni conclave.
Santa Sede
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Politica della Santa Sede
Papa: Francesco
Legge fondamentale
Pontificia commissione e Governatorato
Presidente: Giuseppe Bertello
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Segretario: Pietro Parolin
Segreteria per l'economia
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Relazioni internazionali
Patti Lateranensi
Cittadinanza vaticana
Forze armate
Vicario generale
Autorità di informazione finanziaria
Organi giudiziari della Città del Vaticano
Segnatura apostolica
Prefetto: Dominique Mamberti
Rota Romana
Decano: Pio Vito Pinto
Tribunale di prima istanza
Corte d'appello
Corte di cassazione
Altri stati · Atlante
vedi • disc. • mod.
Conclave è un termine che deriva dal latino cum clave, cioè "(chiuso) con la chiave". Usualmente indica sia la sala in cui si riuniscono i cardinali per eleggere un nuovo papa, sia la riunione vera e propria. Viene spesso riferito allegoricamente anche a riunioni generiche (es. conclave di medici, conclave di giuristi).
L'evento storico che diede il nome di Conclave all'elezione dei Pontefici risale al 1270, quando gli abitanti di Viterbo, allora sede papale, stanchi di anni di indecisioni dei cardinali, li chiusero a chiave nella sala grande del palazzo papale e ne scoperchiarono parte del tetto, in modo da metterli nelle condizioni di decidere al più presto chi eleggere come nuovo pontefice, che fu papa Gregorio X.
Tuttavia il primo Pontefice eletto cum clave fu papa Gelasio II, eletto il 24 gennaio 1118 all'unanimità dei cardinali riuniti nel Monastero di San Sebastiano sul Palatino, luogo segreto e chiuso al pubblico scelto appositamente per evitare interferenze esterne sulla scelta del successore di Pietro (si era in piena lotta per le investiture).
Indice
1 Storia dell'elezione papale e origine del conclave
1.1 Normativa vigente
2 Svolgimento del conclave
2.1 Giuramento
2.2 Scrutini
2.2.1 Antescrutinium
2.2.2 Scrutinium vere proprieque
2.2.3 Post-scrutinium
2.3 Elezione e proclamazione del nuovo pontefice
2.3.1 Stanza delle lacrime
2.3.2 Preghiera per il nuovo Pontefice e ossequio dei cardinali
2.4 Annuncio dell'elezione
3 Elenco dei conclavi degli ultimi 150 anni
4 Note
5 Bibliografia
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Storia dell'elezione papale e origine del conclave
La sala del conclave del Palazzo dei Papi di Viterbo
Nei primi anni del cristianesimo l'elezione del nuovo pontefice avveniva nell'assemblea dei cristiani di Roma, a volte su indicazione stessa del predecessore (secondo la tradizione cattolica, è il caso ad esempio di papa Lino, successore di Pietro apostolo). Ci fu anche il caso di papa Fabiano che, secondo una tradizione tramandata, nel 236 venne eletto poiché durante l'assemblea una colomba si sarebbe posata sul suo capo, fatto che venne interpretato come segno della volontà divina.[1] In seguito al diffondersi della nuova religione dal 336, su decisione di papa Marco l'elezione fu riservata ai soli sacerdoti romani. Nel 1059 papa Niccolò II decise di affidare l'elezione ai soli cardinali vescovi[2] e, nel 1179, papa Alessandro III stabilì che dovesse decidere l'intero collegio cardinalizio.[3] Era comunque sempre possibile l'elezione anche di semplici maschi battezzati.
Durante i secoli spesso si verificò anche l'ingerenza di re e imperatori che imponevano alcuni candidati o imponevano il veto su altri. Ottone I nel 964 si fece attribuire da papa Leone VIII il diritto di approvare o meno la scelta del papa, che avrebbe dovuto poi giurare fedeltà all'imperatore.[4] Ancora nel 1903, quando si trattò di eleggere il successore di papa Leone XIII, l'imperatore d'Austria pronunciò il suo veto contro il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro.[5] Il collegio cardinalizio respinse il veto ma elesse comunque un diverso candidato, il patriarca di Venezia Giuseppe Sarto, che divenne Pio X. Il neo eletto, nel 1904, finalmente stabilì che i futuri elettori non avrebbero dovuto accettare mai più alcun "veto".
Fumata nera che indica che non è stato eletto alcun pontefice
Nel 1198 i cardinali si riunirono per la prima volta in volontaria clausura[6] ma la decisione dell'isolamento della riunione cardinalizia fu stabilita solo nel 1274 dal Concilio di Lione II, con la Costituzione apostolica Ubi Periculum di papa Gregorio X,[7] per impedire i ritardi, i tentativi di influenza esterna e le corruzioni che in diversi casi si erano verificati. Un caso eclatante si era avuto appunto dopo la morte di papa Clemente IV nel 1268, quando la città di Viterbo fu sede dell'elezione papale del 1268-1271. Dal momento che i 19 cardinali riuniti non riuscivano ad eleggere un papa, dopo 19 mesi di sede vacante la città rinchiuse letteralmente a chiave (clausi cum clave) i cardinali nel palazzo papale[8], li mise a pane e acqua e scoperchiò il tetto. Nonostante queste costrizioni, peraltro successivamente ridotte, i porporati impiegarono ben 1006 giorni per eleggere Gregorio X.
Con la Costituzione apostolica Ubi Periculum, promulgata proprio da Gregorio X , i cardinali dovevano riunirsi in un'area chiusa e non avevano diritto a stanze singole. Nessun cardinale doveva farsi assistere da più di un servitore, a meno che non fosse infermo. Il cibo doveva essere somministrato attraverso una finestra e dopo tre giorni i cardinali avrebbero ricevuto solamente un pasto al giorno; dopo cinque giorni avrebbero avuto soltanto pane, vino e acqua. Durante il conclave inoltre nessun cardinale poteva ricevere alcuna rendita ecclesiastica.[9]
Le regole rigide di Gregorio X furono in seguito sospese nel 1276 da papa Adriano V,[10] ma papa Celestino V le ripristinò nel 1294,[11] dal momento che per la sua elezione erano stati necessari ben due anni, e papa Bonifacio VIII le inserì nel Codice di diritto canonico nel 1298. Nel 1562 papa Pio IV emise una bolla papale che introduceva nuovi regolamenti sulla segretezza del voto e altre norme procedurali. Quasi sempre tuttavia i conclavi si sono tenuti a Roma e, a partire dalla sua creazione alla fine del XV secolo, si sono svolti nella Cappella Sistina in Vaticano.
Papa Gregorio X aveva 65 anni quando arrivò ad Arezzo, alcuni giorni prima del Natale 1275. Ritornava a Roma da Lione, dove aveva convocato e presieduto un Concilio Ecumenico. Da alcuni mesi soffriva di improvvise febbri debilitanti. Arrivò col suo seguito papale e fu ricevuto e ospitato nel nuovo palazzo vescovile di Arezzo, costruito dal vescovo Guglielmo degli Ubertini. Il 10 gennaio 1276 Gregorio morì nell'episcopio. Quindi in Arezzo, esattamente nella Chiesa di San Domenico, fu celebrato il primo Conclave secondo le regole della Ubi Periculum nel gennaio 1276.
Dal 1621 i cardinali potevano eleggere il papa per "ispirazione" o "acclamazione" (accordo unanime per ispirazione dello Spirito Santo), per "compromesso" (affidando il compito a un ristretto manipolo scelto tra loro), o con "votazioni a schede" (la maggioranza prevista era di due terzi). La bruciatura delle schede che vengono usate, effettuata per conservare il segreto sugli schieramenti formatisi, dà, attraverso dei segnali di fumo, la caratteristica fumata nera in caso di elezione mancata, mentre quando viene raggiunta la decisione sul nome del nuovo pontefice dà la famosa fumata bianca grazie all'aggiunta di sostanze chimiche.
Riassumendo:
III e IV secolo: il papa è eletto dal collegio dei sette diaconi; poi su designazione del clero e del popolo romano, con ratifica dei vescovi suburbicari della provincia.
Giustiniano (527-565) sottomise l'elezione del papa all'approvazione imperiale (Vigilio 540 e Pelagio 543) fino al 731 (Gregorio III).
In seguito il papa è eletto dal clero e dal popolo romano sotto il controllo del potere civile o della pressione di fazioni politiche.
Nicola II nel 1059 con la bolla In Nomine Domini riservò l'elezione ai soli cardinali vescovi.[2]
Nel 1179 Alessandro III estese l'elezione a tutti i cardinali;[3] (Canone Licet de evitanda discordia del concilio Lateranense III) l'eletto doveva raccogliere i 2/3 dei voti.
Il Conclave venne di fatto istituito da papa Gregorio X che - certo memore di quanto accaduto a Viterbo durante la sua elezione - promulgò la Costituzione apostolica Ubi Periculum nel corso del Concilio di Lione II (1274);,[7] in sintesi si stabiliva che i cardinali elettori, ciascuno con un solo accompagnatore, dieci giorni dopo la morte del papa, si riunissero in una grande sala del palazzo ove risiedeva il papa defunto e fossero lì segregati; qualora dopo tre giorni non fosse avvenuta l'elezione, ai cardinali sarebbe stato ridotto il vitto ad una sola portata per pasto; dopo altri cinque giorni il vitto sarebbe stato ulteriormente ridotto a pane, vino ed acqua; inoltre, durante tutto il periodo della Sede vacante le rendite ecclesiastiche dei porporati erano trasferite nelle mani del Camerlengo, che le avrebbe poi messe a disposizione del nuovo papa..[9][12]
La Ubi Periculum venne sospesa da papa Adriano V nel 1276[10] su richiesta di alcuni cardinali e quindi addirittura revocata da papa Giovanni XXI nel settembre dello stesso anno, con la costituzione Licet felicis recordationis,[13] salvo essere ripristinata quasi completamente da papa Celestino V con la bolla Quia in futurum, del 28 settembre 1294[11] e successivamente inserita integralmente da papa Bonifacio VIII nel Codice di Diritto Canonico nel 1298.[14]
Gregorio XV (1621-1623) diede due rinnovate Costituzioni per l'elezione pontificia, in balia dei tre grandi stati cattolici di allora, Aeterni Patris e Decet Romanorum Pontificem, che ribadivano la clausura e la maggioranza dei due terzi; il voto doveva essere segreto.[15]
Le potenze cattoliche continuarono a intromettersi con il diritto di veto, che venne abolito da papa Pio X con la Costituzione Commissum nobis del 20 gennaio 1904.[16]
Dal 1970, con il compimento dell'ottantesimo anno di età, i cardinali perdono il diritto di eleggere il Romano Pontefice e quindi anche il diritto di entrare in conclave (lettera apostolica di papa Paolo VI Ingravescentem Aetatem)
Normativa vigente
Le modifiche più consistenti nella normativa per il conclave sono state effettuate da Paolo VI (Ingravescentem aetatem, 1970; Romano Pontifici Eligendo, 1975), che ha escluso dal conclave i cardinali ultraottantenni e fissato in 120 il numero dei componenti del collegio elettorale.
Giovanni Paolo II, con la Universi Dominici Gregis del 1996, pur confermando le modalità essenziali in vigore, ha stabilito un nuovo luogo per i cardinali in clausura nella Domus Sanctae Marthae, sempre in Vaticano; ha, inoltre, eliminato le possibilità dell'elezione per acclamazione e per compromesso (ormai comunque in disuso da alcuni secoli), recuperando infine il ruolo dei cardinali che hanno già compiuto ottant'anni: la loro funzione, però, è semplicemente spirituale. Partecipano, infatti, solo alle fasi preliminari dell'elezione e guidano le preghiere della Chiesa Universale.
Benedetto XVI con il motu proprio De Aliquibus Mutationibus dell'11 giugno 2007 (pubblicato il 26) ha stabilito che la maggioranza dei voti per l'elezione del Papa deve essere pari ai 2/3 dei cardinali votanti per tutti gli scrutini e che a partire dal 34º scrutinio (o 35° se si era votato anche il giorno di apertura del Conclave) si procederà al ballottaggio, ma sempre con maggioranza di almeno i 2/3 dei votanti, tra i due cardinali più votati all'ultimo scrutinio; questi però perdono entrambi il diritto di voto. Si è così corretta una norma sancita da Giovanni Paolo II[17] ma già dichiarata possibile in passato da papa Paolo VI[18] che prevedeva una riduzione del quorum alla maggioranza assoluta a partire dal 34º o 35º scrutinio, qualora ci fosse stato su tale modo di procedere il consenso dei Cardinali elettori.
Scheda elettorale del Conclave.
Svolgimento del conclave
Il giorno fissato per l'inizio del conclave, tutti i cardinali si riuniscono nella basilica di San Pietro dove celebrano la Missa pro eligendo Romano Pontifice. Il pomeriggio stesso i cardinali elettori in abito corale si recano in processione cantando il Veni Creator, dalla Cappella Paolina verso la Cappella Sistina, dove, nei giorni dell'interregno, sono stati allestiti i banchi per la votazione nel coro, è stata eseguita la bonifica da qualsiasi mezzo audiovisivo o di trasmissione all'esterno[19], ed è stata montata la stufa nella quale verranno bruciati appunti e voti degli elettori e verrà dato, attraverso i segnali di fumo, una fumata nera per ogni avvenuta votazione, fino a quando non verrà raggiunto il quorum previsto, che è indicato all'esterno con una fumata bianca.
Nel conclave del 2013, per garantire il "colore" delle fumate, sono stati utilizzati dei fumogeni costituiti:
per la fumata nera, da perclorato di potassio, antracene e zolfo;
per la fumata bianca, da clorato di potassio, lattosio e colofonia.[20]
Giuramento
Giunti nel coro della cappella, il cardinale decano (oppure nell'ordine seguente, il vice decano o il più anziano dei cardinali elettori secondo l'ordine cardinalizio consueto di precedenza, se uno o più dei precedenti sia assente o impedito o sia un cardinale non elettore) pronuncerà per tutti gli elettori il giuramento:
(LA)
« Nos omnes et singuli in hac electione Summi Pontificis versantes Cardinales electores promittimus, vovemus et iuramus inviolate et ad unguem Nos esse fideliter et diligenter observaturos omnia quae continentur in Constitutione Apostolica Summi Pontificis Ioannis Pauli II, quae a verbis « Universi Dominici Gregis » incipit, data die XXII mensis Februarii anno MCMXCVI. Item promittimus, vovemus et iuramus, quicumque nostrum, Deo sic disponente, Romanus Pontifex erit electus, eum munus Petrinum Pastoris Ecclesiae universae fideliter exsecuturum esse atque spiritualia et temporalia iura libertatemque Sanctae Sedis integre ac strenue asserere atque tueri numquam esse destiturum. Praecipue autem promittimus et iuramus Nos religiosissime et quoad cunctos, sive clericos sive laicos, secretum esse servaturos de iis omnibus, quae ad electionem Romani Pontificis quomodolibet pertinent, et de iis, quae in loco electionis aguntur, scrutinium directe vel indirecte respicientibus; neque idem secretum quoquo modo violaturos sive perdurante novi Pontificis electione, sive etiam post, nisi expressa facultas ab eodem Pontifice tributa sit, itemque nulli consensioni, dissensioni, aliique cuilibet intercessioni, quibus auctoritates saeculares cuiuslibet ordinis et gradus, vel quivis hominum coetus vel personae singulae voluerint sese Pontificis electioni immiscere, auxilium vel favorem praestaturos. » (IT)
« Noi tutti e singoli Cardinali elettori presenti in questa elezione del Sommo Pontefice promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo di osservare fedelmente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nella Costituzione apostolica del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis, emanata il 22 febbraio 1996. Parimenti, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice, si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum di Pastore della Chiesa universale e non mancherà di affermare e difendere strenuamente i diritti spirituali e temporali, nonché la libertà della Santa Sede. Soprattutto, promettiamo e giuriamo di osservare con la massima fedeltà e con tutti, sia chierici che laici, il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo riguarda l'elezione del Romano Pontefice e su ciò che avviene nel luogo dell'elezione, concernente direttamente o indirettamente lo scrutinio; di non violare in alcun modo questo segreto sia durante sia dopo l'elezione del nuovo Pontefice, a meno che non ne sia stata concessa esplicita autorizzazione dallo stesso Pontefice; di non prestare mai appoggio o favore a qualsiasi interferenza, opposizione o altra qualsiasi forma di intervento con cui autorità secolari di qualunque ordine e grado, o qualunque gruppo di persone o singoli volessero ingerirsi nell'elezione del Romano Pontefice. »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - III, 53)
Poi ciascun cardinale si reca singolarmente al'Evangeliario e pronuncia l'ultima parte del giuramento:
(LA)
« Et ego N. Cardinalis N. spondeo, voveo ac iuro. » (IT)
« Ed io N. Cardinale N. prometto, mi obbligo e giuro. »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - III, 53)
Posta la mano sul Vangelo, prosegue:
(LA)
« Sic me Deus adiuvet et haec Sancta Dei Evangelia, quae manu mea tango. » (IT)
« Così Dio mi aiuti e questi Santi Evangeli che tocco con la mia mano. »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - III, 53)
Quando tutti i cardinali avranno pronunciato il giuramento, il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie pronuncia:
(LA)
« Extra omnes. » (IT)
« Fuori tutti. »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - III, 52)
Interno della Cappella Sistina
Questo ordine impone a tutti gli astanti che non siano lo stesso maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l'ecclesiastico incaricato di tenere la meditazione e i cardinali elettori, di uscire dalla Cappella Sistina. Usciti gli altri, il maestro chiude la porta di accesso a chiave. L'ecclesiastico conduce la sua meditazione concernente i problemi della Chiesa e le qualità che il nuovo eletto dovrà possedere. Dopo la sua meditazione, l'ecclesiastico lascia la cappella insieme al maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie. Seguono le preghiere. Il cardinale decano chiederà se vi sono ancora dubbi relativi alle procedure. Con la chiarificazione degli eventuali dubbi, le operazioni di voto possono cominciare[21]. I cardinali arrivati dopo l'inizio del conclave sono comunque ammessi. Un cardinale che lascia il conclave potrà essere riammesso solo se si era assentato per malattia e non per qualunque altro motivo.
In passato i cardinali elettori potevano essere accompagnati da assistenti ("conclavisti"), ora solo un infermiere può accompagnare un cardinale che per motivi di salute necessiti di assistenza, come confermato dal Collegio dei Cardinali.[22]
Per assolvere alle incombenze dell'elezione dovranno essere disponibili il segretario del collegio dei cardinali, il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, due cerimonieri, due religiosi addetti alla sacrestia pontificia e un ecclesiastico assistente del decano del collegio dei cardinali, tutti preventivamente approvati dal camerlengo di Santa Romana Chiesa e dai suoi tre cardinali assistenti pro tempore.[23] Il camerlengo e i tre cardinali assistenti pro tempore sono obbligati a vigilare che non venga assolutamente violata la riservatezza, sia prima sia durante sia dopo le operazioni di voto e di spoglio. La segretezza è imposta per tutta la durata del conclave: ai cardinali, ai conclavisti e a tutto il personale presente non è permesso rivelare qualsiasi informazione anche minima in merito all'elezione. Ai cardinali è fatto assoluto divieto di conversare con persone fuori dal conclave o di comunicare per posta, per radio o per telefono. La violazione del segreto da parte del personale ammesso ad assolvere alle incombenze del conclave è un grave reato punibile con la scomunica latae sententiae. Ai cardinali è fatto ordine, graviter onerata ipsorum conscientia, di conservare questi segreti anche dopo l'elezione del pontefice.
Prima dell'inizio del conclave del 2005 furono utilizzate le più sofisticate tecnologie per identificare la possibile presenza di dispositivi di sorveglianza o di intercettazione. La Universi Dominici Gregis vieta espressamente la presenza di giornali, radio e televisione.
Scrutini
Posto che la Universi Dominici Gregis abolisce le forme di elezione dette per acclamationem seu inspirationem e per compromissum, precedentemente valide ma assai poco comuni, l'unica forma di elezione del Romano Pontefice ammessa è per scrutinium. Per la valida elezione sono richiesti i due terzi dei suffragi, conteggiati sul numero degli elettori presenti. Nel caso in cui tale numero non sia divisibile per tre viene necessariamente immesso un voto in più.[24]
Agli scrutini si accede subito dopo la chiarificazione degli ultimi eventuali dubbi di voto. Nel caso in cui le elezioni inizino il pomeriggio del primo giorno di conclave, vi sarà un solo scrutinio. I giorni seguenti vi saranno due scrutini al mattino e due al pomeriggio, fino all'elezione del nuovo papa. Ciascun scrutinio si divide in tre fasi:
Antescrutinium
Scrutinium vere proprieque
Post-scrutinium
Antescrutinium
Questa prima fase prevede che i cerimonieri preparino e distribuiscano due o tre schede a ciascun cardinale elettore; che l'ultimo cardinale diacono estragga a sorte fra tutti i cardinali elettori, tre scrutatori, tre incaricati detti infirmarii che raccolgano i voti dei cardinali infermi presso la Domus Sanctae Marthae, e tre revisori; che i cardinali elettori, durante le votazioni, rimangano soli. Subito dopo la distribuzione delle schede, ma prima che gli elettori scrivano sulla propria scheda, il segretario del collegio dei cardinali, il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie ed i cerimonieri escono. L'ultimo cardinale diacono chiude e apre la porta ogni volta si renda necessario (ad esempio quando gli infirmarii escono con una cassetta per raccogliere i voti dei cardinali infermi presso la Domus Sanctae Marthae, e poi ritornano).
Ciascun cardinale elettore dispone di una scheda di forma rettangolare, con riportata la scritta
« Eligo in Summum Pontificem »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - V, 65)
sotto la quale ognuno scrive con grafia non riconoscibile il nome del cardinale a cui intende dare il suo consenso per l'elezione a Romano Pontefice.
Scrutinium vere proprieque
Quindi un cardinale alla volta si reca, tenendo in mano la scheda piegata in due e ben visibile[25], presso l'altare dove sono presenti i tre scrutatori e un'urna con un piatto appoggiatovi sopra. Arrivato dinanzi all'affresco del Giudizio Universale di Michelangelo, pronuncia il giuramento:
(LA)
« Testor Christum Dominum, qui me iudicaturus est, me eum eligere, quem secundum Deum iudico eligi debere. » (IT)
« Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto. »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - V, 66)
e, posta la scheda sul piatto, lo alzerà per lasciarla scivolare all'interno dell'urna; quindi tornerà al proprio posto.
Compiute le operazioni di voto si procede alle operazioni di spoglio. Il primo scrutatore agita le schede nell'urna per mescolarle mentre l'ultimo scrutatore le conteggia una ad una ponendole in un'altra urna vuota, più piccola. Se il numero non corrispondesse al numero dei cardinali elettori le schede andrebbero bruciate subito, senza spoglio.
Il primo e il secondo scrutatore osservano e leggono in silenzio il nome scritto su ciascuna scheda, mentre l'ultimo lo pronuncia a voce alta in modo che anche i cardinali elettori possano tenere il conto. Ciascun scrutatore riporta i voti in appositi fogli.[26]. L'ultimo scrutatore legge le schede e contemporaneamente le fora dalla parte interna, dove si trova la parola "Eligo", per farvi passare un filo. Una volta finito lo spoglio, l'ultimo scrutatore fa un nodo ai due capi del filo e lo pone in un contenitore.
Post-scrutinium
Quest'ultima fase comprende il conteggio dei voti e il bruciamento delle schede nella stufa, solo dopo il secondo scrutinio, eccetto che per il pomeriggio del primo giorno o in caso di avvenuta elezione già al primo scrutinio.
Gli scrutatori assommano i voti che ciascuno ha riportato. Sia che il quorum sia stato raggiunto sia in caso di esito negativo i revisori devono controllare tutte le schede e le annotazioni degli scrutatori per vigilare sul loro operato. Se il quorum non è stato raggiunto si procede immediatamente nuova votazione, eccetto che per il primo giorno di conclave. Nel secondo scrutinio i cardinali ripetono le stesse operazioni, ma senza pronunciare di nuovo il giuramento o fare altre ripetizioni. Al termine della seconda votazione, e prima che i cardinali abbandonino la Sistina, le schede del secondo e del primo scrutinio vengono bruciate nella stufa dagli scrutatori, dal segretario del collegio e dai cerimonieri, richiamati dall'ultimo cardinale diacono. Si fa ordine a ciascun cardinale di consegnare i propri appunti al camerlengo o ai cardinali assistenti, affinché anch'essi siano bruciati. È inoltre previsto che il camerlengo e i cardinali assistenti stilino una relazione sull'esito di ciascuna sessione di voto da consegnare al futuro nuovo pontefice in una busta sigillata.[27]
Elezione e proclamazione del nuovo pontefice
Se un candidato riceve un numero di voti pari o superiore a due terzi del numero totale dei votanti, l'elezione di questo candidato a pontefice è canonicamente valida. L'ultimo dell'ordine dei cardinali diaconi richiama il maestro delle celebrazioni liturgiche e il segretario del collegio cardinalizio. Il decano o il vice decano oppure il primo cardinale dei cardinali vescovi si rivolge all'eletto dicendogli:
(LA)
« Acceptasne electionem de te canonice factam in Summum Pontificem? » (IT)
« Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice? »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - VII, 87)
Fumata bianca che indica che è stato eletto il pontefice.
e, alla risposta affermativa, soggiunge:
(LA)
« Quo nomine vis vocari? » (IT)
« Come vuoi essere chiamato? »
(Papa Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis - VII, 87)
Il candidato risponderà con il nome pontificale. Dopo l'accettazione si bruciano le schede facendo in modo che da piazza San Pietro possa vedersi la classica fumata bianca.
L'Ordo rituum conclavis prevede che, se il candidato non è vescovo, venga subito consacrato; lo stesso Ordo regola le procedure da seguire nel caso l'eletto risieda fuori del Conclave.[28]
Stanza delle lacrime
Al termine del conclave, il papa neoeletto si ritira nella "Stanza delle lacrime", ovvero nella sacrestia della Cappella Sistina, per indossare per la prima volta i paramenti papali con i quali si presenterà in pubblico dalla Loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro. Il nome di tale luogo deriva dal fatto che, si presume, il pontefice scoppi in lacrime per la commozione e per il peso della responsabilità del ruolo che è chiamato a svolgere.
Tradizionalmente nella sacrestia sono presenti paramenti papali di tre diverse misure, che possano approssimativamente adattarsi alla taglia del nuovo eletto. Famosa in proposito è la vicenda del neo-eletto Giovanni XXIII, pontefice piuttosto robusto, per adattare al quale gli abiti della taglia più ampia fu necessario tagliarli ampiamente e poi fermarli con spille da balia.
Nel caso teorico che il papa eletto non fosse un cardinale partecipante al conclave, la vestizione del nuovo papa avverrebbe invece sul luogo dell'annuncio.
Preghiera per il nuovo Pontefice e ossequio dei cardinali
Dopo la vestizione con i paramenti papali, il neoeletto ritorna nella Cappella Sistina e siede alla cattedra. Il cardinale decano invita il nuovo Papa, «eletto alla Cattedra di Pietro», a rileggere il testo di Matteo 16,13-19, con il quale Cristo promise a Pietro e ai suoi successori il primato del ministero apostolico.
Dopo la lettura evangelica e la preghiera per il nuovo Papa, i cardinali si accostano al Sommo Pontefice per prestargli l'atto di ossequio e di obbedienza. Infine viene intonato il canto del Te Deum.[29] A questo punto il conclave è ufficialmente terminato.
Annuncio dell'elezione
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Habemus papam.
Il cardinale protodiacono si affaccia quindi dalla loggia della Basilica di San Pietro e dà l'annuncio della nuova elezione con l'Habemus papam; lo seguirà il nuovo pontefice, preceduto dalla croce astile, che impartirà la solenne benedizione Urbi et Orbi. Fino all'elezione di papa Giovanni Paolo II non era consuetudine che il nuovo pontefice pronunciasse le sue prime parole alla folla riunita in Piazza San Pietro prima della benedizione; già papa Giovanni Paolo I avrebbe voluto parlare alla piazza, ma il cerimoniere glielo negò, facendogli notare che ciò non era previsto dal cerimoniale e dalla tradizione.
Elenco dei conclavi degli ultimi 150 anni
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle elezioni papali.
Conclave Cardinali
elettori Cardinali
in conclave Inizio del conclave Habemus Papam Scrutini Ritratto Nome secolare dell'eletto Nome pontificale dell'eletto Stemma
Conclave del 1878 64 64 19 febbraio 1878 20 febbraio 1878 3 Leone XIII.jpg Gioacchino Pecci Leone XIII C o a Leone XIII.svg
Conclave del 1903 64 62 31 luglio 1903 4 agosto 1903 7 Papst Pius X-01..jpg Giuseppe Sarto Pio X C o a Pio X.svg
Conclave del 1914 65 57 31 agosto 1914 3 settembre 1914 10 Benedictus XV.jpg Giacomo della Chiesa Benedetto XV CoA Benedetto XV.svg
Conclave del 1922 61 53 2 febbraio 1922 6 febbraio 1922 14 Papst Pius XI. 1JS.jpg Achille Ratti Pio XI C o a Pio XI.svg
Conclave del 1939 64 63 1º marzo 1939 2 marzo 1939 3 Pio XII Pacelli.jpg Eugenio Pacelli Pio XII Pius 12 coa.svg
Conclave del 1958 53 51 25 ottobre 1958 28 ottobre 1958 11 Giovannixxiii.jpg Angelo Giuseppe Roncalli Giovanni XXIII John 23 coa.svg
Conclave del 1963 82 80 19 giugno 1963 21 giugno 1963 6 PaoloVI.jpg Giovanni Battista Montini Paolo VI Coat of Arms of Pope Paul VI.svg
Conclave dell'agosto 1978 114 111 25 agosto 1978 26 agosto 1978 4 Giovanni-Paolo-I°-5.jpg Albino Luciani Giovanni Paolo I C o a John Paul I.svg
Conclave dell'ottobre 1978 111 111 14 ottobre 1978 16 ottobre 1978 8 Gpii.jpg Karol Wojtyła Giovanni Paolo II John paul 2 coa.svg
Conclave del 2005 117 115 18 aprile 2005 19 aprile 2005 4 BentoXVI-30-10052007.jpg Joseph Ratzinger Benedetto XVI BXVI CoA like gfx PioM.svg
Conclave del 2013 117 115 12 marzo 2013 13 marzo 2013 5 Pope Francis in March 2013.jpg Jorge Mario Bergoglio Francesco Insigne Francisci.svg
Note
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 25
^ a b Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 117
^ a b Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 130
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 102
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 255
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 135
^ a b Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 150
^ Il nome di palazzo papale fu dato a questo edificio da papa Clemente IV nel 1262. Clemente IV vi trascorse gran parte del suo pontificato; cfr. Cesare Pinzi, Storia della Città di Viterbo, Roma, 1889, vol. II
^ a b Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, pp. 151-152
^ a b Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 152
^ a b Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 152
^ Cesare Pinzi:Storia della Città di Viterbo, Roma, Tip. Camera dei Deputati, 1889 -lib. VII, pagg.269 e segg.-. L'attento testo del Pinzi riporta moltissimi brani della Ubi Periculum ed indica anche il punto preciso dei Decretalia di papa Bonifacio VIII (lib. VI, tit.4, cap.3) ove si trova il testo manoscritto della Costituzione apostolica.
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 153
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, p. 156
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, pp. 209-211
^ Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, pp. 259-260
^ Giovanni Paolo II, Costituzione apostolica Universi Dominici gregis, n. 75
^ Paolo VI, costituzione apostolica Romano Pontifici Eligendo, n. 76 - ultime righe
^ Universi Dominici Gregis - III, 51
^ Conclave, Padre Lombardi: «Ecco come si colorano le fumate»
^ Universi Dominici Gregis - III, 54
^ Universi Dominici Gregis, 42
^ Universi Dominici Gregis, 46
^ Universi Dominici Gregis, V, 62
^ Universi Dominici Gregis - V, 66
^ Universi Dominici Gregis, V, 69
^ Universi Dominici Gregis, V, 71
^ Universi Dominici Gregis, n.90.
^ Ordo rituum Conclavis, nn. 58-73.
Bibliografia
Alberto Melloni, Il conclave. Storia dell'elezione del Papa, Il Mulino, Bologna 2005
Ambrogio M. Piazzoni, Storia delle elezioni pontificie, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 2003, ISBN 88-384-1060-7
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Luciano Trinca, Conclave e potere politico. Il veto a Rampolla nel sistema delle potenze europee (1887-1904), Edizioni Sudium, Roma 2004. ISBN 978-88-382-3949-6
Giovanni Faperdue, I Conclavi Viterbesi, Grotte di Castro (Viterbo) 2004.
Rudj Gorian, Le gazzette sul conclave (1724-1779). Analisi di una tipologia di periodici veneziani, Marcianum Press, Venezia 2007. ISBN 978-88-89736-17-3
Cesare Pinzi, Storia della Città di Viterbo, Roma, Tipografia Camera dei Deputati, 1887-89.
Agostino Paravicini Bagliani, "Morte e elezione del papa. Norme, riti e conflitti. Il Medioevo, Viella, Roma 2013
Collegio cardinalizio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La basilica pontificia, simbolo del potere del Collegio cardinalizio e della Chiesa Cattolica Romana.
Il Collegio cardinalizio, definito anche Sacro collegio cardinalizio, o più semplicemente Sacro collegio, è l'insieme dei cardinali della Chiesa cattolica.
Assolve a tre compiti principali:
Provvede all'elezione del Papa. In conclave però non entrano tutti i membri del Collegio ma solo quei cardinali che non hanno ancora compiuto l'ottantesimo anno di età il giorno precedente l'inizio della Sede vacante.[1]
Si riunisce collegialmente quando il Papa lo convoca per valutare aspetti generali o specifici del governo della chiesa universale.
Ogni cardinale assiste personalmente il Papa nel suo impegno pastorale attraverso gli uffici e gli incarichi a cui è deputato.
Il collegio cardinalizio ha al suo interno un decano, eletto dai sei cardinali vescovi e confermato dal papa.
Indice
1 Struttura del Collegio cardinalizio
2 Elenco dei cardinali elettori e non elettori
2.1 Lista dei cardinali elettori (in ordine di età)
2.2 Lista dei cardinali non elettori (in ordine di età)
3 Numero dei cardinali per origine geografica
4 Numero dei cardinali per concistoro
5 Evoluzione nella composizione dal 1878
5.1 Pontificato di Leone XIII
5.2 Pontificato di Pio X
5.3 Pontificato di Benedetto XV
5.4 Pontificato di Pio XI
5.5 Pontificato di Pio XII
5.6 Pontificato di Giovanni XXIII
5.7 Pontificato di Paolo VI
5.8 Pontificato di Giovanni Paolo I
5.9 Pontificato di Giovanni Paolo II
5.10 Pontificato di Benedetto XVI
5.11 Pontificato di Francesco
5.12 Avvenimenti degli ultimi dodici mesi
6 Note
7 Bibliografia
8 Voci correlate
9 Altri progetti
10 Collegamenti esterni
Struttura del Collegio cardinalizio
Cardinale decano: cardinale Angelo Sodano (non elettore), dei titoli episcopali di Ostia e Albano nonché titolare di Santa Maria Nuova ritenuto in commendam, dal 30 aprile 2005;
Cardinale sottodecano: cardinale Roger Etchegaray (non elettore), del titolo episcopale di Porto-Santa Rufina, dal 30 aprile 2005;
Cardinale protovescovo: cardinale Roger Etchegaray (non elettore), del titolo episcopale di Porto-Santa Rufina, dal 19 aprile 2005;
Cardinale elettore anziano:[2] cardinale Tarcisio Bertone, del titolo episcopale di Frascati, dal 30 gennaio 2014;
Cardinale protopresbitero: cardinale Paulo Evaristo Arns (non elettore), del titolo di Sant'Antonio da Padova in Via Tuscolana, dal 10 luglio 2012;
Cardinale protodiacono: cardinale Renato Raffaele Martino (non elettore), della diaconia di San Francesco di Paola ai Monti, dal 12 giugno 2014;
Segretario: arcivescovo Ilson de Jesus Montanari, titolare di Capocilla, dal 28 gennaio 2014.
Elenco dei cardinali elettori e non elettori
L'elenco è aggiornato al 23 settembre 2014, data dell'ultima variazione.
113 cardinali elettori nel caso in cui la sede apostolica divenisse vacante[1]
97 cardinali non elettori
Lista dei cardinali elettori (in ordine di età)
Il numero dei cardinali elettori è limitato a 120 dalla costituzione apostolica Romano Pontifici Eligendo (II, I, 33) del papa Paolo VI (1º ottobre 1975), confermato su questo punto dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis (II, I, 33) del papa Giovanni Paolo II (22 febbraio 1996).
Aggiornato al 23 settembre 2014 Nome Paese Titolo Ruolo Nascita Concistoro
Isaac Cleemis Thottunkal India India Cardinale presbitero di San Gregorio VII Arcivescovo maggiore di Trivandrum dei siro-malankaresi 15/06/1959 24/11/2012
Chibly Langlois Haiti Haiti Cardinale presbitero di San Giacomo in Augusta Vescovo di Les Cayes 29/11/1958 22/02/2014
Gérald Cyprien Lacroix Canada Canada Cardinale presbitero di San Giuseppe all'Aurelio Arcivescovo di Québec 27/07/1957 22/02/2014
Luis Antonio Gokim Tagle Filippine Filippine Cardinale presbitero di San Felice da Cantalice a Centocelle Arcivescovo di Manila 21/06/1957 24/11/2012
Rainer Maria Woelki Germania Germania Cardinale presbitero di San Giovanni Maria Vianney Arcivescovo di Colonia 18/08/1956 18/02/2012
Pietro Parolin Italia Italia Cardinale presbitero dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela Cardinale Segretario di Stato 17/01/1955 22/02/2014
Reinhard Marx Germania Germania Cardinale presbitero di San Corbiniano Arcivescovo di Monaco e Frisinga 21/09/1953 20/11/2010
Willem Jacobus Eijk Paesi Bassi Paesi Bassi Cardinale presbitero di San Callisto Arcivescovo di Utrecht 22/06/1953 18/02/2012
Péter Erdő Ungheria Ungheria Cardinale presbitero di Santa Balbina Arcivescovo di Strigonio-Budapest 25/06/1952 21/10/2003
Philippe Barbarin Francia Francia Cardinale presbitero della Santissima Trinità al Monte Pincio Arcivescovo di Lione 17/10/1950 21/10/2003
Orani João Tempesta Brasile Brasile Cardinale presbitero di Santa Maria Madre della Provvidenza a Monte Verde Arcivescovo di Rio de Janeiro 23/06/1950 22/02/2014
Kurt Koch Svizzera Svizzera Cardinale diacono di Nostra Signora del Sacro Cuore Presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani 15/03/1950 20/11/2010
Timothy Dolan Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario Arcivescovo di New York 06/02/1950 18/02/2012
Kazimierz Nycz Polonia Polonia Cardinale presbitero dei Santi Silvestro e Martino ai Monti Arcivescovo di Varsavia 01/02/1950 20/11/2010
James Michael Harvey Stati Uniti Stati Uniti Cardinale diacono di San Pio V a Villa Carpegna Arciprete della basilica di San Paolo fuori le mura 20/10/1949 24/11/2012
Odilo Pedro Scherer Brasile Brasile Cardinale presbitero di Sant'Andrea al Quirinale Arcivescovo di San Paolo 21/09/1949 24/11/2007
Daniel Nicholas DiNardo Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Sant'Eusebio Arcivescovo di Galveston-Houston 23/05/1949 24/11/2007
Josip Bozanić Croazia Croazia Cardinale presbitero di San Girolamo dei Croati Arcivescovo di Zagabria 20/03/1949 21/10/2003
Leopoldo José Brenes Solórzano Nicaragua Nicaragua Cardinale presbitero di San Gioacchino ai Prati di Castello Arcivescovo di Managua 07/03/1949 22/02/2014
José Francisco Robles Ortega Messico Messico Cardinale presbitero di Santa Maria della Presentazione Arcivescovo di Guadalajara 02/03/1949 24/11/2007
Peter Kodwo Appiah Turkson Ghana Ghana Cardinale presbitero di San Liborio Presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace 11/10/1948 21/10/2003
Raymond Leo Burke Stati Uniti Stati Uniti Cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta 30/06/1948 20/11/2010
Gerhard Ludwig Müller Germania Germania Cardinale diacono di Sant'Agnese in Agone Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede 31/12/1947 22/02/2014
Mario Aurelio Poli Argentina Argentina Cardinale presbitero di San Roberto Bellarmino Arcivescovo di Buenos Aires 29/11/1947 22/02/2014
Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don Sri Lanka Sri Lanka Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina Arcivescovo di Colombo 15/11/1947 20/11/2010
João Braz de Aviz Brasile Brasile Cardinale diacono di Sant'Elena fuori Porta Prenestina Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica 24/04/1947 18/02/2012
Giuseppe Betori Italia Italia Cardinale presbitero di San Marcello Arcivescovo di Firenze 25/02/1947 18/02/2012
Thomas Christopher Collins Canada Canada Cardinale presbitero di San Patrizio Arcivescovo di Toronto 16/01/1947 18/02/2012
Fernando Filoni Italia Italia Cardinale diacono di Nostra Signora di Coromoto in San Giovanni di Dio Prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli 15/04/1946 18/02/2012
Jean-Pierre Kutwa Costa d'Avorio Costa d'Avorio Cardinale presbitero di Santa Emerenziana a Tor Fiorenza Arcivescovo di Abidjan 22/12/1945 22/02/2014
Vincent Nichols Regno Unito Regno Unito Cardinale presbitero del Santissimo Redentore e Sant'Alfonso in Via Merulana Arcivescovo di Westminster 08/11/1945 22/02/2014
Antonio Cañizares Llovera Spagna Spagna Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Arcivescovo di Valencia 10/10/1945 24/03/2006
Vinko Puljić Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Cardinale presbitero di Santa Chiara a Vigna Clara Arcivescovo di Sarajevo 08/09/1945 26/11/1994
Stanisław Ryłko Polonia Polonia Cardinale diacono di Sacro Cuore di Cristo Re Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici 04/07/1945 24/11/2007
Robert Sarah Guinea Guinea Cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana Presidente del Pontificio consiglio "Cor Unum" 15/06/1945 20/11/2010
George Alencherry India India Cardinale presbitero di San Bernardo alle Terme Diocleziane Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly 19/04/1945 18/02/2012
Philippe Nakellentuba Ouédraogo Burkina Faso Burkina Faso Cardinale presbitero di Santa Maria Consolatrice al Tiburtino Arcivescovo di Ouagadougou 25/01/1945 22/02/2014
Christoph Schönborn Austria Austria Cardinale presbitero di Gesù Divin Lavoratore Arcivescovo di Vienna 22/01/1945 21/02/1998
John Njue Kenya Kenya Cardinale presbitero del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo Arcivescovo di Nairobi 1944[3] 24/11/2007
Oswald Gracias India India Cardinale presbitero di San Paolo della Croce a Corviale Arcivescovo di Bombay 24/12/1944 24/11/2007
Jean-Pierre Ricard Francia Francia Cardinale presbitero di Sant'Agostino Arcivescovo di Bordeaux 26/09/1944 24/03/2006
Mauro Piacenza Italia Italia Cardinale diacono di San Paolo alle Tre Fontane Penitenziere maggiore 15/09/1944 20/11/2010
Polycarp Pengo Tanzania Tanzania Cardinale presbitero di Nostra Signora de La Salette Arcivescovo di Dar-es-Salaam 05/08/1944 21/02/1998
Sean Patrick O'Malley Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Santa Maria della Vittoria Arcivescovo di Boston 29/06/1944 24/03/2006
Marc Ouellet Canada Canada Cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina Prefetto della Congregazione per i Vescovi 08/06/1944 21/10/2003
John Olorunfemi Onaiyekan Nigeria Nigeria Cardinale presbitero di San Saturnino Arcivescovo di Abuja 29/01/1944 24/11/2012
Juan Luis Cipriani Thorne Perù Perù Cardinale presbitero di San Camillo de Lellis Arcivescovo di Lima 28/12/1943 21/02/2001
Andrew Yeom Soo-jung Corea del Sud Corea del Sud Cardinale presbitero di San Crisogono Arcivescovo di Seul 05/12/1943 22/02/2014
Leonardo Sandri Argentina Argentina Cardinale diacono di Santi Biagio e Carlo ai Catinari Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali 18/11/1943 24/11/2007
Angelo Comastri Italia Italia Cardinale diacono di San Salvatore in Lauro Arciprete della basilica di San Pietro in Vaticano 17/09/1943 24/11/2007
Giuseppe Versaldi Italia Italia Cardinale diacono del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede 30/07/1943 18/02/2012
Crescenzio Sepe Italia Italia Cardinale presbitero pro illa vice di Dio Padre Misericordioso Arcivescovo di Napoli 02/06/1943 21/02/2001
Dominik Duka Rep. Ceca Rep. Ceca Cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro Arcivescovo di Praga 26/04/1943 18/02/2012
Jean-Louis Tauran Francia Francia Cardinale presbitero pro illa vice di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine Presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso 05/04/1943 21/10/2003
Domenico Calcagno Italia Italia Cardinale presbitero dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria a Via Ardeatina Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica 03/02/1943 18/02/2012
Angelo Bagnasco Italia Italia Cardinale presbitero della Gran Madre di Dio Arcivescovo di Genova 14/01/1943 24/11/2007
Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga Honduras Honduras Cardinale presbitero di Santa Maria della Speranza Arcivescovo di Tegucigalpa 29/12/1942 21/02/2001
André Vingt-Trois Francia Francia Cardinale presbitero di San Luigi dei Francesi Arcivescovo di Parigi 07/11/1942 24/11/2007
Gianfranco Ravasi Italia Italia Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro Presidente del Pontificio consiglio della cultura 18/10/1942 20/11/2010
Giuseppe Bertello Italia Italia Cardinale diacono dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano 01/10/1942 18/02/2012
Rubén Salazar Gómez Colombia Colombia Cardinale presbitero di San Gerardo Maiella Arcivescovo di Bogotá 22/09/1942 24/11/2012
Jorge Liberato Urosa Savino Venezuela Venezuela Cardinale presbitero di Santa Maria ai Monti Arcivescovo di Caracas 28/08/1942 24/03/2006
Norberto Rivera Carrera Messico Messico Cardinale presbitero di San Francesco d'Assisi a Ripa Grande Arcivescovo di Città del Messico 06/06/1942 21/02/1998
Gualtiero Bassetti Italia Italia Cardinale presbitero di Santa Cecilia Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve 07/04/1942 22/02/2014
Ricardo Ezzati Andrello Cile Cile Cardinale presbitero del Santissimo Redentore a Val Melaina Arcivescovo di Santiago del Cile 07/01/1942 22/02/2014
Angelo Scola Italia Italia Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli Arcivescovo di Milano 07/11/1941 21/10/2003
Beniamino Stella Italia Italia Cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano Prefetto della Congregazione per il Clero 18/08/1941 22/02/2014
George Pell Australia Australia Cardinale presbitero di Santa Maria Domenica Mazzarello Prefetto della Segreteria per l'economia 08/06/1941 21/10/2003
Wilfrid Fox Napier Sudafrica Sudafrica Cardinale presbitero di San Francesco d'Assisi ad Acillia Arcivescovo di Durban 08/03/1941 21/02/2001
Gabriel Zubeir Wako Sudan Sudan Cardinale presbitero di Sant'Atanasio a via Tiburtina Arcivescovo di Khartoum 27/02/1941 21/10/2003
Donald William Wuerl Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli Arcivescovo di Washington 12/11/1940 20/11/2010
Lorenzo Baldisseri Italia Italia Cardinale diacono di Sant'Anselmo all'Aventino Segretario generale del Sinodo dei Vescovi 29/09/1940 22/02/2014
Agostino Vallini Italia Italia Cardinale presbitero pro illa vice di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo Cardinale vicario di Roma 17/04/1940 24/03/2006
Béchara Boutros Raï Libano Libano Cardinale vescovo[4] Patriarca di Antiochia dei Maroniti 25/02/1940 24/11/2012
Telesphore Placidus Toppo India India Cardinale presbitero di Sacro Cuore di Gesù agonizzante a Vitinia Arcivescovo di Ranchi 15/10/1939 21/10/2003
Zenon Grocholewski Polonia Polonia Cardinale presbitero di San Nicola in Carcere Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica 11/10/1939 21/02/2001
Laurent Monsengwo Pasinya RD del Congo RD del Congo Cardinale presbitero di Santa Maria “Regina Pacis” in Ostia mare Arcivescovo di Kinshasa 07/10/1939 20/11/2010
Seán Baptist Brady Irlanda Irlanda Cardinale presbitero dei Santi Quirico e Giulitta Arcivescovo emerito di Armagh 16/08/1939 24/11/2007
John Tong Hon Cina Cina Cardinale presbitero della Regina Apostolorum Vescovo di Hong Kong 31/07/1939 18/02/2012
Stanisław Dziwisz Polonia Polonia Cardinale presbitero di Santa Maria del Popolo Arcivescovo di Cracovia 27/04/1939 24/03/2006
Edwin Frederick O'Brien Stati Uniti Stati Uniti Cardinale diacono di San Sebastiano al Palatino Gran Maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme 08/04/1939 18/02/2012
Orlando Beltran Quevedo Filippine Filippine Cardinale diacono di Santa Maria "Regina Mundi" a Torre Spaccata Arcivescovo di Cotabato 11/03/1939 22/02/2014
Angelo Amato Italia Italia Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi 08/06/1938 20/11/2010
Carlo Caffarra Italia Italia Cardinale presbitero di San Giovanni Battista dei Fiorentini Arcivescovo di Bologna 01/06/1938 24/03/2006
Manuel Monteiro de Castro Portogallo Portogallo Cardinale diacono di San Domenico di Guzmán Penitenziere maggiore emerito 29/03/1938 18/02/2012
Keith Michael Patrick O'Brien Regno Unito Regno Unito Cardinale presbitero dei Santi Gioacchino ed Anna al Tuscolano Arcivescovo emerito di Saint Andrews ed Edimburgo 17/03/1938 21/10/2003
Francesco Coccopalmerio Italia Italia Cardinale diacono di San Giuseppe dei Falegnami Presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi 06/03/1938 18/02/2012
Paolo Romeo Italia Italia Cardinale presbitero pro illa vice di Santa Maria Odigitria dei Siciliani Arcivescovo di Palermo 20/02/1938 20/11/2010
Antonio Maria Vegliò Italia Italia Cardinale diacono di San Cesareo in Palatio Presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti 03/02/1938 18/02/2012
Lluís Martinez Sistach Spagna Spagna Cardinale presbitero di San Sebastiano alle Catacombe Arcivescovo di Barcellona 29/04/1937 24/11/2007
Attilio Nicora Italia Italia Cardinale presbitero pro illa vice di San Filippo Neri in Eurosia Presidente emerito dell'Autorità di Informazione Finanziaria 16/03/1937 21/10/2003
Raymundo Damasceno Assis Brasile Brasile Cardinale presbitero dell'Immacolata al Tiburtino Arcivescovo di Aparecida 15/02/1937 20/11/2010
Audrys Juozas Bačkis Lituania Lituania Cardinale presbitero della Nativita di Nostro Signore Gesù Cristo in Via Gallia Arcivescovo emerito di Vilnius 01/02/1937 21/02/2001
Francis Eugene George Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di San Bartolomeo all'Isola Arcivescovo emerito di Chicago 16/01/1937 21/02/1998
Théodore-Adrien Sarr Senegal Senegal Cardinale presbitero di Santa Lucia a Piazza d'Armi Arcivescovo di Dakar 28/11/1936 24/11/2007
Ennio Antonelli Italia Italia Cardinale presbitero di Sant'Andrea delle Fratte Presidente emerito del Pontificio consiglio per la famiglia 18/11/1936 21/10/2003
Nicolás de Jesús López Rodríguez Rep. Dominicana Rep. Dominicana Cardinale presbitero di San Pio X alla Balduina Arcivescovo di Santo Domingo 31/10/1936 28/06/1991
Jaime Lucas Ortega y Alamino Cuba Cuba Cardinale presbitero di Santi Aquila e Priscilla Arcivescovo di San Cristóbal de la Habana 18/10/1936 26/11/1994
Antonio María Rouco Varela Spagna Spagna Cardinale presbitero di San Lorenzo in Damaso Arcivescovo emerito di Madrid 24/08/1936 21/02/1998
Jean-Claude Turcotte Canada Canada Cardinale presbitero di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi Arcivescovo emerito di Montréal 26/06/1936 26/11/1994
Anthony Olubunmi Okogie Nigeria Nigeria Cardinale presbitero della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo a Mostacciano Arcivescovo emerito di Lagos 16/06/1936 21/10/2003
William Joseph Levada Stati Uniti Stati Uniti Cardinale diacono di Santa Maria in Domnica Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede 15/06/1936 24/03/2006
Karl Lehmann Germania Germania Cardinale presbitero di San Leone I Vescovo di Magonza 16/05/1936 21/02/2001
Ivan Dias India India Cardinale presbitero dello Spirito Santo alla Ferratella Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli 14/04/1936 21/02/2001
Julio Terrazas Sandoval Bolivia Bolivia Cardinale presbitero di San Giovanni Battista de' Rossi Arcivescovo emerito di Santa Cruz de la Sierra 07/03/1936 21/02/2001
Roger Michael Mahony Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero dei Santi Quattro Coronati Arcivescovo emerito di Los Angeles 27/02/1936 28/06/1991
Santos Abril y Castelló Spagna Spagna Cardinale diacono di San Ponziano Arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore 21/09/1935 18/02/2012
Velasio De Paolis Italia Italia Cardinale diacono di Gesù Buon Pastore alla Montagnola Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede 19/09/1935 20/11/2010
Justin Francis Rigali Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Santa Prisca Arcivescovo emerito di Filadelfia 19/04/1935 21/10/2003
Antonios Naguib Egitto Egitto Cardinale vescovo[4] Patriarca emerito di Alessandria dei Copti 07/03/1935 20/11/2010
Giovanni Lajolo Italia Italia Cardinale diacono di Santa Maria Liberatrice a Monte Testaccio Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano 03/01/1935 24/11/2007
Julius Riyadi Darmaatmadja Indonesia Indonesia Cardinale presbitero del Sacro Cuore di Maria Arcivescovo emerito di Giacarta 20/12/1934 26/11/1994
Tarcisio Bertone Italia Italia Cardinale vescovo di Frascati Cardinale Segretario di Stato emerito e Camerlengo di Santa Romana Chiesa 02/12/1934 21/10/2003
Lista dei cardinali non elettori (in ordine di età)
Non sono elettori i cardinali che hanno compiuto l'80º anno di età il giorno precedente l'inizio della Sede vacante.[1]
Aggiornato al 23 settembre 2014 Nome Paese Titolo Ruolo Nascita Concistoro
Franc Rodé Slovenia Slovenia Cardinale diacono di San Francesco Saverio alla Garbatella Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica 23/09/1934 24/03/2006
Paul Josef Cordes Germania Germania Cardinale diacono di San Lorenzo in Piscibus Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum" 05/09/1934 24/11/2007
Paolo Sardi Italia Italia Cardinale diacono di Santa Maria Ausiliatrice in via Tuscolana Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta 01/09/1934 20/11/2010
Carlos Amigo Vallejo Spagna Spagna Cardinale presbitero di Santa Maria in Montserrato degli Spagnoli Arcivescovo emerito di Siviglia 23/08/1934 21/10/2003
Cláudio Hummes Brasile Brasile Cardinale presbitero di Sant'Antonio da Padova in Via Merulana Prefetto emerito della Congregazione per il Clero 08/08/1934 21/02/2001
Francesco Monterisi Italia Italia Cardinale diacono di San Paolo alla Regola Arciprete emerito della basilica di San Paolo fuori le mura 28/05/1934 20/11/2010
Dionigi Tettamanzi Italia Italia Cardinale presbitero dei Santi Ambrogio e Carlo Arcivescovo emerito di Milano 14/03/1934 21/02/1998
Jean-Baptiste Pham Minh Mân Vietnam Vietnam Cardinale presbitero di San Giustino Arcivescovo emerito di Hô Chí Minh 05/03/1934 21/10/2003
Giovanni Battista Re Italia Italia Cardinale vescovo di Sabina-Poggio Mirteto Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi 30/01/1934 21/02/2001
Raúl Eduardo Vela Chiriboga Ecuador Ecuador Cardinale presbitero di Santa Maria in Via Arcivescovo emerito di Quito 01/01/1934 20/11/2010
Joachim Meisner Germania Germania Cardinale presbitero di Santa Pudenziana Arcivescovo emerito di Colonia 25/12/1933 02/02/1983
Geraldo Majella Agnelo Brasile Brasile Cardinale presbitero di San Gregorio Magno alla Magliana Nuova Arcivescovo emerito di San Salvador di Bahia 19/10/1933 21/02/2001
Raffaele Farina Italia Italia Cardinale diacono di San Giovanni della Pigna Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa 24/09/1933 24/11/2007
Francisco Javier Errázuriz Ossa Cile Cile Cardinale presbitero di Santa Maria della Pace Arcivescovo emerito di Santiago del Cile 05/09/1933 21/02/2001
Godfried Danneels Belgio Belgio Cardinale presbitero di Sant'Anastasia Arcivescovo emerito di Malines-Bruxelles 04/06/1933 02/02/1983
Juan Sandoval Íñiguez Messico Messico Cardinale presbitero di Nostra Signora di Guadalupe e San Filippo Martire in Via Aurelia Arcivescovo emerito di Guadalajara 28/03/1933 26/11/1994
Severino Poletto Italia Italia Cardinale presbitero di San Giuseppe in Via Trionfale Arcivescovo emerito di Torino 18/03/1933 21/02/2001
Walter Kasper Germania Germania Cardinale presbitero di Ognissanti in Via Appia Nuova Presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani 05/03/1933 21/02/2001
Ljubomyr Huzar Ucraina Ucraina Cardinale presbitero di Santa Sofia a Via Boccea Arcivescovo maggiore emerito di Kyïv-Halyč 26/02/1933 21/02/2001
Kelvin Edward Felix Dominica Dominica Cardinale presbitero di Santa Maria della Salute a Primavalle Arcivescovo emerito di Castries 15/02/1933 22/02/2014
Javier Lozano Barragán Messico Messico Cardinale presbitero di Santa Dorotea Presidente emerito del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari 26/01/1933 21/10/2003
Eusébio Oscar Scheid Brasile Brasile Cardinale presbitero dei Santi Bonifacio e Alessio Arcivescovo emerito di Rio de Janeiro 08/12/1932 21/10/2003
Renato Raffaele Martino Italia Italia Cardinale diacono di San Francesco di Paola ai Monti Presidente emerito del Pontificio consiglio della giustizia e della pace 23/11/1932 21/10/2003
Francis Arinze Nigeria Nigeria Cardinale vescovo di Velletri-Segni Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti 01/11/1932 25/05/1985
Pedro Rubiano Sáenz Colombia Colombia Cardinale presbitero della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo Arcivescovo emerito di Bogotá 13/09/1932 21/02/2001
Cormac Murphy-O'Connor Regno Unito Regno Unito Cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva Arcivescovo emerito di Westminster 24/08/1932 21/02/2001
Gaudencio Rosales Filippine Filippine Cardinale presbitero del Santissimo Nome di Maria a Via Latina Arcivescovo emerito di Manila 10/08/1932 24/03/2006
James Francis Stafford Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di San Pietro in Montorio Penitenziere maggiore emerito 26/07/1932 21/02/1998
Henri Schwery Svizzera Svizzera Cardinale presbitero dei Santi Protomartiri in Via Aurelia Antica Vescovo emerito di Sion 14/06/1932 28/06/1991
Miloslav Vlk Rep. Ceca Rep. Ceca Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Arcivescovo emerito di Praga 17/05/1932 26/11/1994
Edward Michael Egan Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo Arcivescovo emerito di New York 02/04/1932 21/02/2001
Joseph Zen Ze-kiun Cina Cina Cardinale presbitero di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca Vescovo emerito di Hong Kong 13/01/1932 24/03/2006
José Saraiva Martins Portogallo Portogallo Cardinale vescovo di Palestrina Prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi 06/01/1932 21/02/2001
Nicholas Cheong Jin-suk Corea del Sud Corea del Sud Cardinale presbitero di Santa Maria Immacolata di Lourdes a Boccea Arcivescovo emerito di Seul 07/12/1931 24/03/2006
Adrianus Johannes Simonis Paesi Bassi Paesi Bassi Cardinale presbitero di San Clemente Arcivescovo emerito di Utrecht 26/11/1931 25/05/1985
Bernard Francis Law Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Santa Susanna Arciprete emerito della Basilica di Santa Maria Maggiore 04/11/1931 25/05/1985
Lucian Mureşan Romania Romania Cardinale presbitero di Sant'Atanasio Arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia 23/05/1931 18/02/2012
Sergio Sebastiani Italia Italia Cardinale presbitero pro hac vice di Sant'Eustachio Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede 11/04/1931 21/02/2001
William Henry Keeler Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli Arcivescovo emerito di Baltimora 04/03/1931 26/11/1994
Camillo Ruini Italia Italia Cardinale presbitero di Sant'Agnese fuori le mura Cardinale vicario emerito 19/02/1931 28/06/1991
Ricardo Jamin Vidal Filippine Filippine Cardinale presbitero dei Santi Pietro e Paolo a Via Ostiense Arcivescovo emerito di Cebu 06/02/1931 25/05/1985
Bernard Panafieu Francia Francia Cardinale presbitero di San Gregorio Barbarigo alle Tre Fontane Arcivescovo emerito di Marsiglia 26/01/1931 21/10/2003
Janis Pujats Lettonia Lettonia Cardinale presbitero di Santa Silvia Arcivescovo emerito di Riga 14/11/1930 21/02/1998
Christian Wiyghan Tumi Camerun Camerun Cardinale presbitero dei Santi Martiri dell'Uganda a Poggio Ameno Arcivescovo emerito di Douala 15/10/1930 28/06/1988
Salvatore De Giorgi Italia Italia Cardinale presbitero di Santa Maria in Ara Coeli Arcivescovo emerito di Palermo 06/09/1930 21/02/1998
Paul Poupard Francia Francia Cardinale presbitero di Santa Prassede Presidente emerito del Pontificio consiglio della cultura 30/08/1930 25/05/1985
Theodore Edgar McCarrick Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero dei Santi Nereo ed Achilleo Arcivescovo emerito di Washington 07/07/1930 21/02/2001
Julián Herranz Casado Spagna Spagna Cardinale presbitero pro illa vice di Sant'Eugenio Presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi 31/03/1930 21/10/2003
Thomas Stafford Williams Nuova Zelanda Nuova Zelanda Cardinale presbitero di Gesù Divin Maestro alla Pineta Sacchetti Arcivescovo emerito di Wellington 20/03/1930 02/02/1983
Adam Joseph Maida Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio Arcivescovo emerito di Detroit 18/03/1930 26/11/1994
Fernando Sebastián Aguilar Spagna Spagna Cardinale presbitero di Sant'Angela Merici Arcivescovo emerito di Pamplona e vescovo emerito di Tudela 14/12/1929 22/02/2014
Darío Castrillón Hoyos Colombia Colombia Cardinale presbitero pro illa vice del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano Prefetto emerito della Congregazione per il Clero 04/07/1929 21/02/1998
Michael Michai Kitbunchu Thailandia Thailandia Cardinale presbitero di San Lorenzo in Panisperna Arcivescovo emerito di Bangkok 25/01/1929 02/02/1983
Walter Brandmüller Germania Germania Cardinale diacono di San Giuliano dei Fiamminghi Presidente emerito del Pontificio Comitato di Scienze Storiche 05/01/1929 20/11/2010
Karl Becker Germania Germania Cardinale diacono di San Giuliano Martire Teologo 18/04/1928 18/02/2012
Giacomo Biffi Italia Italia Cardinale presbitero dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio Arcivescovo emerito di Bologna 13/06/1928 25/05/1985
Elio Sgreccia Italia Italia Cardinale diacono di Sant'Angelo in Pescheria Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita 06/06/1928 20/11/2010
Friedrich Wetter Germania Germania Cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio Arcivescovo emerito di Monaco e Frisinga 20/02/1928 25/05/1985
Angelo Sodano Italia Italia Cardinale vescovo di Ostia e Albano e presbitero in commendam di Santa Maria Nuova Cardinale Segretario di Stato emerito e Decano del collegio cardinalizio 23/11/1927 28/06/1991
Franciszek Macharski Polonia Polonia Cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina Arcivescovo emerito di Cracovia 20/05/1927 30/06/1979
László Paskai Ungheria Ungheria Cardinale presbitero di Santa Teresa al Corso d'Italia Arcivescovo emerito di Strigonio-Budapest 08/05/1927 28/06/1988
Eduardo Martínez Somalo Spagna Spagna Cardinale presbitero pro illa vice del Santissimo Nome di Gesù Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica 31/03/1927 28/06/1988
Jorge Arturo Medina Estévez Cile Cile Cardinale presbitero pro illa vice di San Saba Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti 23/12/1926 21/02/1998
Emmanuel Wamala Uganda Uganda Cardinale presbitero di Sant'Ugo Arcivescovo emerito di Kampala 15/12/1926 26/11/1994
William Wakefield Baum Stati Uniti Stati Uniti Cardinale presbitero di Santa Croce in Via Flaminia Penitenziere maggiore emerito 21/11/1926 26/05/1976
Marian Jaworski Ucraina Ucraina Cardinale presbitero di San Sisto Arcivescovo emerito di Leopoli 21/08/1926 21/02/1998
Agostino Cacciavillan Italia Italia Cardinale presbitero pro hac vice dei Santi Angeli Custodi a Città Giardino Presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica 14/08/1926 21/02/2001
Desmond Connell Irlanda Irlanda Cardinale presbitero di San Silvestro in Capite Arcivescovo emerito di Dublino 24/03/1926 21/02/2001
Estanislao Esteban Karlic Argentina Argentina Cardinale presbitero della Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires Arcivescovo emerito di Paraná 07/02/1926 24/11/2007
Miguel Obando Bravo Nicaragua Nicaragua Cardinale presbitero di San Giovanni Evangelista a Spinaceto Arcivescovo emerito di Managua 02/02/1926 25/05/1985
José Manuel Estepa Llaurens Spagna Spagna Cardinale presbitero di San Gabriele Arcangelo all'Acqua Traversa Ordinario militare emerito in Spagna 01/01/1926 20/11/2010
Prosper Grech Malta Malta Cardinale diacono di Santa Maria Goretti Teologo 24/12/1925 18/02/2012
Giovanni Coppa Italia Italia Cardinale diacono di San Lino Nunzio apostolico emerito nella Repubblica Ceca 09/11/1925 24/11/2007
José Freire Falcão Brasile Brasile Cardinale presbitero di San Luca a Via Prenestina Arcivescovo emerito di Brasilia 23/10/1925 28/06/1988
Andrea Cordero Lanza di Montezemolo Italia Italia Cardinale diacono di Santa Maria in Portico Campitelli Arciprete emerito della Basilica di San Paolo fuori le mura 27/08/1925 24/03/2006
Francisco Álvarez Martínez Spagna Spagna Cardinale presbitero di Santa Maria "Regina Pacis" a Monte Verde Arcivescovo emerito di Toledo 14/07/1925 21/02/2001
Alexandre do Nascimento Angola Angola Cardinale presbitero di San Marco in Agro Laurentino Arcivescovo emerito di Luanda 01/03/1925 02/02/1983
Serafim Fernandes de Araújo Brasile Brasile Cardinale presbitero di San Luigi Grignion de Montfort Arcivescovo emerito di Belo Horizonte 13/08/1924 21/02/1998
Edward Idris Cassidy Australia Australia Cardinale presbitero pro hac vice di Santa Maria in Via Lata Presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani 05/07/1924 28/06/1991
Alexandre José Maria dos Santos Mozambico Mozambico Cardinale presbitero di San Frumenzio ai Prati Fiscali Arcivescovo emerito di Maputo 18/03/1924 28/06/1988
Jozef Tomko Slovacchia Slovacchia Cardinale presbitero di Santa Sabina Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli 11/03/1924 25/05/1985
Silvano Piovanelli Italia Italia Cardinale presbitero di Santa Maria delle Grazie a Via Trionfale Arcivescovo emerito di Firenze 21/02/1924 25/05/1985
Ján Chryzostom Korec Slovacchia Slovacchia Cardinale presbitero dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli Vescovo emerito di Nitra 22/01/1924 28/06/1991
Achille Silvestrini Italia Italia Cardinale presbitero pro illa vice di San Benedetto fuori Porta San Paolo Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali 25/10/1923 28/06/1988
Henryk Roman Gulbinowicz Polonia Polonia Cardinale presbitero dell'Immacolata Concezione di Maria a Grottarossa Arcivescovo emerito di Breslavia 17/10/1923 25/05/1985
Albert Vanhoye Francia Francia Cardinale diacono di Santa Maria della Mercede e S. Adriano a Villa Albani Segretario emerito della Pontificia Commissione Biblica 24/07/1923 24/03/2006
Jorge María Mejía Argentina Argentina Cardinale presbitero pro hac vice di San Girolamo della Carità Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa 31/01/1923 21/02/2001
Roger Etchegaray Francia Francia Cardinale vescovo di Porto-Santa Rufina Presidente emerito del Pontificio consiglio della giustizia e della pace 25/09/1922 30/06/1979
Gilberto Agustoni Svizzera Svizzera Cardinale presbitero pro illa vice dei Santi Urbano e Lorenzo a Prima Porta Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica 26/07/1922 26/11/1994
Georges Marie Martin Cottier Svizzera Svizzera Cardinale presbitero pro illa vice dei Santi Domenico e Sisto Teologo emerito della Casa Pontificia 25/04/1922 21/10/2003
Carlo Furno Italia Italia Cardinale presbitero di Sant'Onofrio Arciprete emerito della Basilica di Santa Maria Maggiore 02/12/1921 26/11/1994
Paulo Evaristo Arns Brasile Brasile Cardinale presbitero di Sant'Antonio da Padova in Via Tuscolana Arcivescovo emerito di San Paolo 14/09/1921 05/03/1973
Roberto Tucci Italia Italia Cardinale presbitero pro hac vice di Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio Direttore emerito della Radio Vaticana 19/04/1921 21/02/2001
Nasrallah Pierre Sfeir Libano Libano Cardinale vescovo[4] Patriarca emerito di Antiochia dei Maroniti 15/05/1920 26/11/1994
Giovanni Canestri Italia Italia Cardinale presbitero di Sant'Andrea della Valle Arcivescovo emerito di Genova 30/09/1918 28/06/1988
Fiorenzo Angelini Italia Italia Cardinale presbitero pro illa vice di Santo Spirito in Sassia Presidente emerito del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari 01/08/1916 28/06/1991
Loris Francesco Capovilla Italia Italia Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Prelato emerito di Loreto 14/10/1915 22/02/2014
Numero dei cardinali per origine geografica
Aggiornato al 23 settembre 2014 Elettori Non elettori Totale
Italia Italia 26 23 49
Germania Germania 4 6 10
Spagna Spagna 4 6 10
Francia Francia 4 4 8
Polonia Polonia 4 2 6
Regno Unito Regno Unito 2 1 3
Svizzera Svizzera 1 3 4
Irlanda Irlanda 1 1 2
Paesi Bassi Paesi Bassi 1 1 2
Portogallo Portogallo 1 1 2
Rep. Ceca Rep. Ceca 1 1 2
Ungheria Ungheria 1 1 2
Austria Austria 1 0 1
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 1 0 1
Croazia Croazia 1 0 1
Lituania Lituania 1 0 1
Slovacchia Slovacchia 0 2 2
Ucraina Ucraina 0 2 2
Belgio Belgio 0 1 1
Lettonia Lettonia 0 1 1
Malta Malta 0 1 1
Romania Romania 0 1 1
Slovenia Slovenia 0 1 1
Totale Europa 54 59 113
Stati Uniti Stati Uniti 11 7 18
Canada Canada 4 0 4
Messico Messico 2 2 4
Totale America del Nord 17 9 26
Nicaragua Nicaragua 1 1 2
Cuba Cuba 1 0 1
Haiti Haiti 1 0 1
Honduras Honduras 1 0 1
Rep. Dominicana Rep. Dominicana 1 0 1
Dominica Dominica 0 1 1
Totale America Centrale 5 2 7
Brasile Brasile 4 6 10
Argentina Argentina 2 2 4
Cile Cile 1 2 3
Colombia Colombia 1 2 3
Bolivia Bolivia 1 0 1
Perù Perù 1 0 1
Venezuela Venezuela 1 0 1
Ecuador Ecuador 0 1 1
Totale America del Sud 11 13 24
India India 5 0 5
Filippine Filippine 2 2 4
Cina Cina 1 1 2
Corea del Sud Corea del Sud 1 1 2
Libano Libano 1 1 2
Indonesia Indonesia 1 0 1
Sri Lanka Sri Lanka 1 0 1
Vietnam Vietnam 0 1 1
Thailandia Thailandia 0 1 1
Totale Asia 12 7 19
Nigeria Nigeria 2 1 3
Burkina Faso Burkina Faso 1 0 1
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 1 0 1
RD del Congo RD del Congo 1 0 1
Egitto Egitto 1 0 1
Ghana Ghana 1 0 1
Guinea Guinea 1 0 1
Kenya Kenya 1 0 1
Senegal Senegal 1 0 1
Sudafrica Sudafrica 1 0 1
Sudan Sudan 1 0 1
Tanzania Tanzania 1 0 1
Angola Angola 0 1 1
Camerun Camerun 0 1 1
Mozambico Mozambico 0 1 1
Uganda Uganda 0 1 1
Totale Africa 13 5 18
Australia Australia 1 1 2
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 0 1 1
Totale Oceania 1 2 3
TOTALE 113 97 210
Numero dei cardinali per concistoro
Aggiornato al 23 settembre 2014 Elettori Non elettori Totale
Marzo 1973 0 1 1
Maggio 1976 0 1 1
Creati da Paolo VI 0 2 2
Giugno 1979 0 2 2
Febbraio 1983 0 5 5
Maggio 1985 0 11 11
Giugno 1988 0 7 7
Giugno 1991 2 6 8
Novembre 1994 4 8 12
Febbraio 1998 5 8 13
Febbraio 2001 9 18 27
Ottobre 2003 16 8 24
Creati da Giovanni Paolo II 36 73 109
Marzo 2006 8 6 14
Novembre 2007 14 4 18
Novembre 2010 15 6 21
Febbraio 2012 18 3 21
Novembre 2012 6 0 6
Creati da Benedetto XVI 61 19 80
Febbraio 2014 16 3 19
Creati da Francesco 16 3 19
TOTALE 113 97 210
Evoluzione nella composizione dal 1878
Pontificato di Leone XIII
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Leone XIII.
Dopo l'elezione del cardinale Gioacchino Pecci, il collegio dei cardinali era costituito da 63 cardinali.
Leone XIII II ha creato 147 cardinali.
Durante il suo pontificato 146 cardinali sono deceduti.
Data Avvenimento Totale
20 febbraio 1878 Elezione papale del cardinale Gioacchino Pecci 63
dal 27 febbraio 1878
al 22 giugno 1903 Cardinali creati 147
Cardinali deceduti -146
20 luglio 1903 Morte di papa Leone XIII 64
Pontificato di Pio X
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Pio X.
Dopo l'elezione del cardinale Giuseppe Sarto, il collegio dei cardinali era costituito da 63 cardinali.
Pio X ha creato 50 cardinali.
Durante il suo pontificato 48 cardinali sono deceduti.
Data Avvenimento Totale
4 agosto 1903 Elezione papale del cardinale Giuseppe Sarto 63
dal 9 novembre 1903
al 31 luglio 1914 Cardinali creati 50
Cardinali deceduti -48
20 agosto 1914 Morte di papa Pio X 65
Pontificato di Benedetto XV
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Benedetto XV.
Dopo l'elezione del cardinale Giacomo della Chiesa, il collegio dei cardinali era costituito da 64 cardinali.
Benedetto XV ha creato 32 cardinali.
Durante il suo pontificato 35 cardinali sono deceduti; 1 cardinale è deceduto durante la sede vacante.
Data Avvenimento Totale
3 settembre 1914 Elezione papale del cardinale Giacomo della Chiesa 64
dal 10 ottobre 1914
al 21 dicembre 1921 Cardinali creati 32
Cardinali deceduti -35
22 gennaio 1922 Morte di papa Benedetto XV 61
22 gennaio 1922 Morte del cardinale Enrique Almaraz y Santos 60
Pontificato di Pio XI
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Pio XI.
Dopo l'elezione del cardinale Achille Ratti, il collegio dei cardinali era costituito da 59 cardinali.
Pio XI ha creato 76 cardinali.
Durante il suo pontificato 72 cardinali sono deceduti e 1 si è dimesso.
Data Avvenimento Totale
6 febbraio 1922 Elezione papale del cardinale Achille Ratti 59
dal 25 giugno 1922
al 30 dicembre 1938 Cardinali creati 76
Cardinali deceduti o dimessi -73
10 febbraio 1939 Morte di papa Pio XI 62
Pontificato di Pio XII
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Pio XII.
Dopo l'elezione del cardinale Eugenio Pacelli, il collegio dei cardinali era costituito da 61 cardinali.
Pio XII ha creato 56 cardinali.
Durante il suo pontificato, 62 cardinali sono deceduti; 2 cardinali sono deceduti durante la sede vacante.
Data Avvenimento Totale
2 marzo 1939 Elezione papale del cardinale Eugenio Pacelli 61
dal 1º aprile 1939
al 26 maggio 1958 Cardinali creati 56
Cardinali deceduti -62
9 ottobre 1958 Morte di papa Pio XII 55
17 ottobre 1958 Morte del cardinale Celso Costantini 54
25 ottobre 1958 Morte del cardinale Edward Mooney 53
Pontificato di Giovanni XXIII
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Giovanni XXIII.
Dopo l'elezione del cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, il collegio dei cardinali era costituito da 52 cardinali.
Giovanni XXIII ha creato 52 cardinali.
Durante il suo pontificato 22 cardinali sono deceduti.
Data Avvenimento Totale
28 ottobre 1958 Elezione papale del cardinale Angelo Giuseppe Roncalli 52
dal 4 dicembre 1958
al 20 marzo 1963 Cardinali creati 52
Cardinali deceduti -22
3 giugno 1963 Morte di papa Giovanni XXIII 82
Pontificato di Paolo VI
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Paolo VI.
Dopo l'elezione del cardinale Giovanni Battista Montini, il collegio dei cardinali era costituito da 81 cardinali.
Paolo VI ha creato 143 cardinali.
Durante il suo pontificato 45 cardinali hanno superato l'80º anno di età perdendo quindi il diritto di voto in conclave e 94 sono deceduti (64 elettori).
Data Avvenimento Elettori Non
elettori Totale
21 giugno 1963 Elezione papale del cardinale Giovanni Battista Montini 81 81
dal 22 luglio 1963
all'8 dicembre 1970 Cardinali creati 87 87
Cardinali deceduti -42 -42
1º gennaio 1971 Entrata in vigore dell'Ingravescentem Aetatem [1] -25 25 0
dal
20 gennaio 1971
al
18 marzo 1978 Cardinali creati 56 56
Cardinali divenuti ottuagenari -20 20 0
Cardinali deceduti -22 -30 -52
6 agosto 1978 Morte di papa Paolo VI 115 15 130
16 agosto 1978 Morte del cardinale Paul Yü Pin 114 15 129
Pontificato di Giovanni Paolo I
Dopo l'elezione del cardinale Albino Luciani, il collegio dei cardinali era costituito da 128 cardinali di cui 113 elettori.
Durante il suo breve pontificato Giovanni Paolo I non ha creato alcun cardinale.
2 cardinali elettori sono morti, 1 durante il suo pontificato e 1 durante la successiva sede vacante.
Data Avvenimento Elettori Non
elettori Totale
26 agosto 1978 Elezione papale del cardinale Albino Luciani 113 15 128
11 settembre 1978 Morte del cardinale Valerian Gracias 112 15 127
28 settembre 1978 Morte di papa Giovanni Paolo I 112 15 127
14 ottobre 1978 Morte del cardinale Bolesław Filipiak 111 15 126
Pontificato di Giovanni Paolo II
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Giovanni Paolo II.
Dopo l'elezione del cardinale Karol Wojtyła, il collegio dei cardinali era costituito da 125 cardinali di cui 110 elettori.
Giovanni Paolo II ha creato 231 cardinali di cui 210 elettori (al momento della nomina).
Durante il suo pontificato 136 cardinali hanno superato l'80º anno di età perdendo quindi il diritto di voto in conclave e 173 sono deceduti (67 elettori).
Data Avvenimento Elettori Non
elettori Totale
16 ottobre 1978 Elezione papale del cardinale Karol Wojtyła 110 15 125
dal
27 novembre 1978
al
18 marzo 2005 Cardinali creati 210 21 231
Cardinali divenuti ottuagenari -136 136 0
Cardinali deceduti -67 -106 -173
2 aprile 2005 Morte di papa Giovanni Paolo II 117 66 183
Pontificato di Benedetto XVI
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Benedetto XVI.
Dopo l'elezione del cardinale Joseph Ratzinger, il collegio dei cardinali era costituito da 182 cardinali di cui 116 elettori.
Benedetto XVI ha creato 90 cardinali di cui 74 elettori (al momento della nomina).
Durante il suo pontificato 65 cardinali hanno superato l'80º anno di età perdendo quindi il diritto di voto in conclave e 65 sono deceduti (8 elettori).
Data Avvenimento Elettori Non
elettori Totale
19 aprile 2005 Elezione papale del cardinale Joseph Ratzinger 116 66 182
dal
21 giugno 2005
al
28 febbraio 2013 Cardinali creati 74 16 90
Cardinali divenuti ottuagenari -65 65 0
Cardinali deceduti -8 -57 -65
28 febbraio 2013 Rinuncia di papa Benedetto XVI 117 90 207
5 marzo 2013 80º genetliaco del cardinale Walter Kasper[5] 117 90 207
Pontificato di Francesco
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione del collegio cardinalizio durante il pontificato di Francesco.
Dopo l'elezione del cardinale Jorge Mario Bergoglio, il collegio dei cardinali era costituito da 206 cardinali di cui 115 elettori.
Francesco finora ha creato 19 cardinali di cui 16 elettori (al momento della nomina).
Durante il suo pontificato 17 cardinali hanno superato l'80º anno di età perdendo quindi il diritto di voto in conclave e 15 sono deceduti, di cui 1 elettore (aggiornamento al 23 settembre 2014).
Data Avvenimento Elettori Non
elettori Totale
13 marzo 2013 Elezione papale del cardinale Jorge Mario Bergoglio 115 91 206
dal
18 marzo 2013
al
23 settembre 2014 Cardinali creati 16 3 19
Cardinali divenuti ottuagenari -17 17 0
Cardinali deceduti -1 -14 -15
Cardinali viventi 113 97 210
Avvenimenti degli ultimi dodici mesi
Aggiornato al 23 settembre 2014 Data Avvenimento Paese Elettori Non
elettori Totale
24 settembre 2013 80º genetliaco del cardinale Raffaele Farina Italia Italia 110 91 201
19 ottobre 2013 80º genetliaco del cardinale Geraldo Majella Agnelo Brasile Brasile 109 92 201
11 novembre 2013 Morte del cardinale Domenico Bartolucci Italia Italia 109 91 200
17 dicembre 2013 Morte del cardinale Ricardo María Carles Gordó Spagna Spagna 109 90 199
25 dicembre 2013 80º genetliaco del cardinale Joachim Meisner Germania Germania 108 91 199
1º gennaio 2014 80º genetliaco del cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga Ecuador Ecuador 107 92 199
30 gennaio 2014 80º genetliaco del cardinale Giovanni Battista Re Italia Italia 106 93 199
22 febbraio 2014 Concistoro per la creazione di 19 cardinali dei quali 16 elettori Città del Vaticano Città del Vaticano 122 96 218
5 marzo 2014 80º genetliaco del cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Mân Vietnam Vietnam 121 97 218
12 marzo 2014 Morte del cardinale José da Cruz Policarpo Portogallo Portogallo 120 97 217
14 marzo 2014 80º genetliaco del cardinale Dionigi Tettamanzi Italia Italia 119 98 217
8 aprile 2014 Morte del cardinale Emmanuel III Delly Iraq Iraq 119 97 216
12 maggio 2014 Morte del cardinale Marco Cé Italia Italia 119 96 215
28 maggio 2014 80º genetliaco del cardinale Francesco Monterisi Italia Italia 118 97 215
2 giugno 2014 Morte del cardinale Duraisamy Simon Lourdusamy India India 118 96 214
9 giugno 2014 Morte del cardinale Bernard Agré Costa d'Avorio Costa d'Avorio 118 95 213
27 luglio 2014 Morte del cardinale Francesco Marchisano Italia Italia 118 94 212
3 agosto 2014 Morte del cardinale Edward Bede Clancy Australia Australia 118 93 211
8 agosto 2014 80º genetliaco del cardinale Cláudio Hummes Brasile Brasile 117 94 211
20 agosto 2014 Morte del cardinale Edmund Casimir Szoka Stati Uniti Stati Uniti 117 93 210
23 agosto 2014 80º genetliaco del cardinale Carlos Amigo Vallejo Spagna Spagna 116 94 210
1º settembre 2014 80º genetliaco del cardinale Paolo Sardi Italia Italia 115 95 210
5 settembre 2014 80º genetliaco del cardinale Paul Josef Cordes Germania Germania 114 96 210
23 settembre 2014 80º genetliaco del cardinale Franc Rodé Slovenia Slovenia 113 97 210
Note
^ a b c d Il limite di età di ottanta anni superato il quale i cardinali perdono il diritto di eleggere il Papa fu introdotto da papa Paolo VI con il motu proprio Ingravescentem Aetatem (II, 2) del 21 novembre 1970, entrato in vigore il 1º gennaio 1971; fu confermato dallo stesso Papa con la costituzione apostolica Romano Pontifici Eligendo (II, I, 33) del 1º ottobre 1975 e da papa Giovanni Paolo II con la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis ( II, I, 33) del 22 febbraio 1996 modificando però la data di riferimento per il compimento degli ottanta anni dal "momento di ingresso in conclave" previsto da Paolo VI all'attuale "prima del giorno della morte del Sommo Pontefice o del giorno in cui la Sede Apostolica resti vacante" con la conseguenza che un cardinale che compia ottanta anni tra il giorno in cui ha inizio la sede vacante e il giorno precedente l'apertura del conclave mantiene il diritto ad eleggere il nuovo pontefice.
^ Durante la Sede vacante, se il cardinale decano e il sottodecano non sono elettori, il «Cardinale elettore più anziano, secondo l'ordine consueto di precedenza», assume le funzioni del decano durante il conclave (Universi Dominici Gregis, II, III, 52-54 e II, VII, 87).
^ La data esatta di nascita non è riportata da alcuna fonte
^ a b c Papa Paolo VI, con il motu proprio Ad purpuratorum Patrum Collegium, pubblicato l'11 febbraio 1965, stabilì che i patriarchi di rito orientale assunti nel Sacro Collegio dei Cardinali non appartengono al clero di Roma e, pertanto, non può essere assegnato loro alcun titolo o diaconia. I patriarchi cardinali appartengono all'ordine dei vescovi cardinali e, nella gerarchia, si situano immediatamente dopo di loro. Mantengono la loro sede patriarcale e non viene assegnata loro alcuna sede suburbicaria.
^ Rimane elettore nel conclave del 2013 poiché ha compiuto l'ottantesimo anno d'età dopo che la Sede apostolica è rimasta vacante (Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, II, I, 33).
Cardinale
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I cardinali partecipano alla celebrazione dei funerali di papa Giovanni Paolo II.
Il cardinale nella Chiesa cattolica è un prelato, designato dal papa a cui è immediatamente sottostante nella gerarchia cattolica, in accordo col codice di diritto canonico è un suo diretto collaboratore[1]. Questa collaborazione si esercita nel ricoprire i più importanti incarichi nella Curia romana (presidenza di organi o dicasteri) oppure come vescovi di diocesi importanti nel mondo, considerate cardinalizie per importanza o tradizione ecclesiale. Il titolo formale completo è cardinale di Santa Romana Chiesa[1].
Ai cardinali, dopo la morte o la rinuncia del pontefice, compete inoltre l'elezione del nuovo vescovo di Roma in un'assemblea detta conclave. Di norma il papa viene scelto tra gli stessi cardinali ma può essere selezionato anche all'esterno del collegio cardinalizio, sebbene ciò sia avvenuto molto di rado.
L'istituzione cardinalizia non è un ministero ordinato (non comporta l'amministrazione di un sacramento) e non rientra nella struttura gerarchica "di diritto divino" (quella che la Chiesa ritiene essere stata istituita direttamente da Gesù Cristo), anche se dal 1962 tutti i cardinali devono essere per regola ordinati vescovi. Di fatto, però, sia Giovanni Paolo II sia Benedetto XVI hanno nominato cardinali alcuni sacerdoti ultraottantenni (e quindi non votanti in conclave) pur senza elevarli alla dignità episcopale[2].
L'abito corale dei cardinali è simile a quello dei vescovi, ma di color rosso porpora (da cui il nome di "porporati"), anziché rosso-violaceo (tecnicamente "paonazzo"), a simboleggiare la disponibilità anche al martirio; il galero, rosso anziché verde, fa parte dello stemma, come per i vescovi.
I cardinali nel loro insieme formano il collegio cardinalizio, e la loro riunione sotto la presidenza del papa è detta concistoro. I cardinali residenti nella Città del Vaticano o a Roma ottengono la cittadinanza dello Stato della Città del Vaticano.
Dal 1630 l'appellativo per i cardinali è Eminenza.
Papa Paolo VI, il 21 novembre 1970, stabilì con il motu proprio Ingravescentem Aetatem che tutti i cardinali, al compimento dell'ottantesimo anno di età, perdono il diritto di partecipare ad un eventuale conclave. In caso un cardinale abbia compiuto ottant'anni dopo l'inizio della sede vacante, egli può partecipare all'elezione del Romano Pontefice. I cardinali non elettori, possono tuttavia partecipare alla Missa Pro Eligendo Romano Pontifice e alla processione dei cardinali fino alla Cappella Sistina, senza però partecipare alle votazioni.
Indice
1 Storia
1.1 Origini
1.2 Fino al XIX secolo
1.3 Dal XIX secolo a oggi
1.4 Onori in Italia
1.5 In altre diocesi
2 Il concistoro
2.1 Numero dei cardinali
3 Ordini cardinalizi
3.1 Cardinali vescovi
3.2 Cardinali presbiteri
3.3 Cardinali diaconi
4 Cardinali di curia e cardinali residenziali
5 Titoli particolari
5.1 Il cardinale decano
5.2 Il cardinale camerlengo
5.3 Il cardinale protodiacono
5.4 Cardinali in pectore e cardinali segreti
6 Il conclave
7 Insegne
8 Note
9 Voci correlate
10 Altri progetti
11 Collegamenti esterni
Storia
Origini
Il papa con i suoi cardinali, in una miniatura del Très riches heures du Duc de Berry.
Il termine deriva dal latino cardo, "cerniera", "cardine" inteso come centro di rotazione. I cardinali, infatti, aiutano il pontefice nell'amministrazione della Curia romana e più in generale nel governo della Chiesa universale. Il termine cardinale si riferiva a quei prelati che coadiuvavano il Vescovo di Roma durante le liturgie, ponendosi appunto ai quattro punti cardinali dell'altare.
L'ufficio dei cardinali ha la sua origine nella Chiesa antica, ed è strettamente collegato alla nascita della Curia romana, ossia quando il papa, per il governo della Chiesa, cominciò a chiamare presso di sé alcuni collaboratori, presi tra i parroci della sua diocesi, i diaconi della città, preposti in origine alla cura dei poveri, e anche i vescovi suburbicari, cioè i vescovi delle diocesi attorno a Roma.
Al tempo di papa Cleto (I secolo) 25 presbiteri coadiuvavano il pontefice nel governo della comunità cristiana. Da essi nacque il titolo di cardinale presbitero; sette erano invece le diaconie, dal numero di dipartimenti (regiones) in cui la città era stata divisa per la cura dei poveri, ciascuno affidato ad un diacono. Da essi nacque il titolo di cardinale diacono.
La prima notizia di cardinali si ha sotto papa Alessandro I (105-115), epoca in cui il papa era eletto da tutto il clero della diocesi di Roma.
Fino al XIX secolo
Nel 1059 papa Niccolò II, con la costituzione apostolica In nomine Domini, riservò il diritto di elezione del papa ai soli cardinali vescovi romani i quali dovevano raggiungere l'unanimità. Nel 1179 papa Alessandro III, con la Costituzione Apostolica Licet de vitanda discordia, conferì l'elettorato attivo a tutti i cardinali (cardinali vescovi, cardinali presbiteri, cardinali diaconi) stabilendo per la validità dell'elezione la maggioranza qualificata dei due terzi. Nel 1274 il beato papa Gregorio X, con la Costituzione Apostolica Ubi periculum, confermò le norme dettate dai suoi predecessori, ma introdusse il dovere del segreto nell'elezione e, successivamente, soprattutto l'obbligo della segregazione dell'assemblea dei cardinali elettori. Per questo da allora tale assemblea viene detta conclave. Queste disposizioni sopravvivono nella normativa oggi vigente.
Cardinale del XIX secolo (François-Auguste-Ferdinand Donnet).
Durante il Medioevo e fino al XIX secolo la maggioranza dei cardinali proviene da famiglie di grande o piccola nobiltà europea, nella maggior parte dei casi italiana o semplicemente romana. Tra questi, un gran numero era costituito da cardinali legati alla gestione e all'amministrazione del territorio pontificio e dai cosiddetti "cardinali della corona".
Dal XIX secolo a oggi
La composizione e il ruolo del collegio cardinalizio mutano profondamente a partire dalla fine del XIX secolo, con la perdita di importanza del potere temporale della Chiesa e la fine dello Stato Pontificio.[3]
Ne è un esempio l'internazionalizzazione del Sacro Collegio, che fu da una parte conseguenza dell'espansione nelle terre di missione, ma che aveva anche come scopo la ricerca da parte della Santa Sede di un appoggio internazionale dopo la fine dello Stato della Chiesa, a cui corrispondeva un'impostazione di Chiesa più pastorale e meno "di corte". Durante il pontificato di Pio IX vengono nominati i primi cardinali provenienti dalle Americhe (Juan de la Cruz Ignacio Moreno y Maisonave, John McCloskey, Elzéar-Alexandre Taschereau) e dall'Australia (Francis Patrick Moran).
Muta anche l'origine sociale dei cardinali: se durante il pontificato di Pio VII il 92% dei cardinali nominati proveniva dalla nobiltà, questa percentuale si riduce notevolmente sotto papa Leone XIII, lasciando spazio a cardinali provenienti dalla borghesia o di origini modeste.
Diminuì notevolmente anche il numero di cardinali non ordinati preti, che erano legati soprattutto ai numerosi incarichi amministrativi e diplomatici nello Stato della Chiesa. Nel 1918 papa Benedetto XV, con la promulgazione del nuovo Codice di Diritto Canonico, decretò che tutti i cardinali dovevano essere ordinati presbiteri; nel 1962 papa Giovanni XXIII dispose la consacrazione a vescovo per tutti i cardinali.
Onori in Italia
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L'art. 21, comma 1 del Trattato Lateranense, stabilisce che i cardinali "godono in Italia degli onori dovuti ai Principi del sangue"; con l'avvento della repubblica i privilegi di sangue non sono riconosciuti, e la posizione di un cardinale nelle cerimonie pubbliche è regolata da decreto del Presidente del Consiglio sulle cerimonie pubbliche: sono inseriti al primo posto della prima categoria delle cariche pubbliche nelle cerimonie pubbliche, e della categoria A nelle cerimonie territoriali, ma non assumono la presidenza della cerimonia.[4]
In altre diocesi
Storicamente la figura del cardinale non è stata appannaggio esclusivo della sola diocesi di Roma; ad esempio infatti anche la Chiesa ambrosiana e quella ravennate (fino al 1578) avevano un proprio collegio di cardinali. La nascita dell'istituto ambrosiano è ascritta al VII secolo e i cardinali costituivano il Capitolo Maggiore della cattedrale di Milano. Nel 1277 l'arcivescovo Ottone Visconti stabilì che potessero accedere alla dignità cardinalizia i soli membri delle famiglie notabili.
Il concistoro
Papa Paolo VI consegna l'anello cardinalizio a Joseph Ratzinger durante il Concistoro straordinario del 1977
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Concistoro#Cattolicesimo.
La riunione del collegio cardinalizio si chiama concistoro; esso viene indetto dal papa per consultare il collegio cardinalizio (concistori ordinari) oppure per comunicare i nomi dei nuovi eletti (concistori straordinari).
I concistori straordinari sono tenuti dal Papa, in genere, ogni due o tre anni; ma ad esempio, in diciannove anni di regno papa Pio XII ne indisse solamente due; mentre il suo predecessore, Pio XI, ne indisse addirittura diciassette nei diciassette anni di pontificato (uno all'anno).
Il Papa può anche togliere, per gravi motivi, la dignità cardinalizia a un porporato, come è successo, nel 1928, al cardinale francese Louis Billot, che aveva pubblicamente solidarizzato con una rivista del suo Paese, già oggetto di una censura da parte di papa Pio XI.
Numero dei cardinali
Callisto III impone il galero cardinalizio all'arcivescovo Enea Piccolomini
Il numero dei cardinali, che era oscillato da 20 a 40 nei primi secoli del secondo millennio, fu fissato in 70 da Sisto V nel 1588, in memoria dei 70 anziani d'Israele scelti da Mosè durante l'esodo. Nel 1958 Giovanni XXIII ne ampliò il numero, mentre Paolo VI con il motu proprio Ingravescentem Aetatem decretò che al compimento dell'ottantesimo anno di vita i cardinali perdessero il diritto di entrare in Conclave (e quindi a eleggere il papa) ma non quello di poter essere eletti. Egli fissò inoltre in 120 il numero massimo dei cardinali elettori.
Papa Giovanni Paolo II è il pontefice che ha creato il maggior numero di cardinali nella storia: 231 (provenienti da 69 nazioni) in 9 concistori.
Con il concistoro del 18 febbraio 2012, il Sacro Collegio ha raggiunto il numero di 213 cardinali viventi (compresi i non elettori), provenienti da 70 nazioni, un record storico, mai raggiunto prima nella storia della Chiesa cattolica. Dal 18 febbraio 2012 la maggioranza assoluta dei cardinali elettori è costituita da porporati creati da papa Benedetto XVI.
Al 23 settembre 2014 (data dell'ultima variazione) i membri del Sacro Collegio sono 210, provenienti da 67 nazioni, dei quali 113 elettori.
Ordini cardinalizi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Titolo cardinalizio.
Fin dai primi tempi il cardinalato è suddiviso in tre ordini:
cardinali vescovi,
cardinali presbiteri (o preti),
cardinali diaconi.
Cardinali in abito corale
L'ordine di cardinalato era una volta corrispondente al grado di ordinazione dello stesso (diacono, presbitero o vescovo), o comunque a un grado di ordinazione inferiore (pertanto un prete poteva diventare cardinale diacono o presbitero, ma non cardinale vescovo senza essere ordinato tale). Ad esempio, i cardinali diaconi erano spesso solo semplici diaconi; l'ultimo cardinale diacono a essere veramente tale anche quanto all'ordinazione fu il cardinal Teodolfo Mertel, morto nel 1899. Nel Rinascimento, tuttavia, molti prelati che avevano solo gli ordini minori rimandavano sine die l'ordinazione corrispondente al loro ordine di cardinalato.
Nel 1962 papa Giovanni XXIII stabilì che chi viene creato cardinale venga anche consacrato vescovo, nel caso non lo sia già, eliminando di fatto ogni distinzione di ordinazione tra i cardinali: i tre ordini vengono mantenuti, ma non sono più legati a un fatto sacramentale, quanto a questioni onorifiche. Oggi, infatti, all'atto della nomina cardinalizia, il pontefice assegna in concistoro a ciascun cardinale-diacono la diaconia, a ciascun cardinale-presbitero il titolo, a ciascun cardinale-vescovo il titolo di una diocesi suburbicaria. Dopo dieci anni passati come cardinale diacono, si può optare in concistoro per un titolo presbiterale.[5] Il cardinale prenderà possesso del suo titolo durante una cerimonia dopo la nomina: pertanto sulla facciata delle chiese "titolari" è in genere esposto, oltre allo stemma papale, anche quello del cardinale a cui la chiesa è stata assegnata. Sulla controfacciata, in corrispondenza degli stemmi, era d'uso apporre i ritratti a olio del Papa e del Cardinale titolare.
Il titolo cardinalizio può comporsi con quello di vescovo di una qualche diocesi nel mondo: infatti oggi moltissimi vescovi non residenti a Roma sono elevati al cardinalato (come cardinali presbiteri) e ricevono un "titolo", in virtù del quale fanno parte in modo onorifico del Clero romano (e naturalmente partecipano all'elezione del pontefice, vescovo di Roma). Essi tuttavia non hanno alcuna potestà di governo sulla chiesa o sulla diocesi a cui sono stati assegnati e non possono interferire in nessun modo per ciò che riguarda l'amministrazione dei beni e la disciplina (ogni chiesa infatti avrà già il proprio parroco o rettore, e ogni diocesi avrà già il proprio vescovo diocesano: il ruolo del cardinale è di puro patrocinio).[6]
Stemma da cardinale arcivescovo metropolita (con pallio)
Stemma da cardinale arcivescovo non metropolita (senza pallio)
Stemma da cardinale, vescovo di una diocesi
Stemma da cardinale onorifico, non insignito di dignità episcopale
Cardinali vescovi
In numero di sei, in origine erano i vescovi delle Chiese suburbicarie di Roma; prima della riforma liturgica avviata dal Concilio ecumenico Vaticano II assistevano alla messa papale indossando un piviale chiuso da un razionale con tre pigne di perle allineate. Il decano porgeva al papa il libro liturgico da leggere, come il prete assistente faceva con i vescovi. Ancora oggi ai cardinali vescovi viene assegnata la titolarità di una sede suburbicaria, anche se non sono più i vescovi di quella diocesi.
Al decano del collegio cardinalizio, eletto tra i cardinali vescovi, spetta la titolarità della sede di Ostia che cumula a quella che aveva precedentemente. Ai sei cardinali vescovi titolari della altrettante sedi suburbicarie (esclusa ovviamente Ostia) papa Paolo VI, con il motu proprio Ad purpuratorum Patrum Collegium pubblicato l'11 febbraio 1965, affiancò nell'ordine dei vescovi anche i patriarchi di rito orientale assunti nel collegio cardinalizio che, nella gerarchia, si situano immediatamente dopo di loro; a questi non viene assegnato alcun titolo, perché mantengono come titolo cardinalizio quello della propria sede patriarcale.
Cardinali presbiteri
Erano gli ecclesiastici preposti alla cura delle più antiche chiese di Roma, dette "titoli" (dal latino tituli). Tradizionalmente legati alle parrocchie di Roma, essi costituiscono da sempre l'ordine più numeroso.
Furono istituiti da papa Cleto in numero di venticinque e così rimasero per 1.500 anni. Nel XVI secolo raddoppiarono a cinquanta con papa Sisto V e superarono i cento nel XX secolo. Prima della riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, partecipavano alla Messa papale indossando la pianeta sul rocchetto.
Cardinali diaconi
A essi era demandata l'amministrazione dei sei uffici del palazzo del Laterano ("diaconi palatini") e dei sette dipartimenti (regiones) di Roma e la cura dei poveri presenti in essi ("diaconi regionali"); dopo papa Sisto V diventano quattordici, due per ciascuno di questi dipartimenti, ognuno avente in gestione una "diaconia", cioè una chiesa dell'Urbe di cui è responsabile. Prima della riforma liturgica partecipavano alla Messa papale in dalmatica (l'abito proprio dei diaconi); due di essi assistevano il papa sul trono, uno lo coadiuvava come ministrante e proclamava il Vangelo. Pur essendo sei gli uffici, Gaetano Moroni cita sette cardinali diaconi palatini: "primicerio dei notari, ossia decano del collegio dei protonotari apostolici, e capo delle dignità palatine, il secondicerio, l'arcario, il sacellario, il protoscrinario, il primicerio dei difensori e l'amminicolatore, o nomenclatore".[7]
Cardinali di curia e cardinali residenziali
A seconda dell'incarico ricoperto, i cardinali si dividono in due grandi gruppi: i cardinali di curia e i cardinali residenziali.
Sono detti cardinali di curia quei cardinali che presiedono un dicastero della Curia Romana e quindi partecipano attivamente al governo della Chiesa Universale. Sono cardinali de iure in quanto i dicasteri della Curia Romana possono essere affidati solo a cardinali.
I cardinali di curia decadono dai rispettivi incarichi con la vacanza della Santa Sede (cioè, con la morte del papa o con la sua rinuncia)[8][9].
Sono detti cardinali residenziali (con evidente assonanza ai vescovi residenziali) quei cardinali che reggono alcune grandi diocesi, dette appunto "diocesi cardinalizie". Sono cardinali per consuetudine in quanto, pur non esistendo norme specifiche, alcune diocesi particolarmente prestigiose e importanti sono tradizionalmente assegnate a cardinali.
Pur essendo membri del Sacro Collegio e quindi assistenti a tutti gli effetti del papa, il compito principale dei cardinali residenziali rimane la guida di una Chiesa particolare, appunto la diocesi di cui sono vescovi.
Solitamente, sono cardinali i primati delle chiese nazionali, per esempio quelli di Parigi come primate di Francia, di Westminster come primate di Inghilterra e Galles[10], di Praga come primate di Boemia, di Budapest come primate d'Ungheria, di Bruxelles come primate del Belgio, eccetera. In Italia, coerentemente, sono tradizionalmente cardinalizie le diocesi principali dei sette Stati preunitari più importanti: Milano, Torino, Venezia, Genova, Firenze, Napoli e Palermo. A queste si aggiunge Bologna, seconda città dello Stato pontificio e capoluogo di quelle che venivano chiamate le Romagne.
Titoli particolari
Il cardinale decano
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Decano del collegio cardinalizio.
Il titolo di decano, indica generalmente un primo per anzianità tra pari.
Nell'ambito dei cardinali indica quel cardinale che presiede, come semplice primus inter pares, il Collegio dei cardinali e quindi anche il conclave; inoltre, ordina vescovo il papa neo-eletto, se già non lo era. Qualora egli sia ultra ottantenne, presiede il conclave il sub-decano o comunque il cardinale vescovo più anziano per nomina fra gli elettori.
Il decano del collegio cardinalizio è eletto dai soli cardinali titolari di Chiesa suburbicaria (ossia i cardinali vescovi) fra uno di essi; l'elezione deve essere approvata dal papa.[11]. Sin dall'antichità il cardinale decano assume tradizionalmente anche il titolo della sede suburbicaria di Ostia aggiungendolo a quello posseduto fino a quel momento, essendo il vescovo di Ostia colui che aveva il privilegio di incoronare il papa neo eletto.
Attualmente il cardinale decano della Chiesa cattolica è il cardinal Angelo Sodano, eletto nel 2005 sotto papa Benedetto XVI.
Il cardinale camerlengo
Il cardinale camerlengo certifica la morte del Papa nel 1903
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Camerlengo (Chiesa cattolica).
Il titolo di camerlengo indica generalmente un amministratore dei beni ecclesiastici di ciascun istituto religioso.
Nell'ambito dei cardinali indica quel cardinale che ha il compito di amministrare le proprietà e i beni della Santa Sede, di reggere la Sede vacante, in caso di morte o rinuncia del Santo Pontefice, e la responsabilità della convocazione del conclave per l'elezione del nuovo Pontefice.
Attualmente il Camerlengo della Santa Romana Chiesa è il cardinal Tarcisio Bertone, nominato nel 2007 da papa Benedetto XVI.
Il cardinale protodiacono
L'annuncio dell'Habemus papam in seguito all'elezione di papa Martino V
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Protodiacono.
Il primo dei cardinali diaconi si chiama cardinale protodiacono e ha il compito di annunciare al popolo cristiano l'elezione del nuovo papa dalla loggia della Basilica di San Pietro, con le parole Habemus papam.[12] Un tempo era anche colui che affiancava il Pontefice nelle cerimonie più importanti per tenergli il lembo del piviale, oppure per assisterlo durante la celebrazione della Messa, ed era colui che incoronava il nuovo Papa (oggi questo compito è stato sostituito dall'imposizione del pallio al nuovo Papa durante la Messa di inizio pontificato).
Dal 12 giugno 2014 il cardinale protodiacono della Chiesa cattolica è il cardinale Renato Raffaele Martino.
Cardinali in pectore e cardinali segreti
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cardinale in pectore.
A partire da papa Paolo III, i papi hanno occasionalmente nominato cardinali senza renderne noto il nome ad alcuno (creati et reservati in pectore), a volte neppure all'interessato, in genere per proteggere loro o le loro comunità dal rischio di vendette. Quando il papa lo ritiene sicuro rende pubblica la nomina e da quel momento il nominato può assumere le sue funzioni (ma con anzianità dalla data della nomina in pectore); se però il papa muore prima, la nomina cessa di avere effetto.
Giovanni Paolo II ha utilizzato la nomina in pectore nei concistori del 1979 (pubblicata nel 1991) e del 1998 (pubblicata nel 2001). Nel suo ultimo concistoro (2003) papa Wojtyla ha nominato in pectore un cardinale, che è decaduto al momento della morte del pontefice il 2 aprile 2005, non essendo mai stato pubblicato.[13]
Si chiamano invece cardinali segreti coloro che sono noti agli altri cardinali, ma non vengono resi pubblici: questa pratica, ormai solo apparentemente desueta, fu inaugurata da papa Martino V.
Il conclave
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conclave.
Alla morte o rinuncia del papa i cardinali hanno il compito di eleggere il successore. Si dice conclave l'assemblea, svolta rigorosamente a porte chiuse. Il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie pronuncia l'Extra omnes ("Fuori tutti"), in seguito al quale ogni persona che non prende parte al conclave deve uscire dalla Cappella Sistina dove i cardinali sceglieranno il nuovo Pontefice. Attualmente esiste un limite di età di ottant'anni per avere il diritto di eleggere il papa ("cardinale elettore"): è stato introdotto da papa Paolo VI nella sua Lettera apostolica Ingravescentem Aetatem (21 novembre 1970), con l'intento di ringiovanire il senato cardinalizio e soprattutto le sue scelte, così come il limite (meno stringente) di settantacinque anni per i vescovi diocesani.
Insegne
Abiti cardinalizi
Galero cardinalizio
zucchetto: concesso dal Papa o suo delegato;
mitria: bianca e damascata da usarsi nelle concelebrazioni;
galero: (in disuso) imposto per mano del Papa; è di colore rosso e una volta era dato con queste parole "ricevi questo galero rosso; esso significa che fino alla effusione del sangue ti devi mostrare intrepido per l'esaltazione della fede, la pace e la prosperità del popolo cristiano, la conservazione e l'accrescimento della S. Chiesa";
berretto o calotta: di seta, saia o raramente in pelle, come segno di dignità ecclesiastica;
anello: in uso dal XII secolo, è accordato ai cardinali titolari di chiese in segno di giurisdizione e fedeltà al pontefice;
ombrellino: (in disuso) come distinzione è portato da un chierico nelle processioni;
baldacchino: (in disuso) in damasco o broccato, ha la stessa funzione dell'ombrellino;
stemma: indica la dignità cardinalizia come principe della Chiesa ed esclude ogni altro titolo nobiliare;
titolo: avendo dignità principesca hanno il titolo di "Eminentissimo Principe" o di "Eminenza";
talare, fascia e mozzetta: di colore rosso.
Note
^ a b Così la dicitura nel Can. 349 CIC. Esiste tuttavia la consuetudine dei cardinali patriarchi orientali di chiamarsi Sanctae Ecclesiae Cardinalis (cfr. Klaus Ganzer, Kardinäle als Kirchenfürsten?: Stimmen der Zeit 2011, Nr. 5, S. 313-323), probabilmente basata sul fatto che non fanno parte del clero romano (Paolo VI, Ad Purpuratorum Patrum Collegium, 11 febbraio 1965)
^ Per esempio, Henri-Marie de Lubac e Domenico Bartolucci
^ Roberto Regoli, Una questione di cappelli e di teste giuste. L'evoluzione del collegio cardinalizio al tempo di Leone XIII in L'Osservatore Romano, 21-04-10.
^ Decreto del Pres. del Consiglio dei Ministri del 14 aprile 2006 in materia di cerimoniale e precedenza tra le cariche pubbliche vedi nota 16 all'art. 5 e nota 5 all'art. 9
^ Can. 350 §5 CIC
^ Can. 357 §2 CIC
^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro ai giorni nostri, vol. VIII, Venezia 1841, p. 117
^ Costituzione Apostolica Pastor Bonus, 1998, Cap. I, Art. 6 (testo integrale, dal sito Ufficiale della Santa Sede)
^ Declaratio del Santo Padre Benedetto XVI sulla sua rinuncia al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, 11 febbraio 2013 (testo integrale, dal sito Ufficiale della Santa Sede)
^ L'attuale titolare, monsignor Vincent Nichols, in carica dal 2009, non è ancora stato creato cardinale.
^ Can. 352 §2 CIC
^ Can. 355 §2 Codice di Diritto Canonico
^ Concistori di Giovanni Paolo II per la creazione di nuovi Cardinali, 11-11-2008. URL consultato il 17-02-2010.
Voci correlate
Papa
Collegio cardinalizio
Concistoro
Conclave
Titolo cardinalizio
Sede suburbicaria
Pseudocardinale
Altri progetti
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Collegamenti esterni
Il Collegio dei Cardinali
Lista aggiornata e ufficiale dei cardinali per età, con indicazione dei cardinali elettori
Lettera apostolica Ingravescentem Aetatem
Informazioni e testi di cardinali, sito multilingue
Canoni del Codice di diritto canonico relativi ai cardinali
(EN) The Cardinals of the Holy Roman Church, 16th - 21st century di Salvador Miranda
Stemmi dei cardinali con note biografiche
Cardinale in Tesauro del Nuovo Soggettario, BNCF, marzo 2013.
Titolo cardinalizio
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Ingresso della basilica di San Clemente a Roma con, a sinistra, lo stemma di Giovanni Paolo II e, a destra, quello del cardinale titolare (Adrianus Simonis).
I titoli cardinalizi sono chiese della diocesi di Roma il cui nome viene legato ad un cardinale al momento della sua creazione.
Indice
1 Storia
1.1 Il termine titulus
1.2 I titoli romani
1.3 I titoli e le diaconie originari
1.4 I titoli dei cardinali oggi
2 Tutti i titoli e le diaconie
3 I cardinali patriarchi orientali
4 Note
5 Voci correlate
6 Altri progetti
7 Collegamenti esterni
Storia
Il termine titulus
Il titulus indicava originariamente la tabella (di marmo, legno, metallo o pergamena) che, posta accanto alla porta di un edificio, riportava il nome del proprietario. Questo perché le prime adunanze dei cristiani si attuavano all'interno di edifici privati (domus ecclesiae). I tituli privati comprendevano, oltre alla sala cultuale e ai locali annessi per usi liturgici, anche l'abitazione privata.
Successivamente nacquero i tituli di proprietà della comunità, che conservavano il nome del fondatore o del donatore della casa.
I titoli romani
I tituli, come le odierne parrocchie, erano soggetti alla giurisdizione della Chiesa. Capo della comunità ecclesiale era il presbitero coadiuvato da ministri a lui sottoposti.
I vari tituli, anche se identici dal punto di vista funzionale e della finalità, a causa della loro diversa origine e datazione, non si possono considerare come un gruppo omogeneo. Di tutti questi luoghi di riunione possediamo due diversi elenchi, desunti dalle sottoscrizioni dei vari presbiteri nel corso dei due sinodi svoltisi a Roma nel 499 e nel 595.
Confrontando questi due elenchi, in certi casi si nota come il titulus, che nel primo sinodo portava il nome del fondatore o del donatore, nel secondo porta la dedica all'omonimo santo. Probabilmente ciò è dovuto al crescente interesse per il culto dei martiri. Quelli più antichi si trovano generalmente in zone periferiche o popolari della città, mentre quelli nuovi creati dopo l'editto costantiniano del 313 ebbero tutti posizioni più centrali.
I titoli e le diaconie originari
Ingresso della cattedrale di San Pancrazio ad Albano Laziale che, essendo sede suburbicaria, oltre agli stemmi papale (al centro) e cardinalizio (a sinistra), espone anche quello episcopale (a destra).
Secondo il Liber Pontificalis, originariamente i titoli erano 25, come il numero dei presbiteri istituiti da papa Cleto per coadiuvarlo nella cura delle anime dell'Urbe; sette erano invece le diaconie, dal numero di dipartimenti (regiones) in cui la città era stata divisa per la cura dei poveri, ciascuno affidato ad un diacono[1].
La lista dei 25 titoli originari è la seguente[2]:
S. Xysti o Crescentianae, oggi San Sisto
Bizantii o Bizantis, successivamente Pammachii, oggi Santi Giovanni e Paolo
Aemilianae, oggi Santi Quattro Coronati
Clementis, oggi San Clemente
SS. Marcellini et Petri, oggi Santi Marcellino e Pietro
Apostolorum o Eudoxiae, oggi San Pietro in Vincoli
Equitii, oggi Santi Silvestro e Martino ai Monti
Praxedis, oggi Santa Prassede
Pudentis, oggi Santa Pudenziana
Eusebii, oggi Sant'Eusebio
Vestinae, oggi Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio
Gaii, oggi Santa Susanna
Cyriaci, poi San Ciriaco alle Terme Diocleziane (soppresso nel 1587 da papa Sisto V che lo sostituì con il titolo dei Santi Quirico e Giulitta)
Marcelli, oggi San Marcello
Lucinae, oggi San Lorenzo in Lucina
Damasi, oggi San Lorenzo in Damaso
Marci o Iuxta Pallacina, oggi San Marco
Anastasiae, oggi Sant'Anastasia
Fasciolae, oggi Santi Nereo e Achilleo
Balbinae o Tigridae, oggi Santa Balbina
Sabinae, oggi Santa Sabina
Priscae, oggi Santa Prisca
Julii et Callisti o Sanctae Mariae, oggi Santa Maria in Trastevere
Caeciliae, oggi Santa Cecilia
Chrysogoni, oggi San Crisogono.
Questa è la lista delle 7 diaconie originarie[2]:
Santa Lucia in Orpheo o in Selce, poi Santa Lucia in Silice (soppressa nel 1587 da papa Sisto V)
Santa Maria Antiqua, poi trasformato in titolo di Santa Maria Nuova, oggi diaconia di Santa Maria della Scala
Santi Sergio e Bacco (soppressa nel 1587 da papa Sisto V)
San Teodoro
Santa Lucia in septem Soliis o septem Viis, poi Santa Lucia in Septisolio (soppressa nel 1587 da papa Sisto V)
Santi Nereo e Achilleo, poi divenuta titolo presbiteriale
San Bonifacio o Sant'Alessio, poi divenuta titolo presbiteriale.
I titoli dei cardinali oggi
Il titolo viene attribuito dal papa all'atto della nomina di un cardinale e, a differenza del particolare incarico ecclesiale, è vitalizio.
Tutti i tituli sono relativi alla diocesi di Roma e alle sue sedi suburbicarie, a simboleggiare l'unità del Collegio dei cardinali come strumento di supporto all'attività pastorale del vescovo di Roma.
La corrispondenza tra tituli e ordini cardinalizi è la seguente: una sede suburbicaria è attribuita ad un cardinale vescovo, un titolo ad un cardinale presbitero, una diaconìa ad un cardinale diacono.
In alcuni casi le diaconie sono elevate pro hac vice a titolo presbiterale: questo avviene per poter annoverare il suo titolare fra i cardinali presbiteri (ad esempio qualora il cardinale titolare sia eletto vescovo di una diocesi o se dopo dieci anni di diaconato il cardinale chiede di essere promosso al titolo presbiterale) senza che debba rinunciare ad un titolo tradizionalmente legato al proprio ordine di appartenenza o luogo d'origine.
Le chiese titolari sono contrassegnate, generalmente sulla facciata, da un doppio stemma: a sinistra quello del Papa regnante, a destra quello del cardinale titolare medesimo.
Il titolo della Sede suburbicaria di Ostia spetta di diritto al cardinal decano, che lo affianca a quello già a lui precedentemente assegnato.
Tutti i titoli e le diaconie
I tituli sono 222, suddivisi in sedi suburbicarie, titoli e diaconie.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista dei titoli cardinalizi.
I cardinali patriarchi orientali
Papa Paolo VI, con il motu proprio Ad purpuratorum Patrum Collegium, pubblicato l'11 febbraio 1965, stabilì che i patriarchi di rito orientale assunti nel Sacro collegio dei cardinali non appartengono al clero di Roma e, pertanto, non può essere assegnato loro alcun titolo o diaconia. I patriarchi cardinali appartengono all'ordine di vescovi cardinali e, nella gerarchia, si situano immediatamente dopo di loro. Mantengono la loro sede patriarcale e non viene assegnata loro alcuna sede suburbicaria. Il cardinale Ignace Gabriel I Tappouni, patriarca di Antiochia dei Siri, che era stato creato cardinale presbitero da papa Pio XI nel concistoro del 16 dicembre 1935 rinunciò al titolo dei Santi XII Apostoli e si inserì nell'elenco dei patriarchi cardinali. Il cardinale Grégoire-Pierre Agagianian, titolare di San Bartolomeo all'Isola, si dimise da patriarca di Cilicia degli Armeni il 25 agosto 1962 e il 22 ottobre 1970 divenne titolare della Sede suburbicaria di Albano. Tutti gli altri cardinali patriarchi che sono entrati nel Collegio cardinalizio dal 1965 in poi non sono stati assegnatari di alcun titolo romano.
Note
^ I Cardinali diaconi
^ a b Annuaire Pontifical Catholique de 1905
Liber Pontificalis
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Libro dei Papi
Titolo originale Liber Pontificalis
Autore vari ( una parte attribuita a Papa Damaso)
1ª ed. originale XVII secolo
Genere biografia
Lingua originale latino
Personaggi pontefici
Il Liber Pontificalis (in italiano Libro dei Papi) è una fonte importante per la storia del primo medioevo ed ha ricevuto un intenso scrutinio critico. La visione più semplice del libro è quella di una serie di brevi voci biografiche sui Papi fino alla fine del IX secolo, che venne poi continuata fino ad arrivare alla fine del XV secolo (papa Pio II 1464), sistemate in ordine cronologico. Ogni voce consiste del numero di anni di servizio (dal quale si possono dedurre le date di inizio e fine pontificato), luogo di nascita, parentela, imperatori corrispondenti, campagne di costruzione (in particolare delle chiese di Roma), ordinazioni, principali pronunciamenti, luogo di sepoltura, e periodo trascorso dalla morte alla consacrazione del nuovo papa. Comunque, il processo di composizione dei dati esclude un affidamento ingenuo al libro per ottenere informazioni storiche.
Poiché il Liber Pontificalis venne redatto da ufficiali inferiori della corte papale, sono state setacciate le fonti degli autori alla ricerca di segni di pregiudizio, soppressione e falsificazione. Ne sono state trovate, senza però che il materiale sia stato invalidato come fonte storica per la biografia dei pontefici. Le voci relative ai primi tre secoli sono in ogni caso utili come esempio di ciò che si conosceva nel V secolo delle origini della Chiesa romana.
Dal IV secolo in poi i compilatori sembrano muoversi su basi più sicure, anche se sono ancora presenti ovvie discrepanze ed errori. L'esame testuale suggerisce che ci furono due versioni iniziali, precedenti al sacco di Roma del 546, dopo il quale il Liber Pontificalis restò intoccato. A partire dall'inizio del VII secolo (all'incirca all'epoca del pontificato di Onorio I) le voci sono contemporanee, aggiunte poco dopo la morte di ogni papa, e anche se riflettono gli orientamenti dell'autore, sono quantomeno ragionevolmente accurate.
Il lavoro di molti compilatori ed autori, su un periodo di tempo così lungo, ha complicato il processo di creazione di edizioni usabili per lo studio. Louis Duchesne e Theodor Mommsen produssero delle edizioni (quella di Mommsen è incompleta) alla fine del XIX secolo. Traduzioni e ulteriori commentari apparirono nel corso del XX secolo, ed erano dedicate alla scoperta dei livelli di storicità delle voci.
Annuario pontificio
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L'Annuario pontificio è un organo informativo pubblicato ogni anno in italiano dalla Santa Sede.
Viene pubblicato con questo nome dal 1912.
Indice
1 Contenuto
2 Storia
3 Altre pubblicazioni simili
4 Note
5 Voci correlate
Contenuto
Elenca tutti i papi del passato (vedi lista dei papi) e tutti i membri delle congregazioni romane.
Recensisce anche i cardinali ed i vescovi di tutto il mondo, le diocesi, con relative notizie statistiche, le missioni diplomatiche della Santa Sede, le ambasciate accreditate presso la Santa Sede e i vertici degli istituti religiosi, con notizie statistiche su ciascuno.
L'opera include anche un elenco dei prelati d'onore di Sua Santità, che godono del titolo di monsignore.
L'Annuario pontificio, rivestito da una copertina rossa nella tiratura commerciale,mentre con copertina bianca e labbratura oro a specchio per Sua Santità, è compilato a cura dell'Ufficio centrale di statistica della Chiesa cattolica e pubblicato in italiano dalla Libreria editrice vaticana.[1]
Storia
Esistevano delle pubblicazioni ufficiali, semiufficiali dello stesso tipo sin dal XVIII secolo.
Dal 1716 al 1859, con alcune interruzioni, un annuario fu pubblicato a Roma nella stamperia Chracas (la stessa del Diario ordinario) con il titolo Notizie per l'anno....
Dal 1851 un ufficio della Santa Sede iniziò una pubblicazione dal titolo Gerarchia di Santa Chiesa cattolica apostolica romana e di ogni rito, con notizie storiche, che assunse il titolo di Annuario pontificio nel 1860, ma cessò le pubblicazioni nel 1870. Questo fu il primo annuario a cura della Santa Sede, sebbene la compilazione restasse affidata al Giornale di Roma.
La tipografia dei fratelli Monaldi iniziò nel 1872 l'edizione di un proprio annuario intitolato La gerarchia cattolica e la corte pontificia per l'anno... con un'appendice di diverse informazioni sulla Santa Sede.
La Tipografia vaticana subentrò nel 1885, producendo una pubblicazione semiufficiale. Dal 1899 al 1904 la pubblicazione fu considerata ufficiale, ma dal 1904 gli Acta Sanctae Sedis (oggi Acta Apostolicae Sedis) furono dichiarati la sola pubblicazione ufficiale della Santa Sede.
Nel 1912 prese il titolo Annuario pontificio. Dal 1912 al 1924 incluse non solo elenchi di nominativi, ma anche brevi note sulle congregazioni romane e sulle cariche della corte pontificia; questa consuetudine fu ripresa nel 1940.
Nell'annuario Pontificio 2013 è comparso per la prima volta anche il titolo di Papa Emerito, conseguenza delle dimissioni di Benedetto XVI
Altre pubblicazioni simili
Antesignano dell'annuario pontificio si può considerare il Liber Pontificalis o libro dei pontefici, che già dal medioevo raccoglieva una serie di brevi voci biografiche sui papi; a partire dal 1888, per alcuni anni, la Maison de la bonne presse di Parigi pubblicò un annuario simile in francese, con il titolo Annuaire pontifical catholique, non compilato dalla Santa Sede. Conteneva molte informazioni aggiuntive, tra cui dettagliati articoli storici sulle guardie svizzere e sui palazzi apostolici del Vaticano.Annuario pontificio
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L'Annuario pontificio è un organo informativo pubblicato ogni anno in italiano dalla Santa Sede.
Viene pubblicato con questo nome dal 1912.
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2 Storia
3 Altre pubblicazioni simili
4 Note
5 Voci correlate
Contenuto
Elenca tutti i papi del passato (vedi lista dei papi) e tutti i membri delle congregazioni romane.
Recensisce anche i cardinali ed i vescovi di tutto il mondo, le diocesi, con relative notizie statistiche, le missioni diplomatiche della Santa Sede, le ambasciate accreditate presso la Santa Sede e i vertici degli istituti religiosi, con notizie statistiche su ciascuno.
L'opera include anche un elenco dei prelati d'onore di Sua Santità, che godono del titolo di monsignore.
L'Annuario pontificio, rivestito da una copertina rossa nella tiratura commerciale,mentre con copertina bianca e labbratura oro a specchio per Sua Santità, è compilato a cura dell'Ufficio centrale di statistica della Chiesa cattolica e pubblicato in italiano dalla Libreria editrice vaticana.[1]
Storia
Esistevano delle pubblicazioni ufficiali, semiufficiali dello stesso tipo sin dal XVIII secolo.
Dal 1716 al 1859, con alcune interruzioni, un annuario fu pubblicato a Roma nella stamperia Chracas (la stessa del Diario ordinario) con il titolo Notizie per l'anno....
Dal 1851 un ufficio della Santa Sede iniziò una pubblicazione dal titolo Gerarchia di Santa Chiesa cattolica apostolica romana e di ogni rito, con notizie storiche, che assunse il titolo di Annuario pontificio nel 1860, ma cessò le pubblicazioni nel 1870. Questo fu il primo annuario a cura della Santa Sede, sebbene la compilazione restasse affidata al Giornale di Roma.
La tipografia dei fratelli Monaldi iniziò nel 1872 l'edizione di un proprio annuario intitolato La gerarchia cattolica e la corte pontificia per l'anno... con un'appendice di diverse informazioni sulla Santa Sede.
La Tipografia vaticana subentrò nel 1885, producendo una pubblicazione semiufficiale. Dal 1899 al 1904 la pubblicazione fu considerata ufficiale, ma dal 1904 gli Acta Sanctae Sedis (oggi Acta Apostolicae Sedis) furono dichiarati la sola pubblicazione ufficiale della Santa Sede.
Nel 1912 prese il titolo Annuario pontificio. Dal 1912 al 1924 incluse non solo elenchi di nominativi, ma anche brevi note sulle congregazioni romane e sulle cariche della corte pontificia; questa consuetudine fu ripresa nel 1940.
Nell'annuario Pontificio 2013 è comparso per la prima volta anche il titolo di Papa Emerito, conseguenza delle dimissioni di Benedetto XVI
Altre pubblicazioni simili
Antesignano dell'annuario pontificio si può considerare il Liber Pontificalis o libro dei pontefici, che già dal medioevo raccoglieva una serie di brevi voci biografiche sui papi; a partire dal 1888, per alcuni anni, la Maison de la bonne presse di Parigi pubblicò un annuario simile in francese, con il titolo Annuaire pontifical catholique, non compilato dalla Santa Sede. Conteneva molte informazioni aggiuntive, tra cui dettagliati articoli storici sulle guardie svizzere e sui palazzi apostolici del Vaticano.
Città del Vaticano
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(Reindirizzamento da Vaticano)
bussola Disambiguazione – "Vaticano" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Vaticano (disambigua).
Città del Vaticano
Città del Vaticano – Bandiera Città del Vaticano - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Città del Vaticano - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Stato della Città del Vaticano
Nome ufficiale (IT) Stato della Città del Vaticano
(LA) Status Civitatis Vaticanæ
Lingue ufficiali italiano[1], latino[2]
Altre lingue tedesco, francese, reto-romanzo (parlate dalle Guardie Svizzere)
Capitale Città del Vaticano[3] (836 ab. / luglio 2012)
Politica
Forma di governo monarchia assoluta teocratica elettiva
Pontefice Papa Francesco
Governatore Giuseppe Bertello
Indipendenza 11 febbraio 1929
Proclamazione 11 febbraio 1929
Ingresso nell'ONU Stato non membro (osservatore permanente), rappresentato in ambito internazionale dalla Santa Sede[4]
Superficie
Totale 0,44 km² (260º)
% delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 836[5] ab. (07/2012) (194º)
Densità 1 890,91 ab./km² (3º)
Tasso di crescita 0,004% (2012)[6]
Nome degli abitanti vaticani[7]
Geografia
Continente Europa
Confini Italia
Fuso orario UTC +1
Economia
Valuta euro
Varie
Codici ISO 3166 VA, VAT, 336
TLD .va
Prefisso tel. +39[8]
Sigla autom. V[9], SCV[10], CV[11]
Inno nazionale Inno e Marcia Pontificale
Festa nazionale 11 febbraio
Città del Vaticano - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente bandiera Regno d'Italia
Coordinate: 41°54′14.4″N 12°27′10.8″E (Mappa)
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città del Vaticano
(EN) Vatican City
Vatikanische Gaerten Museen Rom.jpg
Tipo Architettonico
Criterio (i)(ii)(iv)(vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1984
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
« L'Italia riconosce alla S. Sede la piena proprietà e la esclusiva potestà e giurisdizione sovrana sul Vaticano, come è attualmente costituito, con tutte le sue pertinenze e dotazioni, creando per tal modo la Città del Vaticano, per gli speciali fini e con le modalità di cui al presente trattato […] »
(Patti lateranensi, 11 febbraio 1929[12])
Lo Stato della Città del Vaticano (denominazione in latino: Status Civitatis Vaticanæ[13]; comunemente chiamato Città del Vaticano o più semplicemente Vaticano) è una città-Stato indipendente dell'Europa. Esso è il più piccolo Stato indipendente del mondo sia per popolazione (836 abitanti)[14] sia per estensione territoriale (0,44 km²), ma allo stesso tempo è anche al secondo posto in Europa per densità di popolazione.
La Città del Vaticano è un'enclave nel territorio della Repubblica Italiana, inserita nel tessuto urbano della città di Roma. Nello Stato vige un regime di monarchia assoluta elettiva di tipo patrimoniale[15] con a capo il papa della Chiesa Cattolica che, dal 13 marzo 2013, è Jorge Mario Bergoglio, regnante con il nome di papa Francesco. Il Pontefice ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Durante la sede vacante, i suoi poteri sono assunti dal Collegio cardinalizio. La lingua ufficiale dello Stato della Città del Vaticano è l'italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.
Lo Stato della Città del Vaticano batte moneta propria, ma per effetto dell'unione doganale e monetaria con l'Italia adotta l'euro che negli otto tagli delle monete metalliche riportano nella faccia nazionale l'effigie del papa regnante ovvero soggetti vaticani ed emette propri francobolli utilizzabili per il servizio postale in tutto il mondo. Importanti le serie commemorative delle monete e dei francobolli molto ricercate dai numismatici e dai filatelici di tutto il mondo[16]. In Vaticano è inoltre edito un giornale quotidiano, L'Osservatore Romano, organo di stampa ufficioso fondato nel 1861 e, dal 1931, funziona una emittente, la Radio Vaticana, che trasmette in tutto il mondo in varie lingue.
Indice
1 Storia
1.1 Simboli
1.2 Onorificenze
2 Geografia
2.1 Morfologia
2.2 Clima
3 Popolazione
3.1 Demografia
3.2 Lingue
4 Ordinamento dello Stato
4.1 Sovranità
4.1.1 Sovrani della Città del Vaticano
4.2 Zone extraterritoriali
4.3 Istituzioni
4.3.1 Ordinamento scolastico
4.3.1.1 Università
4.3.2 Forze armate
5 Politica
5.1 Natura giuridica dello Stato vaticano
5.2 Relazioni internazionali
6 Società
6.1 Qualità della vita
7 Cultura
7.1 Istruzione
7.1.1 Biblioteche
7.1.2 Ricerca
7.1.3 Musei
7.2 Media
7.2.1 Radio
7.2.2 Stampa
7.2.3 Cinema
7.2.4 Televisione
7.2.5 Telefonia
8 Economia
8.1 Infrastrutture e trasporti
8.1.1 Ferrovie
8.1.2 Aeroporti
8.1.3 Mobilità urbana
9 Ambiente
10 Arte
10.1 Architettura
10.1.1 Architetture religiose
10.1.1.1 Basiliche papali
10.1.1.2 Cappelle del Palazzo Apostolico
10.1.1.3 Chiese
10.1.1.4 Monasteri
10.1.2 Architetture civili
10.1.2.1 Palazzi
10.1.2.2 Torri
10.1.2.3 Altre architetture civili
10.1.3 Architetture militari
10.1.4 Altro
10.1.5 Siti archeologici
10.2 Letteratura
10.3 Musica
11 Eventi
12 Sport
12.1 Calcio
12.2 Pallacanestro
13 Tradizioni
13.1 Festività
13.2 Gastronomia
14 Altre informazioni
14.1 Pena di morte
15 Galleria fotografica
16 Note
17 Bibliografia
17.1 Fonti e riferimenti sui dati economici
18 Voci correlate
19 Altri progetti
20 Collegamenti esterni
Storia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città Leonina, Diocesi di Roma#Storia, Stato della Chiesa e Patti Lateranensi.
L'area della Città del Vaticano, in una foto aerea da un dirigibile, nel 1922
Le origini del nome
Il termine Vaticano deriva, secondo alcune fonti – tra cui l'autore latino Aulo Gellio – dal nome di un'antica divinità romana, Vaticanus; altri sostengono una sua derivazione dal verbo latino vaticinor, in italiano "predire", supponendo che nella zona vi fossero diversi oracoli (luoghi di preghiera e predizioni del futuro). Sesto Pompeo Festo, infatti, affermò che si trattava di un luogo di riunione per alcuni indovini etruschi. Plinio il Vecchio raccontò dell'esistenza sul colle di un leccio, creduto il più antico della città di Roma, al quale si attribuivano poteri magici e sul cui tronco era affisso un cartello bronzeo, sul quale erano impresse alcune lettere etrusche.
Lo Stato della Chiesa, che per circa un millennio si era esteso su buona parte dell'Italia centrale, costituendo la base territoriale del potere temporale dei papi, fu integralmente annesso al Regno d'Italia nel 1870, quando i bersaglieri (il 20 settembre) penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, astenendosi dall'occupare militarmente il solo rione Borgo. Il territorio lasciato al Pontefice si restrinse ulteriormente nei giorni successivi alla sola cerchia delle mura leonine, per richiesta dello stesso cardinale segretario di stato, Giacomo Antonelli, che paventava problemi di ordine pubblico e si faceva portavoce del rifiuto di Pio IX a diventare una sorta di sovrano di un solo rione; ciò nascondeva l'intento di far pesare ancora di più la prigionia del Papa, sperando in una nuova restaurazione per recuperare tutto lo Stato Pontificio. Col Regio Decreto del 9 ottobre 1870 n. 5903 Roma fu proclamata capitale d'Italia e fu soppresso il potere temporale dei papi. Pio IX, sovrano spodestato militarmente, non dette né adesione né consenso all'occupazione italiana, e nemmeno alla legge delle Guarentigie, che fu proclamata unilateralmente dallo Stato occupante, nell'intento di mantenere e garantire l'indipendenza spirituale del Papa (ma non la sua sovranità) e la prosecuzione della sua missione religiosa; egli si considerò prigioniero in Vaticano, e non ne uscì mai più, pur continuando a esercitare il pontificato. Nacque così la Questione Romana, che tormentò i rapporti tra Regno d'Italia e Chiesa cattolica per 59 anni.
Ci furono lunghe trattative diplomatiche, durante le quali fu più volte ipotizzata la costituzione di un nuovo Stato, la cui estensione, a seconda delle proposte, variava dalla sola area a disposizione del Papa sin dall'ottobre 1870, ad un territorio esteso fino al mare o che comprendesse almeno un accesso al Tevere, come garanzia della possibilità di raggiungere i fedeli fuori d'Italia senza percorrere territorio italiano; o comunque si ipotizzava un territorio non troppo minuscolo che giungesse fino a Villa Doria Pamphilj. Tali ultime ipotesi vennero infine meno sia per la decisione di Mussolini di non cedere porzioni significative di territorio italiano sia per il timore di Pio XI di essere eccessivamente distolto da problemi temporali. La Questione fu infine risolta l'11 febbraio 1929, quando i due Alti Contraenti firmarono i Patti Lateranensi, con i quali si riconobbero reciprocamente il carattere di indipendenza e di sovranità.
I Patti consistevano in:
un concordato sui reciproci rapporti.
un trattato, con allegata una convenzione finanziaria.
Per l'appunto il trattato lateranense è l'atto istitutivo dello Stato della Città del Vaticano, con il quale l'Italia riconosce al Papa la piena sovranità e indipendenza sulla sola ed esclusiva parte del territorio della città di Roma compreso nella cerchia delle Mura Leonine, oltre che sulla Piazza San Pietro. Questo territorio, pur estremamente ridotto, è riconosciuto a livello internazionale e assicura così l'indipendenza sovrana della Santa Sede rispetto a qualsiasi altro potere politico. La convenzione finanziaria fornì i mezzi per l'autonomia economica della nuova formazione statale.
Nel 1948 i Patti furono riconosciuti nell'articolo 7 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Simboli
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma della Città del Vaticano.
Stemma della Città del Vaticano
La blasonatura dello stemma della Città del Vaticano[17]:
« Scudo sannitico di rosso alle chiavi pontificie, una d'oro e l'altra d'argento, decussate, addossate, con gli ingegni traforati in forma di croce in alto, rivolti verso i lati dello scudo e legate da un cordone rosso, terminate in nappe dello stesso; timbrate dal triregno papale d'argento, con applicate tre corone d'oro, cimato da un piccolo globo sostenente una crocetta dello stesso, foderato di rosso; dal triregno pendono due infule d'argento, frangiate d'oro e caricate ciascuna da crocette d'oro, che avvolgono le chiavi »
Essa è descritta all'articolo 20 della Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano,[18] sotto la voce "Allegato B. Stemma ufficiale dello Stato della Città del Vaticano".[19]
L'inno nazionale della Città del Vaticano è l'Inno e Marcia Pontificale; il testo è di Antonio Allegra, la musica di Charles Gounod. L'inno venne adottato il 16 ottobre 1949[20].
Onorificenze
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elenco delle onorificenze pontificie.
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Geografia
Il cuore della Città del Vaticano è la Piazza San Pietro, sulla quale si affaccia l'omonima basilica, la cui cupola domina il territorio del piccolo Stato.
All'interno delle mura medievali e rinascimentali che circondano, eccetto piazza San Pietro, l'intera area, si trovano il Palazzo Apostolico, il Palazzo del Governatorato, i Musei Vaticani, i Giardini Vaticani e altri edifici minori.
Morfologia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colle Vaticano.
Il colle Vaticano, che non fa parte dei tradizionali sette colli di Roma, venne inserito nei confini della città sotto il pontificato di Leone IV, fautore dell'ingrandimento delle mura cittadine (848-852), allo scopo di proteggere la basilica di San Pietro. Fino alla formazione dello Stato della Città del Vaticano (istituito con i Patti Lateranensi nel 1929), il Colle Vaticano era incluso all'interno del rione Borgo.
Clima
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Roma Monte Mario e Stazione meteorologica di Città del Vaticano.
La stazione meteorologica più vicina a Città del Vaticano è situata nel comune di Roma, sull'altura di Monte Mario, a 143 m s.l.m.
Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +7,5 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, si attesta a +24,0 °C.
Le precipitazioni medie annue, attorno ai 750 mm e mediamente distribuite in 79 giorni, presentano un minimo in estate e un accentuato picco autunnale[21].
ROMA MONTE MARIO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. media (°C) 10,9 12,0 14,2 17,7 22,1 26,1 29,3 28,9 25,1 20,1 15,2 11,6 11,5 18,0 28,1 20,1 19,4
T. min. media (°C) 4,0 4,7 6,1 9,0 12,6 16,3 18,8 18,8 16,2 12,0 8,4 4,9 4,5 9,2 18,0 12,2 11,0
Precipitazioni (mm) 81 66 68 55 46 37 17 37 74 79 113 93 240 169 91 266 766
Giorni di pioggia 9 9 8 7 6 4 2 3 5 7 10 9 27 21 9 22 79
Umidità relativa media (%) 74 72 70 68 66 64 59 61 68 71 77 76 74 68 61,3 72 68,8
Dal 2009, inoltre, all'interno della Città del Vaticano è stato attivato un servizio meteo che funge da strumento di misurazione consultabile su internet[22]. Il sistema è basato su una stazione meteorologica Davis Vantage pro 2, posta sulla sommità del palazzo del Governatorato dai primi giorni di marzo 2009[22].
Popolazione
Demografia
La Città del Vaticano ha 793 residenti di cui 572 cittadini (stima al 1º marzo 2011)[23].
I residenti vaticani sono così distribuiti[23]:
il Papa
73 cardinali
306 ecclesiastici del personale diplomatico della Santa Sede
151 altri/e ecclesiastici/che
96 religiosi
86 componenti del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia
80 altri/e laici/che
Demografia della Città del Vaticano
Le persone residenti in immobili extraterritoriali e in immobili esenti da espropriazioni e tributi, al 31 dicembre 2011, erano 3500.[24]
Attualmente in Città del Vaticano abitano stabilmente 444 delle 793 persone che compongono la popolazione[23].
Dal 1º gennaio al 31 dicembre 2005 sono stati trascritti 111 atti di matrimonio.[24]
L'intera popolazione della Città del Vaticano è costituita da quanti vi risiedono stabilmente per ragione di dignità, carica, ufficio od impiego, sempre che tale residenza sia prescritta per legge e autorizzata dalle competenti autorità.[25]
La cittadinanza vaticana non è mai originaria[25], ma è basata unicamente sul criterio della stabile residenza nella Città del Vaticano: ciò si desume dall'articolo 9 del trattato lateranense. La Legge vaticana n. III del 7 giugno 1929[26] afferma che si diventa cittadini vaticani per il fatto di risiedere stabilmente in Vaticano[25]. La cittadinanza vaticana è cumulabile con quella dello Stato di originaria appartenenza: ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 9 del trattato lateranense, infatti, alle persone residenti in Vaticano sono applicabili nel territorio dello Stato italiano, anche nelle materie in cui deve essere osservata la legge personale, le norme della legislazione italiana, e nei confronti degli stranieri quella dello Stato di appartenenza[25].
I 793 abitanti (2011)
Città del Vaticano Cittadini vaticani 572
Residenti non cittadini 221
Più della metà dei cittadini vaticani gode della doppia cittadinanza.
La popolazione risulta provenire da diverse nazionalità d'origine: i cittadini della Città del Vaticano sono in prevalenza d'origine italiana e svizzera, per la presenza delle celebri guardie svizzere.
Al riguardo, è significativo il fascicolo cartaceo esposto durante la mostra 1929-2009. Ottanta anni dello Stato della Città del Vaticano allestita dal Governatorato vaticano[27]: si tratta di un documento del 1932 tratto dal Registro dello stato civile (e oggi conservato nell'Archivio Segreto Vaticano) che mostra i dati della popolazione vaticana al 31 dicembre 1931 e la sua ripartizione per nazionalità d'origine; su 994 persone (711 cittadini e 283 residenti), risultavano 11 vaticani per nascita, 836 italiani, 115 svizzeri, 5 spagnoli, 9 francesi, 10 tedeschi, 1 austriaco, 1 cecoslovacco, 2 olandesi, 1 norvegese, 1 statunitense, 1 belga e 1 polacco[28].
Secondo i dati AIRE del 1º gennaio 2010 gli italiani erano 739[29].
Lingue
La lingua ufficiale della Città del Vaticano è l'italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede[2]. Infatti tutta la legislazione della Città del Vaticano è redatta esclusivamente in italiano e così viene pubblicata in appendice agli Acta Apostolicae Sedis, la raccolta ufficiale degli atti della Santa Sede. La Santa Sede è il soggetto e persona di diritto internazionale che esercita la sovranità sulla Città del Vaticano.
« La Curia Romana, oltre alla lingua ufficiale latina, può far uso anche delle lingue oggi largamente conosciute »
(Paolo VI, Regimini Ecclesiae universae, 1967[2])
Ordinamento dello Stato
Sovranità
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santa Sede.
La sovranità sulla Città del Vaticano spetta alla Santa Sede, che è una monarchia assoluta, sotto l'autorità del papa; attualmente il pontefice è Jorge Mario Bergoglio, che regna con il nome di Francesco. Per l'amministrazione del territorio vaticano, il Papa si avvale di un Governatorato, al cui vertice è attualmente il cardinale Giuseppe Bertello, mentre per il governo della Chiesa cattolica il primo collaboratore del Papa è il cardinale Segretario di Stato, carica attualmente ricoperta dal cardinale Pietro Parolin.
Sovrani della Città del Vaticano
Papa Pio XI (11 febbraio 1929 - 10 febbraio 1939)
Papa Pio XII (2 marzo 1939 - 9 ottobre 1958)
Papa Giovanni XXIII (28 ottobre 1958 - 3 giugno 1963)
Papa Paolo VI (21 giugno 1963 - 6 agosto 1978)
Papa Giovanni Paolo I (26 agosto - 28 settembre 1978)
Papa Giovanni Paolo II (16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005)
Papa Benedetto XVI (19 aprile 2005 - 28 febbraio 2013)
Papa Francesco (dal 13 marzo 2013)
Zone extraterritoriali
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia.
L'effettiva autonomia della Santa Sede, ma non la sua sovranità, è estesa a un territorio nettamente maggiore rispetto a quello dello Stato, raggiungendo un'estensione di oltre 10 km² (oltre cinque volte il Principato di Monaco), costituito dalle numerose zone extraterritoriali, come il centro di trasmissione della Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria. Si tratta di lembi di territorio italiano, in cui però la Santa Sede gode di speciali privilegi, come quelli di cui godono le ambasciate in tutto il mondo. Per Santa Sede si intende l'ente al quale spetta la piena sovranità e proprietà sullo Stato della Città del Vaticano.
Istituzioni
Ordinamento scolastico
Università
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università pontificie.
(LA)
« Ecclesiae, vi muneris sui veritatem revelatam nuntiandi, propriae sunt universitates vel facultates ecclesiasticae ad disciplinas sacras vel cum sacris conexas pervestigandas, atque studentes in iisdem disciplinis scientifice instituendos » (IT)
« La Chiesa, in forza della sua funzione di annunciare la verità rivelata, ha proprie università o facoltà ecclesiastiche per l'investigazione delle discipline sacre o connesse con le sacre, e per istruire scientificamente gli studenti nelle medesime discipline »
(Codice di Diritto Canonico[30])
L'Università Pontificia Salesiana di Roma, elevata a università da papa Paolo VI (1973)
La Sede Apostolica ha approvato l'istituzione di diverse università pontificie, che conferiscono gradi accademici con effetti canonici nella Chiesa. Le università pontificie presenti in Vaticano e Italia sono:
Pontificia Università Antonianum
Pontificia Università Gregoriana
Pontificia Università Lateranense
Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (chiamata anche Angelicum)
Pontificia Università Urbaniana
Università Pontificia Salesiana
Pontificia Università della Santa Croce
Pontificio Ateneo Regina Apostolorum
Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana
Pontificio Istituto Biblico
Pontificio Istituto Orientale
Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica
Forze armate
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Esercito dello Stato della Chiesa.
Nel 1970 papa Paolo VI abolì la Guardia d'Onore di Sua Santità, la Guardia Palatina d'Onore, la Gendarmeria Pontificia, sciogliendo formalmente l'Esercito Pontificio. L'unico Corpo che non fu sciolto fu quello della Guardia Svizzera Pontificia, avente rango di reggimento e consistenza organica di compagnia. Esso ha come fine ultimo la difesa non tanto dei confini dello Stato vaticano, affidati alla Gendarmeria, quanto il Palazzo Apostolico e la persona del Pontefice. Ha inoltre funzioni di rappresentanza.
In Vaticano opera anche un corpo di polizia vero e proprio, denominato Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Oltre ad avere compiti di polizia di sicurezza e polizia giudiziaria nello Stato, ne difende e vigila i confini e si occupa dell'ordine pubblico, nonché della tutela e difesa del Papa, del Sacro Collegio e della Curia Romana. Si occupa inoltre della sicurezza del Papa anche quando questo esce dai confini del Vaticano.
In Piazza San Pietro la Gendarmeria Vaticana si avvale anche di una speciale collaborazione con uno specifico organo di sicurezza della Polizia di Stato italiana: l'Ispettorato di pubblica sicurezza "Vaticano".
L'Associazione Santi Pietro e Paolo, erede della Guardia Palatina, coadiuva, ove necessario, il Corpo della Gendarmeria come sua ausiliaria, costituendo forza di protezione civile.
Politica
Santa Sede
Questa voce è parte della serie:
Politica della Santa Sede
Papa: Francesco
Legge fondamentale
Pontificia commissione e Governatorato
Presidente: Giuseppe Bertello
Segreteria di Stato
Segretario: Pietro Parolin
Segreteria per l'economia
Prefetto: George Pell
Conclave: 2005, 2013
Relazioni internazionali
Patti Lateranensi
Cittadinanza vaticana
Forze armate
Vicario generale
Autorità di informazione finanziaria
Organi giudiziari della Città del Vaticano
Segnatura apostolica
Prefetto: Dominique Mamberti
Rota Romana
Decano: Pio Vito Pinto
Tribunale di prima istanza
Corte d'appello
Corte di cassazione
Altri stati · Atlante
vedi • disc. • mod.
I confini del Vaticano previsti dai Patti Lateranensi: resta sostanzialmente esclusa l'area in cui oggi si trova l'Aula Paolo VI
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Organi giudiziari della Città del Vaticano.
La forma di Stato è quella della monarchia assoluta elettiva sancita dall'art. 1, comma 1 e 2 che recitano[31]:
« 1. Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
2. Durante il periodo di Sede vacante, gli stessi poteri appartengono al Collegio dei Cardinali, il quale tuttavia potrà emanare disposizioni legislative solo in caso di urgenza e con efficacia limitata alla durata della vacanza, salvo che esse siano confermate dal Sommo Pontefice successivamente eletto a norma della legge canonica. »
L'elezione del Papa avviene attraverso il conclave dei cardinali.
Tuttavia, le principali azioni di governo sono svolte dal cardinale Segretario di Stato.
La sovranità territoriale è esercitata su tutto il territorio della Città del Vaticano, mentre su numerosi edifici e aree dentro e vicino a Roma, la Santa Sede - ma non lo Stato della Città del Vaticano - gode del privilegio dell'extraterritorialità.[32] Piazza San Pietro, pur ricadendo sotto la sovranità vaticana, è affidata di norma ai poteri dell'Ispettorato di pubblica sicurezza "Vaticano" della Polizia italiana.[33]
Lo Stato della Città del Vaticano è retto dalle seguenti normative:
Legge fondamentale. Emanata nel 1929 da papa Pio XI, fu successivamente modificata il 26 novembre 2000 da papa Giovanni Paolo II ed entrò in vigore il 22 febbraio 2001[31];
Legge sul Governo dello Stato della Città del Vaticano del 16 luglio 2002;[34]
Legge sulle Fonti del diritto, in vigore dal 1º gennaio 2009.[35][36]
Le leggi vaticane più importanti sono raccolte nel «Codice di norme vaticane» e nei tre volumi contenenti le «Leggi e disposizioni dello Stato della Città del Vaticano».
organo di potere legislativo è la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, composta esclusivamente da cardinali, di cui uno presidente, tutti di nomina papale.
organo di potere esecutivo è il Governatorato dello Stato Città del Vaticano[37][38] che con le sue Direzioni[39] e uffici centrali[40][41] provvedono al funzionamento dello Stato.
organi di potere giudiziario dello Stato con i quali esercita l'amministrazione della giustizia attraverso il Tribunale di Prima istanza, il Tribunale della Rota Romana e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
Natura giuridica dello Stato vaticano
Palazzo del Governatorato della Città del Vaticano
Ciò che da sempre ha posto numerosi interrogativi tra giuristi e politici dal 1929 a oggi, è la natura giuridica dello Stato. Con i Patti Lateranensi, infatti, è nato uno Stato che svolge soltanto il compito necessario alla Santa Sede per l'esercizio della propria attività. La Santa Sede all'art. 24 del Trattato del Laterano, afferma che, anche se soggetto internazionale, rimarrà sempre estranea ai conflitti temporali delle nazioni e ai Congressi relativi, a meno che non venga chiamata in causa per questioni di pace e morali dalle stesse parti. La Santa Sede è il Governo del Vaticano e come tale ne esercita i diritti diplomatici attivi e passivi. Lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede sono entrambi soggetti sovrani di diritto pubblico internazionale, universalmente riconosciuto e sono indissolubilmente uniti nella persona del Papa, monarca assoluto per via elettiva, che è il Capo dello Stato. Pertanto il Vaticano non ha una vita politica propria, che non sia perfettamente combaciante con l'attività della Santa Sede. Se ne deduce che il Vaticano deve rimanere soggetto alla pienezza assoluta del Pontefice.
Il giurista Arturo Carlo Jemolo[42] ha sostenuto che il territorio Vaticano, in caso di colpo di Stato o per l'abbandono definitivo del Papa, tornerebbe ipso jure alla sovranità italiana. Né il pontefice può cedere parti del territorio dello Stato ad altri Paesi (art. 4), in quanto l'unica autorità a poter esercitare la sovranità sul territorio è la Santa Sede.
La Città del Vaticano presenta una forma di governo teocratica, ovvero è governata esclusivamente da un apparato ecclesiastico. Inoltre lo Stato è una forma di Stato patrimoniale: in pratica non esiste la proprietà privata all'interno della Città del Vaticano e tutti gli immobili sono di proprietà della Santa Sede.
La cittadinanza vaticana spetta ai cardinali residenti in Vaticano e a Roma, ai residenti stabili in Vaticano per ragioni di carica, dignità o impiego (solo per la durata della carica) e a coloro cui sia concesso dal Pontefice, coniugi e figli di cittadini. Tuttavia la cittadinanza vaticana si perde quando gli interessati vengono a perdere inevitabilmente uno di questi presupposti (rimanendo con la sola cittadinanza d'origine, che non si perde quando si acquisisce quella vaticana): se ne deduce che il popolo è temporaneo, in quanto coincidente con la popolazione.
Mezzi dell'Ispettorato di pubblica sicurezza "Vaticano" in piazza San Pietro.
Relazioni internazionali
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Relazioni internazionali della Santa Sede.
Alla data del 13 gennaio 2014 la Santa Sede intratteneva rapporti diplomatici bilaterali con 180 Paesi del Mondo.[43] La rete diplomatica della Santa Sede si è notevolmente allargata negli ultimi decenni. Nel 1978, quando salì al soglio pontificio Giovanni Paolo II, i Paesi con cui la Santa Sede intratteneva pieni rapporti diplomatici erano 84. Alla fine del pontificato wojtyliano erano passati a 174.
Con papa Benedetto XVI se ne sono aggiunti altri tre: Montenegro, Emirati Arabi Uniti e Botswana. Oggi quindi sono diventati 178[non chiaro], cui va aggiunto lo Stato di Palestina con cui ci sono relazioni diplomatiche di natura speciale. Un caso particolare è quello di Taiwan, dove la Santa Sede dal 1979 fa risiedere non più un nunzio, ma un semplice «incaricato d'affari ad interim». La Santa Sede ha poi relazioni con il Sovrano Militare Ordine di Malta.
Oggi la Santa Sede mantiene osservatori permanenti presso varie organizzazioni internazionali e regionali: le sedi ONU di New York e Ginevra, la FAO, l'OSCE, il WTO, l'UE, la Lega Araba e l'Unione Africana.
Società
Qualità della vita
Lo Stato della Città del Vaticano, essendo solamente Osservatore Permanente, è fra i paesi che non hanno né firmato né ratificato il Protocollo di Kyōto; è però il primo Stato a impatto serra zero[44][45][46][47][48].
Nel 2008 in Città del Vaticano è stata introdotta la raccolta differenziata[49]; il Corpo della Gendarmeria si sta inoltre dotando di vetture di tipo elettrico per ridurre l'inquinamento[senza fonte].
Cultura
Salone Sistino della Biblioteca Vaticana
Istruzione
Biblioteche
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Biblioteca Apostolica Vaticana.
La Santa Sede ha organizzato e curato all'interno della Città del Vaticano la Biblioteca Apostolica Vaticana[50], messa a disposizione degli studiosi, nelle diverse fasi della consultazione, della lettura, del riscontro e della sintesi conclusiva[51].
La biblioteca, pensata da papa Niccolò V ma fondata da papa Sisto IV[52], possiede una delle raccolte di testi antichi e libri rari più importanti del mondo, tra cui il Codex Vaticanus[53].
Oggi contiene circa 1 600 000 libri a stampa antichi e moderni e circa 500 000 fondi tra incunaboli, codici manoscritti, monete, medaglie e oggetti d'arte[54].
Ricerca
Specola Vaticana
Musei
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Musei della Città del Vaticano.
Nei Musei Vaticani sono ospitati il Museo Gregoriano Egizio ed etrusco, il Museo Pio-Clementino, il Museo Chiaramonti e la Pinacoteca vaticana.
Media
Sede di Radio Vaticana
Radio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Radio Vaticana.
Nello Stato della Città del Vaticano ha sede Radio Vaticana, emittente radiofonica cattolica. La radio, pur riflettendo l'identità e l'opinione della Chiesa, non è uno dei suoi organi ufficiali d'informazione e di conseguenza è interamente responsabile per i contenuti che diffonde[55]. La gestione è affidata alla Compagnia di Gesù. Il direttore generale è padre Federico Lombardi; il direttore dei programmi è padre Andrzej Koprowski.
Stampa
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Libreria Editrice Vaticana e L'Osservatore Romano.
In Città del Vaticano è presente una casa editrice[56]: si tratta della Libreria Editrice Vaticana (LEV), fondata il 27 aprile 1587 da papa Sisto V; lo stesso Papa aveva fondato la Tipografia Vaticana, da cui, nel 1926, fu scissa la libreria[57].
La Libreria Editrice Vaticana, presente con un punto vendita in piazza San Pietro (nel Braccio di Carlo Magno)[58], cura le pubblicazioni degli atti, dei documenti ufficiali della Chiesa Cattolica e delle opere concernenti l'ambito ecclesiastico[59].
Il periodico ufficiale della Città del Vaticano è L'Osservatore Romano[60], uscito per la prima volta il 1º luglio 1861[61]. Attualmente è pubblicato, con cadenza quotidiana, settimanale o mensile, in sette lingue diverse (italiano, francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e polacco)[60].
Il Vatican Information Service (Servizio d'Informazione Vaticano, abbreviato in VIS) pubblica in quattro lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo) un resoconto quotidiano dell'attività papale e della Santa Sede in generale[62].
Inoltre per dipendenti del Vaticano viene pubblicato dal 2007 il notiziario All'Ombra del Cupolone, disponibile anche su internet, diretto dal vice segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano[63].
Cinema
In Città del Vaticano ha sede la Filmoteca Vaticana, istituita il 16 novembre 1959 da papa Giovanni XXIII; la filmoteca raccoglie e conserva film e registrazioni delle riprese televisive attinenti alla vita ecclesiastica e riguardanti particolarmente la figura del papa, le attività apostoliche e caritative, le opere culturali promosse da cattolici, la vita religiosa nel mondo e le opere di alto livello artistico e umano[64].
Documentari
Il Vaticano - come funziona il regno più piccolo del mondo prodotto da Centro Televisivo Vaticano, distribuito da HDH Communications, 2006.
Televisione
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centro Televisivo Vaticano.
Fondato nel 1983, il CTV (Centro Televisivo Vaticano) è la televisione di stato della Città del Vaticano; dal 1996 è un organismo collegato a pieno titolo con la Santa Sede[65]. I principali servizi offerti dal CTV, il cui scopo primario è quello di contribuire all'annuncio universale del Vangelo, documentando con le immagini televisive il ministero pastorale del Sommo Pontefice e le attività della Sede Apostolica, sono le trasmissioni in diretta, i servizi quotidiani, le produzioni e l'archivio, una videoteca composta da più di 10 000 cassette, con circa 4 000 ore di registrazioni delle immagini del lungo pontificato di papa Giovanni Paolo II[65].
Il CTV è sito in via del Pellegrino, all'interno dello Stato vaticano; attualmente ha un rapporto di regia con Rai Vaticano e con TV2000[65].
Telefonia
Sul territorio dello Stato è presente una nuova centrale telefonica installata in un avancorpo del palazzo del Belvedere e consiste in una moderna centrale di tipo numerico con 5120 terminazioni e connessa in fibra ottica con le centrali Telecom Italia.
La centrale è dotata di un sistema numerico d'operatore per l'espletamento del traffico manuale ed è collegata via ponte-radio alle zone extraterritoriali di San Giovanni in Laterano, Palazzo San Calisto, e Palazzo della Cancelleria.
La centrale è gestita dal Servizio Telefoni Vaticani[66].
Economia
All'origine delle risorse economiche dello SCV, si colloca la convenzione finanziaria del 1929. In essa, lo Stato italiano riconoscendosi debitore alla Santa Sede per essersi annesso l'antico Stato della Chiesa e avere incamerato i beni ecclesiastici sparsi sul territorio nazionale con le cosiddette "leggi eversive dell'asse ecclesiastico", versava alla stessa, a titolo di indennizzo, importanti somme sia in contanti sia in titoli del debito pubblico.
A partire dunque (in buona parte, ma non certo esclusivamente) da questo capitale iniziale, l'economia del piccolo Stato si basa quasi esclusivamente sugli investimenti internazionali, mobili e immobili, dalle offerte dei fedeli, sul patrimonio esistente e sulle rendite, sulle rimesse dalle diocesi sparse nel mondo. Queste sono 4649, riunite in 110 Conferenze episcopali.
Il bilancio è gestito dall'ente Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) attualmente guidata dal cardinale Domenico Calcagno, e controllato dalla Prefettura per gli Affari economici, attualmente (2008) guidata dall'arcivescovo Luca Capezio e dal cardinale Velasio De Paolis C.S. Questa istituzione ha inoltre il compito di controllare i bilanci dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR), meglio conosciuto come Banca Vaticana.
Fra i compiti dell'APSA c'è anche quello di coniare moneta. Nel 1998 l'Unione europea ha autorizzato l'APSA a emettere 670 000 euro l'anno. Le emissioni di moneta hanno carattere prevalentemente numismatico, e sono destinate soprattutto a essere vendute ai collezionisti. Allo stesso modo, le emissioni di francobolli (effettivamente e pienamente validi per affrancare corrispondenza in partenza dallo SCV) sono destinate in larga misura al mercato filatelico.
Infine, va ricordato che nel bilancio pubblicato dall'APSA non figurano le uscite relative ai costi di gestione di alcune strutture gestite direttamente dal Vaticano, come le università pontificie e ospedali come il Policlinico Gemelli e il Bambin Gesù di Roma, ma figurano le entrate dell'Obolo di San Pietro, ossia le donazioni che i fedeli sparsi nel mondo offrono al Papa per le molteplici necessità della Chiesa Universale e per le opere di carità in favore dei più bisognosi, entrate che vengono pubblicate annualmente tramite un Comunicato del Consiglio di cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede[67]. Il gettito 2007 è ammontato a 79 837 843 dollari statunitensi pari a circa 62 milioni di euro, di cui 14 309 400 $ versati da un anonimo donatore[68].
Infrastrutture e trasporti
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti nella Città del Vaticano.
La stazione della Città del Vaticano
Ferrovie
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Città del Vaticano e Ferrovia Vaticana.
Lo Stato della Città del Vaticano dispone di una linea ferroviaria che la collega con la Repubblica Italiana[69].
Tale linea, lunga 1,2 km (sia la brevissima parte del Vaticano, sia quella restante, nel suolo italiano)[70] si dirama dalla stazione di Roma San Pietro e, per mezzo di un ponte ad arcate[69], raggiunge le mura vaticane dove vi è un portone che viene aperto per far accedere i convogli all'interno del territorio vaticano[71]. La linea non ha un regolare traffico viaggiatori né merci, ed è utilizzata solamente per eventi eccezionali[72]; si tratta della più breve ferrovia internazionale del mondo[73].
La stazione della Città del Vaticano è ubicata all'interno delle mura, a poco più di venti metri dall'ingresso[74].
Aeroporti
La Città del Vaticano è dotata di un eliporto, ubicato nei Giardini Vaticani[75]. Utilizzato dai pontefici per brevi viaggi e dai capi di stato in visita al Vaticano, l'eliporto venne costruito sotto il pontificato di papa Paolo VI, per volere del pontefice stesso. Papa Giovanni Paolo II lo battezzò helicoptorum[76].
Per gli spostamenti a lungo raggio del pontefice e degli alti prelati, invece, la Santa Sede si serve prevalentemente dell'Aeroporto di Roma-Ciampino.
Mobilità urbana
Con la metropolitana di Roma:
Metropolitana di Roma A.svg
È raggiungibile dalle stazioni: Ottaviano e Cipro.
Metropolitana di Roma C.svg
Sarà raggiungibile dalla stazione San Pietro.
La linea C della metropolitana di Roma, infatti, dovrebbe avere una stazione denominata "San Pietro", nei pressi della Città del Vaticano.
Tra le linee ATAC si possono usare il 19, il 32, il 40 Express, il 62, il 64.
Ambiente
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Arte
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Santa Sede
(EN) Holy See
St. Peter's Basilica 2013-09-16.jpg
Tipo Architettonico
Criterio (i)(ii)(iv)(vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1984
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Citta del Vaticano.svg
La Città del Vaticano è un centro di cultura e arte straordinariamente ricco. In essa vi è la più alta concentrazione di opere d'arte al mondo[77]. Molti sono stati nel tempo gli artisti e gli architetti che ricevettero dai diversi papi succedutisi sulla cattedra di Pietro - primo Papa della storia - l'incarico di fornire la loro opera negli edifici vaticani. Qui operarono i più grandi artisti di ogni tempo.
Alla stessa basilica che ancor oggi simboleggia il centro della cristianità, lavorarono tra gli altri artisti quali Bramante e il Pinturicchio, Michelangelo e Bernini con i suoi allievi.
Quella che è ancor oggi la residenza del Papa, vale a dire il complesso dei Palazzi Vaticani, racchiude un inestimabile valore storico e artistico: si tratta di un insieme di edifici che complessivamente contano oltre mille stanze, nel quale trovano sede anche alcuni dicasteri pontifici (come, ad esempio, la Dataria Apostolica e la cancelleria), ma anche musei e la Biblioteca Apostolica Vaticana, in cui sono custoditi una collezione di antichi manoscritti e oltre un milione di volumi rilegati.
Meta prediletta nelle visite di pellegrini e turisti sono le parti più famose dei palazzi pontifici, tra le quali spiccano la Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo, le stanze e le logge vaticane elegantemente affrescate da Raffaello (Stanze di Raffaello), e gli appartamenti papali, ricchissimi di altre opere d'arte come gli affreschi del Beato Angelico.
Il monumento più famoso del Vaticano è sicuramente la basilica di San Pietro, coronata dalla Cupola di Michelangelo, imponente sulla grandissima Piazza racchiusa nel mirabile Colonnato del Bernini, dove la domenica e in altre ricorrenze si affollano i fedeli cattolici per ascoltare il Papa.
Il Vaticano è, inoltre, l'unico Stato al mondo a essere stato dichiarato per intero patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, unitamente alle altre proprietà extraterritoriali della Santa Sede nel centro storico di Roma.
Architettura
Città del Vaticano vista da un aereo nel 2006
Architetture religiose
Nel territorio dello Stato della Città del Vaticano vi sono diversi edifici sacri, alcuni di origine molto antica. Tuttavia, non fanno parte della Città del Vaticano tutti quegli immobili che, in virtù del trattato fra la Santa Sede e l’Italia sottoscritto l'11 febbraio 1929, godono del privilegio di extraterritorialità, con esenzione da espropriazioni e da tributi; immobili quali, ad esempio, le basiliche di San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore.
Basiliche papali
Basilica di San Pietro in Vaticano, con attigua Sagrestia
Cappelle del Palazzo Apostolico
Cappella Sistina, detta Cappella Magna Palatina
Cappella Paolina, detta Cappella Parva Palatina
Cappella Niccolina
Cappella Redemptoris Mater
Cappella dei Ss. Pietro e Paolo
Chiese
Chiesa di San Pietro in Borgo (in area italiana confinante con il Vaticano, soggetta a extraterritorialità a favore della Santa Sede)
Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri
Chiesa di Santo Stefano degli Abissini
Chiesa di Sant'Egidio a Borgo
Chiesa di Santa Maria della Pietà in Camposanto dei Teutonici (in area italiana confinante con il Vaticano, soggetta a extraterritorialità a favore della Santa Sede)
Chiesa di San Pellegrino
Chiesa dei Santi Martino e Sebastiano degli Svizzeri
Chiesa di Santa Maria Regina della Famiglia in Governatorato
Monasteri
Monastero Mater Ecclesiae
Sezione centrale destra del soffitto della Cappella Sistina
Architetture civili
Palazzi
Palazzo Apostolico
Musei Vaticani
Palazzo del Governatorato in Vaticano
Palazzo del Tribunale
Palazzo della Sacrestia dei Canonici
Palazzo San Carlo
Preseminario San Pio X
Collegio Etiopico
Torri
Torre Gregoriana
Altre architetture civili
Aula Paolo VI, edificata alla fine degli anni sessanta del Novecento su progetto di Pier Luigi Nervi; occupa un'area a cavallo tra lo Stato vaticano e quello italiano: il palco è in territorio vaticano, mentre la platea si sviluppa quasi per intero in territorio italiano;
Casina di Pio IV;
Domus Sanctae Marthae;
Palazzina dell'Arciprete;
Sala Regia;
Scala Regia;
Stazione di Città del Vaticano.
Architetture militari
Mura leonine
Altro
Giardini Vaticani
Obelisco Vaticano
Piazza San Pietro
Siti archeologici
Necropoli di Santa Rosa
Necropoli vaticana
Piazza San Pietro
Letteratura
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Musica
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cappella Musicale Pontificia Sistina.
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Eventi
I principali eventi che nel corso dell'anno coinvolgono la Città del Vaticano sono[78]:
gli esercizi spirituali della Curia Romana alla presenza del Pontefice;
l'allestimento del presepe e dell'albero di Natale in piazza San Pietro;
le canonizzazioni.
Sport
Logo ufficiale della Clericus Cup
Calcio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Selezione di calcio della Città del Vaticano.
La Città del Vaticano ha una selezione non riconosciuta né da FIFA né da UEFA che gioca amichevoli e partecipa ad alcuni tornei di beneficenza. L'Associazione Calcistica Dipendenti Vaticani organizza il campionato, la coppa, e la Supercoppa Vaticana contese tra le squadre formate da dipendenti dello Stato (Guardia svizzera, Musei Vaticani, Servizi Economici) per citarne alcuni. Lo Stato patrocina inoltre la Clericus Cup che si svolge tra squadre composte da seminaristi e preti della Provincia di Roma dal 2007.
Pallacanestro
Tra i mesi di marzo e maggio 2008 si è disputata la prima edizione della Clericus Cup Basket[79], un campionato di pallacanestro riservato ai seminaristi iscritti ai collegi, alle università, ai convitti e ai seminari pontifici, e ai sacerdoti della città di Roma e della regione Lazio[80]. Il torneo, organizzato dal CSI[81], è patrocinato dal "Pontificium Consilium pro Laicis Sezione Chiesa e sport"[82].
Tradizioni
Festività
Data Nome Spiegazione[83]
1º gennaio Maria Madre di Dio Si ricorda la divina maternità della Madonna, rimettendo il nuovo anno sotto la Sua protezione
6 gennaio Epifania Manifestazione della divinità di Gesù
11 febbraio Beata Vergine Maria di Lourdes e Patti Lateranensi Ricordo dell'apparizione di Lourdes e dei Patti Lateranensi, con cui, nel 1929 è stato creato lo Stato della Città del Vaticano. Festa Nazionale
variabile Giovedì Santo
variabile Venerdì Santo Passione e morte di Gesù;
variabile Sabato santo
variabile[nota 1] Pasqua Risurrezione di Gesù;
variabile Lunedì dell'Angelo Lunedì di Pasqua, Pasquetta
19 marzo San Giuseppe Giorno dedicato al ricordo di San Giuseppe
variabile[nota 2] Onomastico di Sua Santità Onomastico del Papa secondo il suo nome al secolo;
variabile[nota 3] Elezione di Sua Santità Commemorazione dell'elezione del Santo Padre;
1º maggio San Giuseppe Lavoratore
variabile Ascensione
variabile Pentecoste
variabile Santissima Trinità
variabile[nota 4] Corpus Domini Solennità del Corpo e Sangue di Cristo
variabile[nota 5] Sacro Cuore di Gesù
29 giugno Santi Pietro e Paolo Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma e dello Stato
15 agosto Assunzione della B.V. Maria Assunzione al Cielo della B.V.M.
8 settembre Natività della Beata Vergine Maria Ricordo della nascita di Maria.
14 settembre Esaltazione della Santa Croce Festa dedicata alla Santa Croce.
1º novembre Ognissanti Festa dedicata a tutti i santi
2 novembre Commemorazione dei defunti Commemorazione di tutti i fedeli defunti
8 dicembre Immacolata Concezione Ricordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale
24 dicembre Vigilia di Natale
25 dicembre Natale Nascita di Gesù
26 dicembre Santo Stefano
31 dicembre vigilia di capodanno Festa che celebra la chiusura dell'anno civile
^ Pasqua: prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera
^ Onomastico di Sua Santità: 23 aprile
^ Elezione di Sua Santità: 13 marzo
^ Corpus Domini: il primo giovedì dopo la Solennità della Santissima Trinità
^ Sacratissimo Cuore di Gesù: il primo venerdì dopo la II domenica dopo Pentecoste
Gastronomia
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Altre informazioni
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Pena di morte
La pena di morte non è mai stata applicata nella Città del Vaticano[84]: era però prevista, fino al 1967[84], in caso di tentato omicidio del Papa. Dopo essere stata abolita in quell'anno da papa Paolo VI è stata quindi cancellata anche dalla Legge fondamentale che il 12 febbraio 2001, su iniziativa di Giovanni Paolo II, ha sostituito la precedente, risalente al 1929.
La pratica della pena di morte derivava, nello Stato della Città del Vaticano, direttamente dalla pratica precedentemente condotta nello Stato Pontificio sino al 1870. All'atto della firma dei Patti Lateranensi e della costituzione della Città del Vaticano, il codice penale del Regno d'Italia estese la pena capitale per il reato di tentato assassinio del Papa sul proprio territorio equiparandolo a quello di tentato assassinio del Re:
« Considerando la persona del Supremo Pontefice sacra e inviolabile, l'Italia dichiara che qualunque attentato alla Sua persona o qualunque incitamento a commettere tale attentato sia punibile con le medesime pene previste per tutti i simili attentati o incitamenti condotti contro la persona del Re. Tutte le offese o gli insulti commessi all'interno del territorio italiano contro la persona del Supremo Pontefice, causati dal significato di discorsi, atti o scritti, saranno punibili allo stesso modo che come offese e insulti contro la persona del Re. »
(Patti Lateranensi)
Non ci furono tentativi di assassinio del papa fintanto che lo statuto vaticano prevedeva la pena capitale. Papa Paolo VI rimosse la pena di morte dagli statuti vaticani, abrogandola per qualsiasi reato, annunciando la modifica nell'agosto del 1969. Tuttavia il cambiamento divenne di pubblico dominio solo nel gennaio del 1971, quando alcuni giornalisti accusarono Paolo VI di ipocrisia per le sue critiche alle esecuzioni capitali in Spagna e Unione Sovietica.
Galleria fotografica
Veduta del Vaticano dal Tevere
Scorcio in notturna della basilica di San Pietro in Vaticano
Palazzo Apostolico
Musei Vaticani
La Cappella Sistina
Aula Paolo VI
Note
^ In base al paragrafo 2 della Legge sulle fonti del diritto del 7 giugno 1929, tutte le leggi e le regole dello stato sono pubblicate in italiano nel Supplemento per le leggi e disposizioni dello Stato della Città del Vaticano attaccato all'Acta Apostolicae Sedis. Il testo dei primi sette punti pubblicati nel supplemento sono dati qui.
^ a b c Il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede: Regimini Ecclesiae Universae, I, I, 10. URL consultato il 28 settembre 2009.
^ La Città del Vaticano è una città-Stato.
^ Permanent Observer Mission of the Holy See to the United Nations
^ Santa Sede (Città del Vaticano), The World Factbook, CIA.
^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
^ Vaticano in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
^ L'indicativo internazionale +379 è stato assegnato alla Città del Vaticano ma mai utilizzato. I numeri attuali sono attivati da Telecom Italia nel distretto italiano di Roma e sono accessibili dalla Città del Vaticano con le ultime 4 o 5 cifre, come derivati di centralino, dall'Italia e dai numeri italiani della Repubblica di San Marino con la numerazione 066982 o 06698x + estensione, in tutti gli altri casi con la numerazione +39066982 o +3906698x + estensione.
^ Sigla automobilistica ufficiale.
^ Sigla automobilistica correntemente utilizzata per auto istituzionali.
^ Sigla automobilistica correntemente utilizzata per auto non istituzionali.
^ Trattato fra la Santa Sede e l'Italia, 1929, art. 3.
^ Motu Proprio "Quo civium iura". URL consultato il 15 ottobre 2009.
^ Dato a luglio 2012.
^ Atlante geografico metodico, Novara, De Agostini.
^ Benedict Vatican euros set for release in Catholic News, 21 aprile 2006. URL consultato il 25 settembre 2014.
^ Vaticano. URL consultato il 1º aprile 2013. [collegamento interrotto]
^ La nuova legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano
^ "All. B. Stemma Ufficiale dello Stato della Città del Vaticano", 7 giugno 1929
^ Inno Pontificio e la sua storia. URL consultato il 29 settembre 2009.
^ Tabella climatica.
^ a b Stazione meteo in Vaticano. URL consultato il 29 settembre 2009.
^ a b c Popolazione dello Stato della Città del Vaticano. URL consultato il 23 febbraio 2013.
^ a b Cittadinanza vaticana. URL consultato il 18 marzo 2013.
^ a b c d Sala Stampa della Santa Sede - Cittadinanza vaticana. URL consultato il 3 ottobre 2009.
^ AAS Suppl. 1 [1929], n. 1, pp. 14-21.
^ Città del Vaticano, 2009, 13.
^ Città del Vaticano, 2009, 396
^ Dati AIRE 2010
^ Codex Iuris Canonici, Capitolo III, Can. 815; cfr. Codice di Diritto Canonico, Capitolo III - Le università e le facoltà ecclesiastiche. URL consultato il 29 settembre 2009.
^ a b Nuova legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano.
^ Extraterritorialità
^ Ispettorato Vaticano
^ N. CCCLXXXIV — Legge sul governo dello Stato della Città del Vaticano. 16 luglio 2002
^ N. LXXI - Legge sulle fonti del diritto. Acta Apostolicae Sedis, supplemento, 1º ottobre 2008.
↑(entrata in vigore il 1º gennaio 2009, sostituisce la L.II del 7 giugno 1929)
^ Agenzia di stampa Zenit: "In vigore la nuova legge vaticana sulle fonti del diritto.
Le leggi italiane non verranno più recepite automaticamente."
^ Informazioni generali sulla Santa Sede e Stato della Città del Vaticano
^ Presidenza del Governatorato dello S.C.V.
^ Governatorato - Direzioni
^ Governatorato - Uffici centrali
^ Direzioni e Uffici centrali
^ Arturo Carlo Jemolo, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni
^ Il Papa al Corpo diplomatico: dalla chiusura solo distruzione, aprirsi alla cultura dell’incontro, 13-1-2014 (consultato il 14-1-2014).
^ Un bosco anti-inquinamento in Vaticano in La Repubblica. URL consultato il 2 novembre 2007.
^ Fotovoltaico: 315.000 KW di energia pulita in Vaticano in Vatican Diplomacy, 13 maggio 2008. URL consultato il 15 gennaio 2009.
^ Ecco come sarà l'impianto a energia solare della Città del Vaticano in L'Osservatore Romano, 28 agosto 2008. URL consultato il 15 gennaio 2009.
^ Prima udienza generale “ecologica” in Vaticano in L'Osservatore Romano, 25 ottobre 2008. URL consultato il 15 gennaio 2009.
^ Il Sole in Vaticano in L'Osservatore Romano, 26 ottobre 2008. URL consultato il 15 gennaio 2009.
^ Rifiuti: Vaticano sempre più verde, raccolta differenziata al 42% in L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2009. URL consultato il 15 gennaio 2009.
^ Biblioteca Apostolica Vaticana. URL consultato il 29 settembre 2009.
^ Papa Paolo VI, Discorso nel V centenario della Biblioteca Apostolica Vaticana, 20 giugno 1975.
^ Bolla Ad decorem militantis Ecclesiae, 15 giugno 1475; cfr. Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana. URL consultato il 29 settembre 2009.
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^ Libreria Editrice Vaticana. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Libreria Editrice Vaticana - Cenni storici. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Libreria Internazionale Giovanni Paolo II. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Statuto sul riconoscimento della L.E.V. come l'editrice ufficiale della Santa Sede approvato nel 1991 dalla Segreteria di Stato della Città del Vaticano; cfr. Libreria Editrice Vaticana - Statuto del 1991. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ a b L'Osservatore Romano. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Storia de "L'Osservatore Romano". URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Vatican Information Service. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ All'ombra del Cupolone. URL consultato il 15 ottobre 2009.
^ Statuto della Filmoteca Vaticana. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ a b c Centro Televisivo Vaticano. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Servizio Telefoni
^ Comunicato del Consiglio di cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede: Bilancio consuntivo consolidato 2007 della Santa sede, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Obolo di San Pietro
^ Agenzia di stampa ZENIT del 9 luglio 2008: L'Obolo di San Pietro: quasi 80 milioni di dollari per la carità del papa. Gli Stati Uniti sono il Paese che ha contribuito di più
^ a b della linea ferroviaria Descrizione della linea ferroviaria. URL consultato il 30 settembre 2009.
^ della linea e degli impianti Caratteristiche della linea e degli impianti. URL consultato il 30 settembre 2009.
^ d'ingresso al Vaticano Portone d'ingresso al Vaticano. URL consultato il 30 settembre 2009.
^ della Stazione ferroviaria vaticana Funzioni della Stazione ferroviaria vaticana. URL consultato il 30 settembre 2009.
^ Maurizio Panconesi, 2005.
^ della Stazione Fabbricato della Stazione. URL consultato il 29 settembre 2009.
^ Mappa della Città del Vaticano. URL consultato il 2 ottobre 2009.
^ Piers Marchant, 2007, 99.
^ www.ilmessaggero.it. URL consultato il 24 febbraio 2013.
^ Sala Stampa della Santa Sede - Eventi. URL consultato il 30 settembre 2009.
^ Calendario Clericus Cup Basket 2008. URL consultato il 6 ottobre 2009.
^ Regolamento Clericus Cup Basket. URL consultato il 6 ottobre 2009.
^ Presentazione Clericus Cup Basket. URL consultato il 6 ottobre 2009.
^ News Letter del CSI. URL consultato il 6 ottobre 2009. (PDF)
^ http://www.vaticanstate.va/NR/rdonlyres/7E51D2CF-A806-4FA6-8C42-62D3BD29BA69/3447/calendario2010.jpg
^ a b Corriere della Sera, Giovanni Paolo II cancella la pena di morte in Vaticano, url consultato il 22 settembre 2012
Bibliografia
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Claudio Cerasa, Ecco come nacque la bandiera dello Stato del Vaticano in su L'Osservatore Romano, 09 luglio 2008.
F. Clementi, Città del Vaticano, Bologna, Il Mulino, 2009 ISBN 978-88-15-13151-5
Piers Marchant, Come diventare papa, Casale Monferrato, Edizioni Piemme S.p.A., 2007, ISBN 978-88-384-8652-4.
Maurizio Panconesi, Le ferrovie di Pio IX. Nascita, sviluppo e tramonto delle strade ferrate dello Stato pontificio (1846-1870), Calosci, 2005, ISBN 978-88-7785-206-9.
Enzo Romeo, Come funziona il Vaticano. Tutto quello che vorreste sapere, Milano, Àncora, 2008, ISBN 978-88-514-0560-1.
Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, 1929-2009. Ottanta anni dello Stato della Città del Vaticano, a cura di Barbara Jatta, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2009, ISBN 978-88-210-0856-6.
Gianluigi Nuzzi, Vaticano S.p.A. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa, (PDF) Chiarelettere, 2009. ISBN 978-88-6190-067-7.
Aldo Maria Valli, Piccolo mondo vaticano. La vita quotidiana nella città del papa, Roma-Bari, Laterza, 2012. ISBN 978-88-420-9836-2.
per l'anno 2009
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