quarta-feira, 12 de novembro de 2014

La creatività è importante, soprattutto in aula 05/11 18:33 CET Premio WISE 2014 alla britannica Ann Cotton, fondatrice di CAMFED 07/11 16:51 Summit Wise: la creatività a scuola al centro del dibattito 07/11 11:41 Premio WISE 2014 alla britannica Ann Cotton 05/11 12:05 Qatar: premio WISE ad Ann Cotton per il suo impegno a favore delle donne africane 04/11 15:27 Premi WISE 2014: gli altri tre progetti vincitori. “Educare in modo innovativo” 30/10 12:03 Premi WISE 2014: i primi tre progetti vincitori. “Educare in modo innovativo” 24/10 17:27 Vita da collegio 17/10 16:23 A scuola di politica 10/10 17:10 Quando il gioco si fa “serio” 03/10 17:04 Sudafrica, la pesante eredità dell’apartheid sul sistema scolastico 26/09 17:00 A scuola sbagliando si impara 19/09 17:40 A scuola per imparare le lingue, quelle in via di estinzione 12/09 17:01 Programmi scolastici: conservazione o rivoluzione? 05/09 17:18 Sei in vacanza? Perché non diventi una sirena 18/07 16:40 Olanda: un sistema educativo, molti metodi 11/07 17:06 Una nuova materia scolastica: la Felicità 04/07 17:58 Trovare il proprio cammino 27/06 16:40 Un’educazione degna del XXI secolo? 20/06 17:03 Il Brasile sui banchi. Calcio nelle favelas e istruzione a due velocità 13/06 17:15 Leggende antiche e altre dimensioni diventano materie scolastiche 06/06 17:10 PreviousNextclose carousel smaller_text larger_text È la creatività il tema portante di quest’anno al Vertice di Doha sull’innovazione e l’educazione. Obiettivo: rendere l’istruzione un divertimento. Ma, in un sistema incentrato sui risultati e sulla competitività, che possono fare gli insegnanti per scatenare la creatività? Paul Collard, direttore di un’organizzazione che si chiama “Creatività, Cultura ed Educazione”, pensa di aver trovato alcune risposte: “Formiamo professionisti, artisti, registi e designer creativi – spiega – per mandarli nelle scuole a lavorare con gli insegnanti e ad aiutare a reinventare o reimmaginare l’apprendimento in classe. Lavorando in aula, con i ragazzi, è possibile assistere ad un cambiamento effettivo e sostenibile a lungo termine”. Il programma di Collard è ampiamente utilizzato, in particolare nelle scuole dell’Europa settentrionale e orientale. Ma la creatività può essere schematizzata? “Abbiamo una definizione molto chiara che chiamiamo ‘le abitudini della mente’”, dice ai nostri microfoni. “E queste sono: avere immaginazione. Ma anche essere curiosi, disciplinati, avere flessibilità mentale, essere collaborativi”. Altri partecipanti al vertice hanno esplorato il modo in cui le neuroscienze e le scienze cognitive possono migliorare la creatività ed il pensiero critico. “Dobbiamo guardare all’educazione come una scienza interdisciplinare, come una scienza che ha bisogno di progredire e alla quale dobbiamo dare il nostro contributo”, spiega Nascira Ramia, direttrice dei master in Scienze Educative dell’Università di San Francisco de Quito. “Soprattutto – aggiunge – vogliamo che i maestri siano formati con nuove conoscenze. Che partecipino alle ricerche e che siano meglio equipaggiati per prendere le loro decisioni quotidiane in aula”. La creatività è il vero banco di prova per i partecipanti al summit. I laboratori di programmazione e di apprendimento individuale hanno attratto quasi 1.600 partecipanti a questo vertice internazionale sull’innovazione e l’educazione. Una maratona di tre giorni con più di 80 conferenze e dibattiti. Copyright © 2014 euronews maggiori informazioni

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